agopuntura
omeopatia
fitoterapia
diete per dimagrire
diete nelle patologie
mesoterapia
fiori di Bach
tree mind
oligoelementi
tipi costituzionali

le tisane della nonna

i rimedi di stagione

vertigini?cefalea?dolori sull'occhio?

se le prove vestibolari e RMN o TAC sono negative

AGOPUNTURA

per i muscoli del collo

 

Sito segnalato da cercasalute.it

 

 

Le origini

 

Le origini del canto e della letteratura gregoriana sono affidate ad ipotesi di studio, poiché abbiamo solo notizie incerte nelle lettere dei Padri del III e IV secolo sul canto dei salmi e degli altri testi della liturgia

 

Una prima ipotesi lo fa discendere dalla liturgia greco bizantina di Costantinopoli che a sua volta lo avrebbe attinto dalla Grecia classica

 

Una seconda ipotesi, più probabile, sostiene che il canto gregoriano sarebbe

nato dal primitivo canto liturgico romano in uso presso la chiesa di Roma fino al VII secolo

rielaborato nell’incontro col repertorio liturgico gallicano (in uso nelle chiese delle Gallie)

introdotto ufficialmente nella riforma liturgica ad opera di Carlo Magno nel 789

 

 

LE LITURGIE E I REPERTORI

 

La chiesa occidentale non aveva infatti un’unità liturgica ed ogni liturgia aveva il suo canto che nel gergo degli studiosi si dice  repertorio

 

In base alle differenti regioni possiamo classificare i principali repertori musicali latini pervenutici

 

  • Repertorio beneventano. Liturgia dell’Italia meridionale conservataci nei libri dell’ XI e XII secolo soprattutto a Benevento

  • Repertorio ispanico. Liturgia in uso nella Spagna ma meglio conosciuta come liturgia visigotica o mozarabica attestata in libri del X e XI secolo

  • Repertorio romano detto canto romano antico. Liturgia conservata soprattutto nella Biblioteca  Vaticana e in uso fino al XIII secolo

  • Repertorio milanese. Liturgia detta ambrosiana. A partire dal XII secolo e ancora in uso

  • Repertorio gallicano. Liturgia delle chiese galliche a partire dal VIII e IX secolo

  • Repertorio romano – franco dopo la riforma di re Carlo

 

Il canto detto gregoriano

 

L’aggettivo gregoriano riporta alla tradizione secondo la quale sarebbe stato papa Gregorio I (590-604) a pubblicare il cosiddetto liber antiphonarius con l’organizzazione del canto romano antico. Oggi gli studiosi fanno risalire a papa Gregorio una riforma dell’ordinamento liturgico incluso l’ordinamento del canto già in uso nelle chiese romane

 

I codici che ci hanno trasmesso il canto gregoriano

 

I codici più antichi non contengono segni musicali e tanto meno righe

Riportano solo i testi secondo le occasioni liturgiche

La melodia veniva trasmessa oralmente e conservata a memoria da parte dei maestri presso le scholae sia dei monasteri che delle grandi cattedrali e delle università

 


 

I CODICI che ci hanno trasmesso il canto gregoriano

 

Le raccolte dell’antica letteratura gregoriana comprendono

  • Gli antifonari

  • I Sacramentari

  • I Lezionarii

  • Gli Evangeliarii

  • I Tonari

 

 

Gli ANTIFONARII

 

Gli Antifonari riportano i testi e le melodie delle sezioni che durante la Messa o la Recita delle Ore variano secondo i tempi e le feste dell’anno liturgico

Sono a loro volta suddivisi in

  • gli Antifonari Missarum per la celebrazioni della messa oggi detti Graduali

  • gli Antifonari Officii per la recita delle Ore Liturgiche

 

1.gli Antifonarii Missarum o GRaduali

  • Introito

  • Graduale

  • Alleluia

  • Offertorio

  • Comunione

2.gli Antifonarii Officii

  • Inni

  • Antifone ai Salmi

  • Responsorii

 

I SACRAMENTARII

 

I Sacramentari contengono le orazioni e i prefazi durante il Canone della Messa.

I più importanti sono

  • il Sacramentario Leoniano

  • il Sacramentario Gelasiano

  • il Sacramentario Gregoriano

 

Un altro gruppo comprende i Lezionari per le letture cantate nella Messa e nell’Ufficiatura

gli Evangeliarii per la proclamazione solenne del Vangelo

 

Tra le fonti più direttamente connesse al canto gregoriano sono i cosiddetti Tonarii dell’VIII IX e X secolo in cui i canti sono elencati in base ai loro toni o modi.

 

 


 

Il canto gregoriano e la notazione scritta

 

a) la tradizione orale

Prima della fine del IX e gl’inizi del X secolo non abbiamo codici musicali propriamente detti

Le melodie sono state notate solo più tardi e i codici sono stati preceduti da una tradizione orale

Esse erano a gruppi di formule

Le formule erano dei piccoli periodi musicali che venivano ripetuti

Le formule erano in pratica le cellule del discorso musicale gregoriano

 

Il cantore maestro

  • imparava le formule antiche

  • componeva formule nuove

  • le univa

  • le adattava ai vari testi liturgici secondo un’improvvisazione regolata

  • le insegnava nelle scholae

 

Ancora oggi gran parte del repertorio liturgico della chiesa greca si affida a un’improvvisazione regolata. Come, d’altra parte, il jazz.

 

b) la notazione scritta

Intorno al 900 o X secolo si manifestò in tutta Europa l’esigenza di mettere per iscritto le melodie

 

La tradizione orale tuttavia rimase a lungo giacché i primi segni musicali permettevano sì le note su ciascuna sillaba ma non gli intervalli fra di loro.

 

In altre parole, non si distingueva un do da un mi, se non con l’ausilio della memoria del cantore.

 

I codici antichi delle notazioni si distinguono quindi in due grandi famiglie secondo la cosiddetta diastemazia o intervallo fra le note all’interno del rigo

  • Codici a-diastematici. Sono codici per lo più del X secolo e riportano i segni o neumi musicali in campo aperto, cioè senza rigo musicale

  • Codici diastematici. Sono codici del X e XI secolo con il rigo musicale con una linea abbozzata sopra o sotto il segno musicale.

 

I manoscritti con rigo sono necessari a noi che non conosciamo le melodie. Anzi sono necessari quattro righe o tetragrama per poter riconoscerle

 

 

 

neurologia
respiratorio e orl
cardiovascolare
ginecologia
urinario
digerente
dermatologia
articolare
orecchio
genitale maschile
metabolismo
tiroide

Check-Up

...che dura una vita

l'antica scuola salernitanascuola sal.jpg (306430 byte)

e per il tuo

bambino

Mappa del sito

  

Search this site Cerca nel sito FreeFind