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l'apparato cardiovascolare
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L'ipertensione arteriosa che viene
trattata con la terapia non classica è quella detta comune o essenziale (nel
senso che non richiama una patologia cardiaca e vascolare grave e accertata).
Moderata perché non supera i 180 mmHg di massima e i 110 mmHg di minima. E'
frequente nella menopausa, in concomitanza di obesità con iperglicemia,
iperlipemia e formazione di placche ateromatose sulla parete dei vasi arteriosii,
che vedono compromesso il loro calibro e la loro elasticità.
*Per il I mese una mescolanza (40
gocce
di ognuno) in un pò d'acqua prima dei tre pasti di:
Viscum Crataegi (Vischio di Biancospino) TM + Tilia Gemme (gemme di Tiglio)1DH (mac.
glic)
Il Vischio è una pianta parassita con proprietà
di antiaggregante piastrinico e di fluidificante del sangue; ad esso si unisce la funzione vasodilatante
del
Biancospino. Le gemme del Tiglio rappresentano un altro sedativo vasodilatatore.
*Per il II mese le gemme del
Tiglio
vengono sostituite, in medesima posologia, con Olea Gemme 1DH (mac. glic), le gemme di Olivo,
un classico
ipotensivo e antilipemico.
Alla terapia antiipertensiva,
il medico non trascura di associare la dieta
alimentare contro l'obesità e contro l'aumento dei grassi insaturi
nel sangue.
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La malattia venosa è una lesione
costituzionale dei tronchi venosi e delle loro valvole o dei tronchi linfatici
che si manifesta negli arti inferiori con disturbi soggettivi - gambe pesanti,
parestesie, dolore - e con disturbi oggettivi come edema, disturbi trofici della
cute, varici etc.
La fitoterapia (come d'altra parte
ogni terapia che non sia chirurgica) prevede validi rimedi capaci di portare
sollievo ma non di guarire la malattia stessa, specie quando la parete venosa
abbia perduto ogni elasticità.
Un possibile schema
fitoterapico prevede:
Sorbus domestica Gemme (mac.
glic) 1 DH + Castanea Vesca Gemme (mac. glic) 1 DH 50 gocce di ognuno
in acqua, al risveglio. Sorbus è un grande regolatore della circolazione
del sistema venoso, del quale combatte i fenomeni congestizi.
Castanea esercita invece un'azione di drenaggio del sistema linfatico,
principalmente a livello degli arti inferiori.
Due volte al dì applicazione
di Hamamelis crema.
OMEOFARMA
presenta VANDA 41: 10 gocce in acqua tre volte die prima dei pasti. Si
compone di Aessculus, Hamamelis, Viburnus. etc
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Sono una localizzazione della
malattia venosa al plesso emorroidario. Prevede bruciore, dolore e a volte
sanguinamento.
Schema terapico fitoterapico
classico
con:
Cupressus TM + Ruscus
(pungitopo) TM 60 gocce di ognuno in acqua mattino e sera
Aesculus Ippocastanus crema
due applicazioni al giorno.
In ogni caso, il medico
prenderà in esame anche la cosiddetta pletora, cioè una perturbazione
biologica che prevede un'insufficiente funzionalità del fegato o
dell'assorbimento intestinale.
Una più moderna terapia (secondo la ricerca svizzera e giapponese)
aggredisce i radicali liberi che si formano sulla parete dei vasi
emorroidari usando la vitamina E e i bioflavonoidi ma unendovi un
lisato proteico frazionato e purificato. Nelle farmacie italiane ha
fatto la sua apparizione col nome commerciale di EMORTROPHINE. Si
assumono (sciogliendole sotto la lingua) due compresse tre volte die per i
primi 5 giorni; una compressa tre volte die per altri 25 giorni.
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Sono vasodilatazioni dei
piccoli vasi venosi che, specie nella donna, producono antiestetiche
chiazze violacee sugli arti inferiori.
Schema terapico fitoterapico
con:
Arnica TM + Aesculus
Ippocastanus TM 50 gocce di ognuno due volte al giorno prevedono
almeno un rallentamento della formazione varicosa.
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azionare il
secondo cuore: garanzia per la buona salute
Il movimento del nostro sangue è a circuito continuo: dall'alto verso il
basso ma anche dal basso verso l'alto ad opera di due pompe che si richiamano
tra loro: il cuore e la pianta dei piedi. Perché è così importante azionare
spesso con decisione la pianta dei piedi detta anche secondo cuore? Il sangue è
un mezzo liquido che contiene al suo interno una enorme quantità di figure
cellulari e di metaboliti (ossigeno proteine sali grassi zuccheri enzimi etc).
Lo scopo di questo incessante movimento è di distribuire a cellule e agli
apparati la ricchezza che trasporta. Più il percorso è lineare fluido
continuo, più l'organismo viene ossigenato e alimentato. Le due pompe assicurano
il movimento: dall'alto e dal centro verso il basso e verso il cervello quando viene
azionato il cuore; dal basso verso l'alto quando viene azionata la pianta dei piedi.
Mentre però il cuore ha un suo motorino elettrico autonomo situato
nell'atrio destro e detto seno atriale, le piante dei piedi vanno
a trazione meccanica come fossero pompe azionate a mano.
Il cuore assicura la quota necessaria di sangue arterioso con
un'emoglobina carica di ossigeno. Appena infatti ha ricevuto nell'atrio destro
il sangue venoso, lo spedisce subito ai polmoni tramite la pompa del ventricolo
destro. I polmoni, tramite la respirazione, lo attrezzano di ossigeno e lo
rispediscono al cuore. Quest'ultimo tramite la pompa del ventricolo sinistro provoca la cosiddetta gittata. Inizia così la
circolazione arteriosa o percorso di andata. Mediante i vasi sopra-aortici
si va ad irrorare il
cervello; attraverso l'aorta (la grande autostrada del nostro organismo) si viaggia
verso il basso. Lo scopo è irrorare arti e visceri, nutrire, curare con i
farmaci introdotti, scambiare l'ossigeno con l'anidride
carbonica prodotta dal metabolismo cellulare.
Nel percorso di ritorno il sangue carico di metaboliti di rifiuto prende la strada delle
vene. Queste ultime sono più delicate delle arterie e per eseguire la
risalita verso il cuore hanno bisogno (data la nostra statura eretta) di una
serie di valvole. Soprattutto però hanno bisogno che almeno ogni tanto venga
azionata..una pompa meccanica al fine di essere aiutate nel loro
difficile percorso. La circolazione venosa si divide in superficiale e profonda
ma ha un'unica garanzia nella stimolazione degli arti inferiori.
La pompa venosa o secondo cuore ce la troviamo nella pianta dei piedi. Una
bella pompata attraverso la camminata, la bici o la cyclette, lo steps
etc assicura una completa e armonica circolazione di tutto l'apparato sanguigno.
Attenzione però: non basta una passeggiatina o una girata in bici o
cyclette di qualche minuto. La pianta dei piedi è una pompa meccanica che
stenta a mettersi in moto (come se azionassimo una ruota a mano) e una volta
partita deve essere mantenuta costante senza fermate per almeno 30 minuti. La
camminata non è la passeggiata: le piante dei piedi devono sottostare a un
ritmo e a una pressione costante. Ma è tutta salute: per il cuore, per sgonfiare
le gambe, per alimentare i tessuti e perfino per il funzionamento corretto
dell'apparato digerente.
Mezz'ora al giorno di movimento del secondo cuore è il massimo. Ma va
bene anche a giorni alterni.
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