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AGOPUNTURA

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DERMATOLOGIA

 

per le dosi di prescrizione scrivi al dottore 

l'ustione solare

L'esposizione eccessiva alla luce solare, specie nelle ore più calde, può causare lesioni acute e lesioni croniche. 

Specie all'inizio dell'estate e nei primi tre giorni di mare (detti periodo finestra) va usata attenzione perché la pelle non è preparata; è rimasta coperta per mesi (la vecchia melanina si è ormai ossidata) e deve ancora allestire le difese ai dardi del dio. Le cellule della cute dette melanociti, dovranno ancora secernere (sotto la prima azione dei raggi UV) la nuova melanina per almeno 72 ore. E' il periodo dell'arrossamento fisiologico che denuncia un necessario e preliminare processo infiammatorio, ove le cellule bianche del sangue e dei tessuti sono molto impegnate. E' anche la prima fase di attività dei melanociti. L'organismo è in una fase delicata che va sostenuta e non forzata. Quindi le cautele che sappiamo: usare le creme adatte al nostro tipo di pelle; non esporsi a lungo e sopratutto nelle ore...di punta.

Se si è sbadati, il processo infiammatorio acuto diviene francamente patologico e si presenta come ustione acuta da raggi UV ove i semplici eritemi degenerano in ampie zone arrossate, brucianti e dolorose con bolle, vesciche, escare.

Se l'esagerazione è stata importante (magari su una barca) ed è avvenuta a carico di una cute chiara potrebbero comparire febbre e brividi con astenia fino al cosiddetto COLPO DI CALORE e allo SHOCK che rappresenta uno stato di improvvisa mancanza di ossigeno a favore dei tessuti nobili, come cuore e cervello. La vasodilatazione con edema in quel caso ha generato, per difesa, un'improvvisa vasocostrizione ove all'impoverimento di ossigeno (con deficit di respirazione cellulare) si unisce la diminuzione delle cellule bianche del sangue, primi sostenitori delle difese antinfiammatorie. E' lo shock (ipossia generalizzata acuta), il colpo di calore con compromissione del distretto renale e accumulo delle tossine. E' urgente bere molto, spogliarsi all'ombra o in casa ventilata, mettere ghiaccio sulla testa etc. Se i sintomi persistono e il caso appare serio, va chiamato il medico. Il primo soccorso, in quel caso, sarà ristabilire la cosidetta volemia (ecco la flebo al braccio) cioè il volume di plasma all'interno del circolo per riattivare i processi metabolici cellulari.

la terapia delle scottature solari

Nella terapia omeopatica si sa ricorso immediatamente a CAUSTICUM 7CH (a volte in composti che comprendono anche Natrium oxalaceticum 8CH, Pulsatilla 6CH, Sulfur 12CH, Arsenicum Album 10CH e Istamina 15CH). E' bene sempre associare ARNICA 7CH e sopratutto APIS a monodosi da 30CH ogni 6 ore. APIS  va spalmato anche come crema.

In fitoterapia consiglio (anche per i bambini piccolissimi) l'OLIO  di IPERICO da spalmare sugli eritemi. Per bocca si assumono tavolette o gocce di Iperico, anche composto con altri prodotti.

L'INFUSO di IPERICO è invece ottimo come doposole anche senza scottature (ma non come prevenzione): lasciar macerare 70g di sommità fiorite in un litro d'acqua bollente. Usarlo come lozione e impacco.

Per riposare meglio la notte che segue la scottura, bere una tazza d'un infuso di TIGLIO Magari unendo passiflora, escoltzia, camomilla, asperola, biancospino etc.

 

Vai a rimedi di stagione.

la pelle

il prurito

La pelle è un importante organo metabolico che mette una vasta superficie a contatto diretto col mondo esterno. La sua funzione è di rivestimento e di protezione ma è anche un organo sensoriale che per mezzo del tatto permette di percepire le sensazioni di calore e di dolore. Sotto l’aspetto metabolico è un organo di assorbimento e di escrezione. Assorbimento di tossine come di farmaci. La pelle svolge un ruolo direttamente collegato con l’apparato epatorenale e il tubo digerente. In essa si riflette lo stato di salute del soggetto. Il suo colore, la sua consistenza, la sua grana permettono al medico di dare un primo giudizio e a volte perfino di formulare una diagnosi.

Il prurito può avere molte cause: un allergia di diversa origine. Un insufficienza renale cronica, un'ostruzione delle vie biliari anche con semplici calcoli provocano prurito.

Se nonostante le terapie in uso il prurito non cessasse, è doveroso approfondire l'emocromo e le radiografie del torace per escludere una leucemia o un linfoma di Hodgkin, oggi peraltro facilmente curabili.

Tra i rimedi della fitoterapia per la cura di un prurito si può ricorrere al RIBES NIGRUM gemme DH1, unrimedio straordinario perché atto a stimolare i nostri cortisonici: quelli che produciamo con la corticale del nostro stesso surrene. Altro rimedio importante e la Tintuta madre dI NIGELLA SATIVA

 

il prurito senza spiegazioni

 

La pelle è anche un riflesso del sistema nervoso. Nell’embrione è generata dallo stesso foglietto ectodermico come la doccia neurale. Non ci stupiamo perciò che l’iperestesia nervosa e l’ansietà siano accompagnate da iperestesia cutanea e di conseguenza da un cosiddetto prurito sine materia perché non riferibile ad alcuna patologia di organo E che tale prurito sia spesso calmato con un rimedio sedativo del sistema nervoso più che mediante un rimedio specificamente cutaneo.

Con l’età la pelle si modifica, il derma perde elasticità, si formano le rughe, si manifestano delle ectasie aterovenose al livello capillare, appaiono neoformazioni benigne o no. La pigmentazione si modifica lasciando apparire, specie sulle mani, delle chiazze senili. (da "nuova fitoterapia" di M.Tetau e C.Bergeret)

 

l’acne

E’ possibile una triplice origine dell’acne:

1.un’infezione locale di stafilococco che in fitoterapia si cura con Arctium Lappa TM (la Bardana)

2.una sindrome epatointestinale che necessita in fitoterapia di un drenaggio con Taraxacum TM e Chelidonium TM sia per una migliore secrezione di bile che per una stimolazione della cistifellea.

3.un’origine ormonale che nella giovane donna presenta una recrudescenza pre mestruale e nel ragazzo al passaggio della pubertà. 

per la ragazza: Pulsatilla 5CH unita a Follicolinum 7CH e ad Eugenia Jambosa. 

 

Per l’acne rosacea in genere Pulsatilla, Natrium chloratum e Bromium. Comunque tutti i bromati (ammonium, kalium, natrium), aggiungendo alcune pomate antinfettive. Distingue però anche nella localizzazione:

per i noduli sulla fronte Ledum palustre

per i noduli sul mento Sepia

per le forme pustolose Kali Bromatum

per le forme ancora più congeste Carbo Animalis o Arnica

per il bruciore agli zigomi Sanguinaria

 

Utile lo sciroppo Cutis 4CH che favorisce il drenaggio della pelle

L'oligoterapia prescrive Manganese Rame una fiala a giorni alterni

 

Creme e lozioni per toccature locali:

*un’azione follicolino simile e antibiotica la svolgono applicazioni locali di Salvia TM pura o diluita a un decimo nell’Alcolato di Lavanda qb a 100g.

* crema di Calendula

*Hypericum TM 20 gocce in acqua

*Tea tree oil (olio di melaleuca) 2 gocce allo stato puro tamponato sui foruncoli infiammati.

 

Ottima è la forma glicolica di PROPOLI: poche gocce diluite in acqua tiepida e poste su garza.

 

l’eczema

E’ una dermatite di origine allergica per allergeni che insultano la mucosa respiratoria o intestinale semplicemente per contatto sulla cute. Il medico dopo aver conosciuto a fondo il paziente si accorgerà di avere a che fare con una costituzione cosiddetta a-topica, cioè con un organismo che reagisce diversamente dagli altri, soffrendo da parte dei suoi stessi anticorpi, i quali anziché difenderlo lo attaccano. L’eczema può presentarsi umido con essudati e ulcerazioni o secco con croste; sempre con prurito per la reazione istamino simile.

In fitoterapia si cura con Viola Tricolor TM (la viola del pensiero selvatica) a cui si aggiungono Ulmus Gemme mc. Glic. 1DH (Olmo) per l’eczema umido e Cedrus Libani Gemme mc. Glic. 1DH (Cedro del Libano) per le forme secche più simili alla psoriasi. 

Il prurito si calma con Tilia Gemme mc. Glic. 1DH.

 

Da ricordare il decotto di corteccia di OLMO una pianta depurativa ricca di fitosteroli e di sostanza amare per un'azione antinfiammatoria. Un'attività astringente origina dal contenuto di tannini. Si immergono 3 grammi di corteccia di olmo in 150ml di acqua; bollire 10 minuti e filtrare. Bere una tazza di decotto 2-3 volte al giorno.

 

In omeopatia ci si affida (oltre al rimedio costituzionale di soggetto atopico) all’azione di Hepar sulfur e di Viola Tricolor

 

l’alopecia

Nella donna una diffusa caduta dei capelli si avvera al sopraggiungere della menopausa, legata quindi a una diminuzione della funzione ovarica. La fitoterapia prevede Humulus Lupulus TM (il luppolo) come sedativo nervino e con un’azione follicolino simile, offerta anche da Salvia TM che però si usa con applicazioni sul cuoio capelluto.

In omeopatia il rimedio a cui si pensa subito è Sulfur in composizioni oggi abbastanza efficaci. 

L’agopuntura preferisce rivolgersi alla situazione di sofferenza del sistema nervoso, con i suoi quadri anti-ansia.

e perchè no la scuola salernitana?

 

le verruche

Le verruche sono delle affezioni molto comuni e contagiose di origine virale (HPV papovirus) caratterizzate da proliferazioni epiteliali benigne per lo più rugose e crostose. Si contraggono spesso camminando a piedi nudi sui bordi delle piscine, appoggiando il piede sui piatti delle docce in spiaggia, scambiandosi asciugamani con una persone che ne è affetta. Il microrganismo riesce a penetrare fin nello strato di pelle che garantisce il ricambio cellulare e a far proliferare cellule in eccesso. Tuttavia prima che verruca appaia in modo evidente sulla pelle possono trascorrere da 2 a 6 mesi. Le verruche plantari (che compaiono sulla pianta dei piedi) sono spesso dolorose; al contrario delle verruche volgari che compaiono sulle dita, al margine delle unghie, sul dorso delle mani, sui gomiti e sulle ginocchia.

Nella medicina classica si usano gel, cerotti e perfino un nuovo raggio laser non aggressivo (il dye laser) che ha lo scopo di neutralizzare i capillari che nutrono la neoformazione. In omeopatia è classica la cura con Thuya sia sotto forma di tintura madre che per via generale.

In fitoterapia oltre alla Thuya, ci si affida a Podophyllum per via orale e locale. Applicazioni efficaci anche con Colchicum TM

 

 

le dermatiti da contatto o da punture d’insetto  

Sono la manifestazione cutanea della reazione istaminica da allergene rappresentato da detersivi, tessuti etc

In omeopatia oltre la crema di Calendula o di Apis sulla regione, il rimedio generale più usato è Apis; in caso di aggressione da parte di insetti si aggiunge Ledum palustre.E’ raccomandato il rimedo fitoterapico di Ribes nigrum Gemme mc glic 1DH

 

l'erpes virus simplex alle labbra e al naso

Rappresenta una manifestazione molto fastidiosa sulle labbra o ai margini del naso. E' l'herpes virus simplex di tipo 1 (HSV-1) mentre il tipo 2 causa infezioni genitali. Compaiono delle vescicole dolorose, urenti che contengono liquido citrino. Sono quasi sempre resistenti al comune trattamento farmacologico classico, che comunque...non esiste.

La fitoterapia contrasta l'attacco acuto abbastanza efficacemente con la MENTA PIPERITA Tintura madre alcolica, 20 gocce in acqua per tre volte die. Sulla parte interessata va applicata per 10 minuti una garza imbevuta del filtrato del decotto delle foglie di menta (5 grammi in 250cc di acqua per dieci minuti di ebollizione)

Per coloro che ne sono vittime più frequenti, la prevenzione va fatta con la TM di PAEONIA SUFFRUTTICOSA che ha dimostrato di poter inibire il processo di attacco e di penetrazione del virus.

L’omeopatia lo combatte con Rhus Tox sia in crema che per via generale.

 

le micosi (i funghi sulla pelle)

Sono affezioni della cute, prodotte da microrganismi (miceti o funghi) che per sopravvivere hanno bisogno di attaccarsi a un altro organismo. Prediligono gli ambienti caldo umidi e quindi è facile infettarsi ad esempio sui bordi delle piscine. Le due forme più frequenti sono la pitiriasi versicolor, la tigna e la candida.

La pitiriasi versicolor è causata dal Pytirosporum orbicolare. Si localizza nelle zone grasse della pelle come la schiena, la testa, le braccia e la parte alta del petto ove il calore e l’abbondante sudorazione ne favoriscono la crescita. Compaiono quindi le caratteristiche chiazze bianche tondeggianti, ben definite e coperte da piccole squame come forfora.

La tigna è causata da altre varietà di funghi specie i Trichophyton. Producono lesioni giallastre, desquazioni, fissurazioni con arrossamento, prurito e dolore.

La candidosi si instaura in situazioni di deficit delle difese immunitarie. Si localizzano in bocca (stomatiti, mughetto) nelle pieghe cutanee specie sotto le mammelle in donne obese (intertrigine); fra le dita e al margine delle unghie. Se la localizzazione è vaginale, si ha una competenza ginecologica.

In medicina classica si usano con successo farmaci locali o per via generale derivati dall’imidazolo. 

In omeopatia si sceglie Graphites e Sulphur; mentre in fitoterapia si usa gli estratti secchi in capsule di Bardana e di Aglio (effetto antiparassitario); la TM di Propoli in acqua per via generale (effetto antinfettivo) e pomate di Thuya e di Propoli. E’ consigliabile aggiungere oligoelementi di Zinco e Selenio come immunomodulanti e antiossidanti.

 

 

la psoriasi

E’ una lesione squamosa o papulosquamosa eritematosa rossastra; le squame sono a strati bianco argentei.Può essere localizzata o diffusa in tutto il corpo. E’ molto discusso il coinvolgimento del sistema neurovegetativo.

In medicina classica ci si affida generalmente ai cortisonici e all’antibiotico terapia. Nell’omeopatia il soggetto colpito da psoriasi è comunque definito e il più delle volte appartiene alla costituzione di Psorinum o Sulfur, con un terreno tipicamente allergizzante. Ad essi si aggiunge Berberis come rimedio elettivo. Si amano inoltre distingue alcuni segni:

Se il prurito si aggrava con il calore si usano Arsenicum Jodatum e Graphites. Se invece migliora con il calore si prescrive Arsenicum Album

Se la pelle è semplicemente opaca si usa Petroleum; se presenta fini squame si preferisce Arsenicum Album; se invece ha larghe squame si assume Kali Muriaticum.

Oggi questi elementi, associati ad altri, si trovano preparati in speciali composizioni.

L’agopuntura si rivolge soprattutto alla terapia dell’ansia.

 

la forfora

E' una desquamazione del cuoio capelluto che si manifesta con la presenza di una polvere biancastra tra i capelli e sulla spalle. La forfora è dovuta a diversi fattori, tra cui

problemi circolatori

eccessiva attività delle cellule epiteliali

carenze minerali

Spesso viene scambiata per forfora la dermatite seborroica, un problema legato a un'eccessiva funzionalità delle ghiandole sebacee oppure la psoriasi.

come si cura la forfora

Ortica TM 30-40 gocce in mezzo bicchiere d'acqua per bocca oppure come olio essenziale in diversi preparati come lozione

Equiseto Composto 5-8 gocce tre volte al dì direttamente sulla lingua

per le dosi di prescrizione scrivi al dottore

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