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Sito segnalato da cercasalute.it

il dr viscardo non spedisce diete on line

 

Per la cura dimagrante visita ogni paziente, ne controlla le analisi

lo segue passo passo fino al mantenimento

 

 

la dieta per perdere massa grassa

 

 

 

la nuova dieta del dr viscardo praticamente infallibile

la cura dimagrante

Il piacere di cominciare. Se vuoi iniziare questa cura devi essere motivato. Con il desiderio di una buona forma e quindi con un certo piacere. Per iniziare un viaggio o una gara sportiva occorre ottimismo e gusto dell’avventura. Non quindi una quaresima, un kippur, una penitenza. Peggio ancora una punizione. Non stare a chiedere permessi o eccezioni. La dieta funziona solo se osservata integralmente. Se hai poca voglia o prevedi un periodo difficile, rimanda tutto. Verifica insomma se hai una motivazione sufficiente. E’ una dieta che non fa soffrire maè  molto esigente. Non avrai mai fame ma dovrai attenerti scrupolosamente a quanto viene stabilito. Potrai mangiare ogni volta che avrai fame ma soltanto gli alimenti stabiliti.

Un tempo speciale. Non è una semplice dieta che si fa e non si fa, si sgarra, si riprende procurando solo ansia e un mare di delusioni. Inizia perciò solo quando sarai sicuro/a di avere un tempo tutto per te: senza inviti a nozze, comunioni, compleanni. Una specie di… preparazione sportiva.  Ricorda che è una dieta a tempo e che raggiunto il traguardo, se osservata bene, non dovrai farla mai più. Il traguardo sarà concordato col dr Viscardo che è un medico. Non potrà quindi essere eccessivamente ambizioso.

Il controllo e la cura da parte del Dr Viscardo li avrai costanti e scanditi lungo tutti i periodi della cura. Visita medica periodica, esame delle analisi del sangue ed eventualmente delle urine, anamnesi clinica, misure, regolazione della durata e del ritmo. Email settimanali o sms. Un paziente anche giovane ma con diabete mellito di tipo 1 o con uricemia alta o una signora in post gravidanza o in pre menopausa o uno sportivo non avranno lo stesso programma.

Le diete e i piatti

Le proteine saranno presenti in tutti i periodi della cura e sono l’ossatura della dieta anche della dieta vegetariana. Hanno delle catene molecolari lunghe e complesse; la loro digestione e assorbimento sono lunghi, pertanto richiedono molto lavoro da parte dell’organismo. Un dispendio di calorie che torna a nostro vantaggio. Con qualche attenzione. Anche nelle proteine ci sono parti grasse da evitare e, ad esempio, una dieta proteica di carne è vietata a un paziente con uricemia al limite della normalità.

Le verdure compaiono subito nella dieta Uno del Dr Viscardo, perché nel nostro dna mediterraneo accompagnano le proteine e sono ricche di vitamine e sali minerali; quindi indispensabili. Sono assenti solo nei pochi giorni di partenza per non trattenere acqua.

I carboidrati sono zuccheri: alcuni veloci da digerire, come i dolci, si vedranno comparire sulla tavola solo nel mantenimento definitivo; altri più complicati da digerire, come la pasta e il riso, faranno la loro comparsa nella dieta due (in pratica nel primo mantenimento) ma solo in due pasti e nei giorni stabiliti. I carboidrati sono i soli piatti a venire pesati.

La frutta è un alimento importante per le vitamine che contiene ma molto ricco di zuccheri rapidi. Una porzione entrerà quasi subito con la dieta Uno a merenda.

I grassi come il burro, la panna, gli insaccati e i formaggi stagionati e soprattutto i dolci sono esclusi: Appariranno solo nel mantenimento definitivo e con sobrietà. Importanza fondamentale hanno i condimenti. Subito gli aceti e le vinaigrette e le salse con yogurt o altro che ognuno si preparerà con fantasia. L’olio d’oliva solo qualche sporcatina sulla padella o teglia da forno. Crudo o cotto comparirà e con discrezione in dieta due del primo mantenimento.

I grandi dogmi della dieta

·         no olio no burro no formaggi eccetto i freschi ma magrissimi

·         le proteine anche quelle vegetali come cardine della dieta

·         bere bere bere. Acqua ma anche coca light o coca zero; anche the o tisane. I bicchieri sono obbligatori

·         le salse preparate da sé come suggerito in cucina col dr Viscardo

·         i carboidrati solo quelli strettamente concessi

·         l’attività fisica. Anche la camminata sostenuta o la cyclette (in invernoi o col cattivo tempo). Per chi è in grado: palestra

cos’è il metabolismo

A mangiare s’ingrassa; a digiunare si dimagrisce. E’ così. Macché. Il metabolismo è un processo complicato e sopratutto diverso da organismo a organismo.Il tuo corpo non è un sacco o un recipiente che si riempie e si svuota a comando. Il metabolismo vuol dire trasformazione: si tratta di cambiare quella fetta di carne o quella porzione di pesce in una parte del tuo corpo. Ti sembra semplice? Una serie infinita di reazioni chimiche che avvengono dentro di te appena quel boccone è scivolato giù. Acqua, enzimi, ormoni, germi batterici, sangue, linfa e naturalmente organi della digestione e tessuti finali. Eccolo in due parole questo processo. Appena il cibo entra in bocca se la deve vedere coi denti e con la saliva. E dovrebbe starci il più possibile: ti eviterebbe molta pancia gonfia e stitichezza. Poi inghiottisci e mandi giù nell’esofago. Ecco lo stomaco che mescola e rimescola  tutto coi suoi acidi e coi suoi ormoni poi, se tutto è a posto, zac si apre la valvola pilorica; svuotamento e conseguente ruttino. Siamo nel duodeno: una specie di piazzetta dove da destra arriva uno spruzzo di bile inviata da fegato e cistifellea e da sinistra si affacciano gli enzimi del corpo del pancreas e soprattutto una preziosa proteina, l’insulina, una specie di furgoncino che raccoglierà gli zuccheri assorbiti per distribuirli lungo i canali sanguigni all’interno dei tessuti. Torniamo al duodeno. Una bella emulsione con bile ed enzimi pancreatici e avanti a fronteggiare le pareti dell’apparato digerente, una diversa dall’altra: tenue, colon, retto. Si continua con l’assorbimento, l’assimilazione e lo scambio con sangue e linfa. Ma non è finita. Il tutto dovrà essere poi inviato, attraverso le vene, alla sede centrale del metabolismo: sua maestà il fegato. Qui avverrà la definitiva trasformazione chimica e da qui inizierà il trasporto verso i tessuti. E’ solo allora che quella fetta di carne e quella porzione di pesce ti daranno energia e se troppo abbondanti ti  riempiranno fianchi pancia e cosce. Che processo complicato.

i momenti di stasi e le esigenze della cura

Al volo capisci quanto sia difficile pesare con due numeri e un ago di bilancia gli effetti di una dieta o di una bella mangiata. Ma non è ancora tutto. Ogni organismo trasforma il cibo secondo sesso età e periodi della vita. Se per esempio hai appena partorito o sei entrata nel climaterio o nella menopausa hai a che fare con una serie aggrovigliata di ormoni che ostacoleranno o faciliteranno il tutto. Se sei abituato a mangiare e a bere di tutto fino alla sazietà, potrai metterti pure a dieta ma dopo i primi successi l’organismo si domanderà cosa stia succedendo e ritarderà il dimagramento, cercando di difenderti tuo malgrado. Anche alcuni farmaci che non potrai interrompere potranno causare ritardi nei raggiungere il successo.

Dovrai quindi fare i conti con un cavallino bizzarro che non puoi pretendere di domare su due piedi. Dopo il primo calo, aspettati i primi calci e la difesa. Come se lui ti dicesse: ohè, vorrai mica suicidarti. Te le metto io da parte le scorte se tu sei improvvisamente ammattito. Altre volte si comincia bene e poi zac all’improvviso ci si ferma o addirittura si riprende parte del peso. Tutto fallito? Calma. E’ l’organismo che cerca di correre ai ripari. Insisti e sotto la guida del medico tutto riprenderà.

Quindi pazienza e dieta corretta. Attraversando periodi difficili come una settimana di forte scirocco, un trauma o un viaggio o uno stress emotivo, un’attività sportiva inesistente o eccessiva. Anche una luna crescente potrebbe influire sul metabolismo femminile (il ciclo mestruale è lunare). Quindi niente lamentele e avanti con coraggio. Come vedi, alle restrizioni e alle esigenze di una dieta non si reagisce allo stesso modo; senza che nessuna analisi o controllo medico possano mai dirti granché. E’ quindi un’osservazione che ciascuno di noi compie su se stesso.

La bilancia. Il peso che indica la bilancia è un dato bruto perché non distingue la massa magra dalla massa grassa. Se ad esempio i numeri sono diversi a seconda degli orari, dei pasti, del ciclo mestruale capirai che sta variando la massa magra (in questo caso il volume di acqua e di aria nel tuo organismo) che col dimagramento non c’entrano nulla. Il traguardo da raggiungere si calcola in punti di massa grassa e non in kg di peso totale. Tuttavia ogni venerdi o martedi, se non è previsto il controllo presso il Dr Viscardo, comunicherai tramite email e sms il peso mattutino e la circonferenza all’ombelico Nel controllo col dottore controllerai la massa grassa.

I tuoi piatti. Durante questa cura non patirai mai la fame ma non potrai fare il minimo sgarro: è come se annullassi col canc tutto il lavoro scritto e compiuto fino allora. Nessuna eccezione neanche minima ti deve portare fuori dello schema. D’altra parte fin dai primi giorni sei in grado di partecipare anche a un invito al ristorante … purché tutto sia alla griglia e senza olio o burro o panna. In altre parole devi attenerti al dettaglio e mai uscire dalla strada. Per iniziare scegli un periodo che si concili bene con la cura: senza feste e senza torte da mangiare ….. per convenienza. Più avanti nel cammino, questa cura si concilierà anche con un pranzo di nozze.

L’attività fisica. E’ una condizione essenziale. La circolazione del sangue ha bisogno non solo del primo cuore al centro del petto che gestisce le arterie ma anche del secondo cuore sotto la pianta dei piedi che presiede al ritorno mediante le vene. E tutto, articolazioni muscolatura respirazione sono la garanzia di una migliore ossigenazione. Anche a casa con cyclette, step, piccola panca, piccoli pesi. O con la buona stagione la camminata regolare sostenuta e senza fermarsi davanti alle vetrine. Se sei giovane o volenteroso preferisci la palestra.

I rimedi da assumere sono stabiliti col dr Viscardo: integratori proteici, fiori di Bach, plurivitaminici, prodotti omeopatici per depurare etc. a seconda delle tue esigenze. Mai farmaci per dimagrire neanche di fitoterapia che contengano fucus. Una stimolazione della tiroide non è mai opportuna. Se avessi a soffrire di stitichezza prova o con i Grani d lunga vita di Fiuggi (due grani poi uno) o con Sole Fibra distribuiti dalla Forza Vitale due tavolette ai pasti 

i periodi e i ritmi della cura

La cura si compone di QUATTRO PERIODI che possono variare nella durata e nel ritmo secondo le necessità del paziente

La prima visita prevede l’anamnesi patologica, il controllo delle condizioni generali, la lettura di ogni esame strumentale e di laboratorio. In particolare dei seguenti esami ematochimici:

Emocromo, trigliceridi, colesterolo (totale + HDL+LDL), glicemia, azotemia, uricemia, sideremia (eventuale) esami di funzionalità epatica e renale. eventuali esami di funzionalità tiroidea

·         Il primo periodo usa la DIETA di partenza, prevista in circa 3-5 giorni secondo le necessità del paziente, è chiamata ripping diet (ripping = strappare), perché in quel periodo devi riuscire a strappare il cibo al tessuto adiposo onde metterlo a disposizione dell’intero organismo per produrre energia. La dieta di partenza prevede pochi giorni di sole proteine. Ha il compito di calmare la fame e assicurare la prima perdita di massa grassa. Importante da subito bere come prescritto. Attività fisica importante. Non aspettarti ancora i risultati. L’organismo è ancora sorpreso. Controllo col Dr Viscardo.

·         Il secondo periodo usa la DIETA UNO. E’ il cuore della cura e prevede l’introduzione della verdure crude o cotte e degli ortaggi (escluse le patate e i legumi) e una porzione di frutta giornaliera. La durata si stabilisce col dr Viscardo. Siamo nel cardine della dieta: non ci si muove dalla dieta Uno se non si è raggiunto il traguardo stabilito. Il numero delle settimane varia a seconda dei punti di massa grassa da perdere, il sesso, l’età, le necessità e le condizioni di salute. Sono prescritte tutte le proteine e le verdure con qualche eccezione. Ancora no pane no pasta amidi cereali legumi e patate. Dalla taglia dei vestiti e dalla bilancia vedrai i primi successi. Sms o mail settimanale al dr Viscardo. Controllo periodico

·         Il terzo periodo è detto PRIMO MANTENIMENTO e comprende alcune settimane determinate di volta in volta (in genere tante settimane quanti sono i punti persi). Lo scopo è mettere al sicuro il risultato raggiunto e regolare uno stile di vita per l’avvenire. E’ un tempo di passaggio che vedrà alternare la DIETA UNO con la DIETA DUE. Nella dieta Due si introducono i carboidrati. Il  ritmo si stabilisce durante il controllo col dr Viscardo. Uno dei più usati comprende un giorno di dieta Due e tre giorni di dieta Uno e così via per un certo numero di settimane.

·         Il quarto periodo è chiamato MANTENIMENTO DEFINITIVO o dieta di vita. Si conduce una vita normale ma con un giorno alla settimana di DIETA Uno o DIETA di PARTENZA. E’ il segreto per non riprendere più peso. In realtà l’alternanza del primo mantenimento è il vero punto di riferimento. Controllo semestrale col Dr Viscardo


 

in cucina col dr viscardo

 suggerimenti consigli trucchi

Affrontare un periodo di dieta è senza dubbio impegnativo a volte mortificante fino a che non si intravedono i primi risultati. A volte richiede tempi lunghi, ci sono quelle cene in sospeso con gli amici, le rinunce sembrano insostenibili e abbiamo spesso voglia di qualche sgarro. Al supermercato ci sembra tutto proibito; come si fa a mangiare scondito? Allora coraggio. Perché non trasformare questo periodo triste in una gara di fantasia?  Inventiamo  nuove ricette, naturalmente entro le regole della dieta, impariamo ad usare spezie salse presentazioni. Ricordate la vecchia agenda della nonna con gli appunti di cucina? Facciamone una anche noi. Chissà che alla fine della dieta, quando tutti ci ammireranno per i traguardi raggiunti, non diventi un riferimento per il nostro nuovo stile di vita. E per quello degli amici che ci chiedono: come hai fatto?

Cominciamo dalla spesa

Al supermercato non fermiamoci avviliti davanti a burro insaccati e formaggi. Cerchiamo quello scaffale pieno di bottigliette (di solito è vicino al sale). Ci sono di tutti i profumi: origano rosmarino salvia maggiorana menta prezzemolo peperoncino aglio erba cipollina pepe rosa verde nero bacche di ginepro noce moscata alloro sesamo cumino timo... Ma vicino all’entrata ci sono pure dei vasetti freschi per il nostro davanzale di cucina: basilico rosmarino salvia menta...Più in là vicino agli olii ci sono i barattoli di vetro con le verdure (non i sotto olio proibitissimi, per giunta hanno tutti lo stesso sapore) ma i sottaceto. Un pò più su il nostro favoloso aceto balsamico e poi qualche salsa naturale come la senape (meglio quella dolce più delicata), ancora i capperi di Pantelleria piccoli o grandi ma attenti al sale.

I formaggi freschi magri sono permessi e lo yogurt magro bianco pure e il latte scremato. Tutto nel carrello con delle belle fette di bresaola prosciutto e tanto tonno naturale e salmone naturale e affumicato.  Ci sono anche i wurster di pollo o pollo e tacchino.

Giriamo ancora, nel carrello c’è tanto posto. Il piatto forte la carne. Occhio c’è il filetto di vitellone bene; le bistecche.. meglio di no perché contengono troppe fibre grasse che non si eliminano nemmeno sulla griglia, meglio le belle fettine: se il macellaio ce le taglia un pò spesse sembreranno bistecche e potremo mangiarle nella grigliata con gli amici. Che ne dite di un bel girello, dello spezzatino di vitella, degli ossibuchi e poi il pollame in tutte le sue parti (ricordiamo di togliere la pelle) e il coniglio e il macinato. Beh, quello del supermercato non è proprio magro. Certo se abbiamo un macellaio di fiducia possiamo  assicurarci che ci triti solo carne magra. E se facessimo da noi? Un bel pezzo di vitellone magro un girello un arrosto e via in quel robot che non usiamo mai.  

Ecco il pesce. Che abbondanza e che freschezza. Qui la dieta è prodiga: spigole orate merluzzi sogliole trote razze triglie polpi calamari, perfino i crostacei gamberi mazzancolle cozze ostriche e quei filetti già pronti. Che benedizione quel pesce pulito all’istante. Peccato che le alici non le puliscano: non importa facciamo noi, sarà divertente.

Quanta verdura! Nella dieta di partenza non ci è ancora permessa? Pazienza verrà il suo turno con la dieta Uno e allora avremo zucchine melanzane peperoni insalate carote pomodori... Senza esagerare però! Per ora accontentiamoci degli odori freschi: prezzemolo sedano cipolla basilico.

Ora in cucina  

 La prima cosa a cui pensare è il condimento. Si sa che durante questa dieta burro e olio sono al bando. Certo di olio una leccatina sulla padella giusto per passarci qualcosa è permesso ma non di più. Allora come si fa a mangiare una pesce o un’insalata o una carne fredda senza olio?

 Ecco le salse da preparare subito e tenere in frigo per ogni occorrenza. Con yougurt o formaggio fresco magrissimo e permesso; verdure spezie prezzemolo basilico alloro erba cipollina pomodorini aglio cipolla brodo aceto aromatico tuorlo d’uovo sale pepe capperi curry limone paprika senape besciamella etc se ne possono preparare a diecine e diecine. Con infinite mescolanze e preparazioni. E per tutti i gusti. Frullando farcendo mixando. Via con la fantasia.

E quindi avanti con gli antipasti. Se spalmiamo un po di Yocca o di Filadelfia Light o di ricotta di mucca su delle fettine di bresaola da avvolgere poi su se stesse ben disposte in fila in un bel piatto da portata magari con delle fettine di limone a contorno, non avremo preparato la nostra scialba cena ma un piatto da offrire agli amici come antipasto.E quel tonno che sembra slavato? tritiamolo bene magari con il frullatore insieme a capperi e succo di limone, sale (attenti ai capperi) pepe. Spalmato sulla carne non è come il vitel tonne’? Quelle polpettine di macinato insaporite con un pò di aglio tritato maggiorana noce moscata sale pepe; poi cotte al vapore o in una padella appena appena unta con le dita o al forno e ammorbidite con qualche cucchiaiata d’acqua profumata con il succo di un limone. Così possiamo cuocere anche gli hamburger del macellaio (sempre rigorosamente magri). Magari possiamo passarli prima in un trito di rosmarino salvia pepe maggiorana.

Che dire dei fusi di pollo cotti in padella appena unta a mano e ammorbiditi sempre con acqua e limone? Dopo la cottura potremmo avvolgerli in fettine di prosciutto con qualche fogliolina di salvia se abbiamo il vaso sul davanzale; o con una spolveratina da una delle nostre boccettine e rosolati in forno caldo. Avete mai provato i petti di pollo sani? Quando il macellaio o noi stessi li puliamo togliendo l’ossetto che unisce le due parti non rimangono due coni? Mettiamoli in padella (sempre unta con le dita e ben calda). Facciamoli rosolare da tutte le parti con sale pepe foglie di alloro e bacche di ginepro. Bagniamo con acqua profumata di aceto balsamico (attenzione asciuga facilmente). Li vedremo gonfiarsi e colorarsi. Tagliati a fettine faranno un figurone nel piatto da portata per noi e per i nostri ospiti. La nostra “bistecca” (ricordate la fettina tagliata spessa?) cotta alla griglia con un rametto di rosmarino ci ha stancati? proviamo ad insaporirla con una salsetta appetitosa fatta amalgamando un vasetto di yogurt magro bianco con uno o due  cucchiaini di senape. Lo spezzatino di vitella cotto piano piano in un tegame (che non attacca perché appena unto con le dita) sarà gradevolissimo se lo profumeremo con pepe rosa bacche di ginepro maggiorana e poi allungato con acqua e aceto balsamico. E le nostre salsette. E le fettine (quelle vere sottili sottili) alla pizzaiola cotte in un sughetto preparato senza soffritto, mettendo insieme a freddo passata di pomodoro aglio origano sale pepe? E degli involtini di vitella ripieni di prosciutto e foglioline di salvia? E se quel pezzo di vitellone lessato sembra proprio non voler andare giù, perché non spalmarci sopra una salsa verde fatta tritando nel frullatore un uovo sodo un ciuffo di prezzemolo qualche cappero e ammorbidendo con succo di limone? Fuori le salsette dal frigo….

Non vogliamo proprio stare ai fornelli perché fa caldo? Allora solo 5 minuti quanto basta per cuocere i nostri wursters di pollo o tacchino  in acqua calda. Sono buonissimi così ma se vogliamo inventiamo altre salse come se fossimo da Mac Donald. Magari una salsa preparata con una buona passata di pomodoro insaporita con una presa di sale una macinata di pepe qualche cappero e tutto nel frullatore e poi nel frigo a rinfrescarsi. Se la serviamo in una ciotola con qualche fogliolina di menta non ci sembrerà di stare in quel localino caratteristico che ci piace tanto?  Un bell’arrosto di vitella avvolto in fettine di prosciutto e cotto su un letto di cipolla ammorbidita con delle cucchiaiate d’acqua e bagnato con del latte scremato. Sarà ottimo anche per gli ospiti se a cottura ultimata toglieremo l’arrosto dal tegame e frulleremo il condimento rimasto assieme ai pezzi di prosciutto che avvolgevano la carne. Qualche frittatina? qui la fantasia corre: aggiungiamo alle uova sbattute della ricotta di mucca o del formaggio light o del tonno naturale o qualche avanzo di carne ben tritato. Aromatizziamo con sale pepe qualche spezia delle nostre boccettine e via in padella calda appena unta con le mani. Su un letto di yogurt magro degli spicchi di uova sode, una grattatina di buccia di limone e qualche fogliolina di menta. Le uova, eccetto se fritte, vanno alla grande anche senza aggiunta di olio e di burro. Aggiungerle ai gamberetti o scampi. E le omelette con copolle tritate e punte di asparago? Che ne dite? Solo con problemi di colesterolo dovremo limitarci magari con due albumi e un solo tuorlo. Da tenere sott’occhio proprio l’albume di uovo ricchissimo di proteine per le frittatine con zucchine e peperoni e tonno. Oppure i nastri di omelette con pomodori acciughe capperi uova pomodorini…Con le uova anche gli sformati di verdure.

Il pesce non è sempre facile da cucinare ma con le nostre boccettine facciamo miracoli: un bel trancio di pesce spada o salmone o un filetto di altro pesce ben passati in un trito di spezie, coperti con fettine di limone e cotti in forno nella carta-forno o argentata oppure passati al vapore. Una bella spigola magari della laguna di Orbetello lessata e preparata nel piatto ben spinata con una delle nostre salse (alla senape o quella verde) ma anche semplicemente con una spremuta di limone e qualche fogliolina di prezzemolo. Un’orata o un bel dentice al forno avvolto in carta forno assieme a fettine di limone sale pepe e prezzemolo. Un tortino di acciughe belle aperte, disposte a strati e condite con aglio sale pepe foglioline di prezzemolo e una spruzzata di limone e passate in forno caldo. Abbiamo una griglia per la carbonella in terrazza o in giardino? allora che grigliate di gamberoni e mazzancolle, spiedini di pesce (al supermercato possiamo trovare anche le griglie usa e getta da mettere su un piccolissimo balconcino). E’ rimasto del pesce? tritiamo tutto (le spine no!) aggiungiamo un uovo sbattuto aglio tritato finemente pepe prezzemolo. In una teglia con la carta forno sarà uno sformato favoloso.  Quei bei polpetti di scoglio cotti come una volta in un bel tegame di coccio con degli spicchi d’aglio un ciuffo di prezzemolo qualche cucchiaio d’acqua e sotto il coperchio un pezzo di carta straccia bagnata. Tutto a fuoco lento. E il grande polpo lessato ed insaporito con qualche pezzetto di sedano fresco o con dei sottaceti sale e pepe e una spremuta di limone. Dei calamari ripieni di un trito di tentacoli aglio sale pepe capperi prezzemolo e cotti in poco pomodoro aromatizzato con sale peperoncino uno spicchio d’aglio schiacciato. Le ostriche sono roba da signori ma una bella zuppa di cozze da insaporire in un sughetto di pomodori passati o a pezzetti, conditi con sale (meglio un goccetto dell’acqua di cottura delle cozze) aglio peperoncino e prezzemolo. E se prima delle cozze, magari poche, mettiamo qualche pesce di scoglio, uno scorfano un pezzo di gronco un filetto di pesce una gallinella un pezzo di polpo due gamberoni, che zuppa! Anche senza olio che goduria! Chi crederà che siamo a dieta!?!  Ma ci siamo a dieta. Allora avanti.

Siamo alla dieta Uno? allora verdure a noi! 

Quei peperoni da cuocere a pezzi con la cipolla fresca e la passata di pomodoro, non c’è bisogno neppure di ungere il tegame se ci aggiungiamo un bicchiere d’acqua. Nessun ospite se ne accorgerà, garantito. Le zucchine sanno di poco ma avete mai provato a cuocerle nella vaporiera? mantengono tutte le proprietà persino il sale e se ci mettiamo poi dei capperi (se sono sotto sale laviamoli bene) e una spruzzata di aceto balsamico il successo è assicurato.

Quanto ci andrebbe una bella parmigiana di melanzane! Durante la dieta? Certo: prepariamo delle fettine di melanzane grigliate al forno (sono perfette anche quelle surgelate che il supermercato vende nei bustoni), facciamo degli strati conditi con il solito sughetto di pomodoro cotto con cipolla sale pepe e basilico e dei pezzetti di mozzarella ligth. Tutto in forno a gratinare. Un tortino di spinaci lessati tritati e conditi con ricotta magra, noce moscata, sale, pepe. Tutto amalgamato con un uovo sbattuto e cotto in forno caldo fino a doratura. Qualcosa di rapido da portare in ufficio? Una bella insalata variopinta (non esageriamo nelle quantità) fatta di pomodoro cetriolo carota ravanelli a cui aggiungere il tonno o il salmone naturale o qualche avanzo di carne o pesce del giorno prima, qualche fogliolina del nostro vasetto di basilico o se preferite una manciatina di origano della nostra boccetta; sale pepe aceto balsamico e tanta invidia dei nostri colleghi sonnolenti, alle prese con la digestione di quei sughi conditissimi che ci propinano le mense.

 Intanto beviamo beviamo beviamo. Acqua the coca cola ma strettamente light o zero.

Non possiamo fare a meno del dessert? che ne dite di una granita al limone o al caffè da servire ben fredda? Una coppa di ricotta di

mucca aromatizzata con la cannella, una fiala di estratto di vaniglia, del dolcificante.  Insomma avrete capito che la vita è gioia anche durante la dieta. Allora coraggio tanta fantasia e tanta allegria. Ecco (a modo di esempio) alcune ricettine inviatemi da pazienti in marcia:

 

Bocconcini di pollo e pomodorini al cartoccio

Tagliare polpa di pollo a bocconcini, versarli su foglio

d’alluminio. Aglio prezzemolo pomodorini tagliate a

due sale pepe. Forno 200° per 20’

Pacchetti di petto di pollo

Petto di pollo a fettine, senape prosciutto no grasso

o bresaola, succo di limone erbe sale pepe.

Arrotolare in cartoccio ancora limone. Forno per 30’

Petto di pollo al curry

Petti a piccoli pezzi curry cipolla padella appena unta.

Aggiungere ancora curry in yogurt. Fuoco basso

Api di bresaola

Erbe aromatiche mescolate con formaggio light

stendere su fette di bresaola. Arrotolare.

Legare con erba cipollina e prezzemolo

come nido d’ape

Insalata riccia mescolare salmone affumicato. Limone

Abbiamo ospiti? siamo già abituati ad apparecchiare con le cose più belle anche se siamo in terrazza o in giardino. Ma se vogliamo rendere meno visivo il nostro stare a dieta non mettiamo quel servizio di porcellana con i piatti giganti come certi ristoranti che vogliono ingannarci con le quantità; meglio quello di ceramica tutto colorato ma con piatti a misura di dieta. Sarà piacevole offrire agli ospiti come bis quello che non è entrato nel piatto prima. Noi ci limiteremo ad un solo giro.

Siamo soli? Ricordiamoci che contiamo come i nostri ospiti. Allora giù la tovaglia carina o il servizietto all’americana che qualcuno ci ha regalato a Natale e finito in fondo al cassetto.

Piatti forchette bicchiere brocca con l’acqua e perchè no un vasetto di fiori.

Alle nove del mattino siamo al lavoro? Come facciamo a frequentare qualla mensa o quel fast fooo dietro l’angolo? Assolutamente dobbiamo avere per qualche settimana la nostra piccola borsa termica sotto il braccio come in ipad. Con tutto il necessario indispensabile: tovaglietta piatto di plastica posate bicchiere bottiglietta d’acqua e nel porta pranzo (ricordate quello che ci preparava mamma per la scuola?) le nostre ricette. Avete visto che molto di quello che abbiamo inventato per gli ospiti può andare bene per il nostro pranzo

Eccoci al drappello dei VEGETARIANI

Come vi accoglieremo? Con tutti i riguardi ma con qualche preoccupazione in più perché con la nostra dieta dovrete avere come piatto forte, il main course direbbe gli inglesi, proprio le proteine e di proteine vegetali non è che ce ne siano un granché.

Sarà bene, se non siete già dei fan preparati, acquistare un libro di ricette apposito. Altro problema: anche per voi no olio (eccetto una sporcatina della padella o della teglia) no burro no carboidrati. Via allora con le salse di soia o di ribes e tante altre accennate all’inizio quando parlavamo ai non vegetariani. Intanto prendiamo fra le mani quanto ci offrono i supermercati (poco) o i negozi specializzati che conosciamo. Tofu e seitan innanzitutto molto ricchi di proteine. Il tofu proviene dalla soia; il seitan dalle proteine del grano. Poi c’è il tempeh (ma ha molti glucidi), le bistecche e il burger di soia, il latte e lo yogurt di soia. Il tofu morbido ha la consistenza di un budino da tenere in frigo. Ottimo per preparare salse e farci colazione con la crusca d’avena. Il tofu compatto è come un formaggio. A cubetti va nelle insalate ma si possono fare polpette salsicce piatti stufati ripieni. Le varianti sono tante. Tofu marinato, tofu secco alle alghe, insalata con friselle integrali e tofu e uova, polpettone, brasato, fagottini etc. Mixando e coprendo con salse verdure spezie capperi besciamelle di soia zucca cardi misticanza. Accompagnando con uova sode e frittatine se rientrano nei vostri protocolli etc. Il seitan detta carne vegetale proviene dal grano tenero. E’ estremamente ricco di proteine poco calorico contiene pochissimi glucidi e lipidi. Si conserva in frigo poi si può passarlo in padella marinandolo con salsa di soia yogurt di soia erbe aromatiche spezie aglio cipolle olive capperi. Oppure a fette con le vostre infinite salsette. Scaloppine di seitan, spiedini di seitan marinato, seitan alle verdure, gulash di seitan, seitan alla senape, spezzatino di seitan, polpette etc.

 Insomma cari amici vegetariani puri datevi da fare a cercare e inventare se volete che questa dieta sia veloce anche per voi!

Dopo la dieta

Il risultato con la dieta uno è raggiunto bravissimi!!!! Che ve ne sembra della nostra avventura? E’ stato bello? Ora via col primo mantenimento ma i consigli di sopra non dimentichiamoli. Appena ci lasceremo andare eri comparirà un chiletto malandrino dovremo intervenire.Intanto prendiamo i nostri appunti di viaggio, le nostre piccole ricette le nostre salse i nostri barattolini e facciamone uno stile di vita da insegnare magari a chi ci sta a cuore. E spedirle al dr Viscardo.

 


 

 

il segreto della dieta con integratori proteici Seguendo una qualsiasi dieta, l'organismo viene posto in stato di stress. Immediatamente vengono apprestati dei meccanismi di difesa e di compenso, il primo dei quali è di usufruire del deposito di proteine, presenti in particolare nei distretti muscolari. Ecco allora la discesa dell'ago della bilancia. Ma è una falsa vittoria. In realtà la riserva dei grassi (trigliceridi di deposito) resta per lo più inalterata. Nella dieta con aminoacidi puri, al contrario, si educa l'organismo a una condotta metabolica. Ingerendo sotto stretto controllo medico gli aminoacidi essenziali (i mattoni per costruire le proteine), l'organismo non ha bisogno di defraudare il deposito proteico, lasciando così inalterato il tono muscolare e iniziando dalla seconda settimana a eliminare i grassi depositati sui fianchi e sull'addome. In particolare scende la massa grassa e resta quasi inalterata la massa magra. La conseguenza è che mentre il calo del peso sembra lento, in realtà la quota che diminuirà sarà quasi interamente a carico della massa grassa. I vestiti si allargheranno più velocemente del numero dei kg. persi. 

La dieta è quindi in realtà una terapia della durata di sette settimane di ciclo base, durante il quale si richiede un'osservanza scrupolosa. Al termine e dopo aver raggiunto il traguardo prefisso, basterà (ecco il segreto!) vigilare sulla taglia dei vestiti. Al primo cenno di restringimento, dopo aver avvertito il dr.Viscardo inserire una o due settimane di dieta e tutto tornerà a posto.

 

E' in programma una nuova dieta col dr viscardo. Beneficio anche per gli obesi e le signore in climaterio e menopausa.

 Consigli generali per una dieta
La dieta è un’armonia di vita e non una semplice astensione dal cibo. La dieta diventerà una disciplina accettata anzi desiderata, solo se obbedisce a un fine. Raggiungere la guarigione da una patologia non è sufficiente; scopo principale è amare il proprio corpo, raggiungere la leggerezza dei pensieri, l’elasticità muscolare, l’armonia estetica, la gioia di poter indossare qualsiasi abito e in qualsiasi stagione della vita. In una parola, il benessere.
Non ti consiglio di saltare mai un pasto: equilibrare il peso significa, come già detto, trovare un’armonia e non infliggere una punizione all’organismo.

Se inizierai una dieta non guardare tanto la bilancia per il peso totale....

osserva invece la taglia dei vestiti che si ridurrà man mano che diminuirà la tua massa grassa. 

Come fare?

 

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o telefona al dr.viscardo  

 

LA COMPOSIZIONE CORPOREA

Per un programma dietetico di vita, oggi non basta più rilevare il peso totale con una comune bilancia ma stabilire quattro elementi principali:

il peso totale

dell’indice di massa corporea (BMI)

la massa magra (muscoli, ossa, acqua)

la massa grassa (trigliceridi di deposito etc)

Il rispetto di tutti questi criteri è indispensabile e occorre cifrarli ed analizzarli separatamente. Questo è il vantaggio della loro misura attraverso il metodo di impedenziometria bioelettrica scoperto dal Prof.A.L.Thomasset nel 1970. Il principio tecnico segue una bilancia munita di generatore di segnali ad alta frequenza e di un rilevatore di precisione. Una corrente di debole intensità (qualche milionesimo di ampère e che non presenta alcun pericolo in condizioni di normalità) percorre gli arti inferiori permettendo il rilievo della loro resistenza. Quest’ultima, che dipende dall’acqua in essi contenuta ed è costante (73%) all’interno dei muscoli, indicherà la massa magra dell’intero organismo tenendo presente il sesso, l’età e l’altezza del paziente. Sottraendo la massa magra dal peso totale, avremo il rilievo della massa grassa.

1) il peso totale. Il peso viene considerato solo un punto di partenza per gli ulteriori calcoli e da solo non consente di dedurre un criterio di normalità, poiché il vero eccesso di peso è dovuto ad una forte concentrazione di grasso.

2) l’indice di massa corporea (BMI) E’ il secondo indicatore del peso forma. Si calcola dividendo il peso per il quadrato dell’altezza espresso in metri. In base alla tabella ormai riconosciuta dall’OMS si è in grado di conoscere i livelli di normalità (18-25) o di eccesso di peso (25-30) e addirittura di obesità (oltre 30) del soggetto in esame.

3) la massa grassa. La massa grassa è diversa dal tessuto adiposo. Il tessuto adiposo è fatto di cellule che contengono la massa grassa, un poco d'acqua e proteine. La massa grassa è costituita prima di tutto dei trigliceridi di deposito, cioè di una materia amorfa indispensabile come riserva di energia. In caso di fabbisogno, l’organismo ne preleverà una determinata quantità trasportandola nel fegato ove sarà trasformata in glucosio che costituisce la vera fonte energetica delle cellule. Quando è in eccesso nel tessuto adiposo, la massa grassa può danneggiare la salute alimentando l’ipertensione, l’iperglicemia e il diabete con conseguenze importanti soprattutto a carico del sistema cardiovascolare. Quando la massa grassa diventa troppo debole, i grassi nobili scompaiono progressivamente determinando una flaccidità delle strutture, una minore resistenza alla fatica e alle variazioni di temperatura.

CHI E' OBESO? Per l'obeso, l'aumento ponderale è accompagnato da un aumento della massa grassa (dal 57 al 75% dei soggetti in eccesso di peso) e dei tessuti magri (dal 25% al 33% dei soggetti in eccesso di peso). L’aumento della massa magra è dovuto soprattutto all'aumento della massa muscolare necessaria al trasporto del peso in eccesso. Così se si prendono dieci chili, il sovraccarico adiposo reale sarà di 7,5 chilogrammi circa; il resto è un adattamento fisiologico che verrà corretto spontaneamente se la massa grassa non verrà ridotta. Una dieta o un metodo dimagrante giusti dovranno permettere una diminuzione della massa grassa e un mantenimento dei tessuti magri, al riparo di sensazioni fastidiose durante il dimagrimento (malesseri, gambe gonfie, tessuti flaccidi etc.). Le misure della composizione corporea permettono di valutare un eventuale sovraccarico adiposo e di seguirne l'evoluzione se si è deciso di perderlo. Se il sovraccarico esiste, un'alimentazione adattata e più equilibrata, nonché un'attività muscolare più intensa sono senza dubbio necessarie. Per riprendere l'attività fisica, è prudente, se non indispensabile, procedere prima di tutto ad un check-up medico (cardiaco e endocrino, in particolare. In caso di sovraccarico importante (>10 chili di grasso) per perdere veramente, definitivamente e soltanto del grasso, si consiglia di farsi aiutare da specialisti. La massa grassa aumenta indipendentemente dall'obesità con l'età, al ritmo di +1 grammo di grasso al giorno in entrambi i sessi, ossia di +1 kg ogni tre anni. L'aumento del grasso esiste anche negli sportivi, ma questi partono da valori molto inferiori. Per i sedentari, è sempre possibile tentare di avvicinarsi alla curva di massa grassa degli sportivi: il grasso continuerà ad aumentare, ma più lentamente!

4) la massa magra

E’ la parte più nobile dell'organismo ed è costituita dai muscoli, dalle viscere, dalle ossa e dall'acqua. Se la massa magra diminuisce dì oltre il 50%, la vita dei soggetto è in pericolo: si tratta di denutrizione o a volte, di disidratazione. La denutrizione provoca un'alterazione delle difese immunitarie e diminuisce la resistenza allo stress. La misura della massa magra potrà attirare precocemente l'attenzione in caso di perdita progressiva della massa cellulare (malattia infettiva o endocrina, anoressia organica o psichica etc). La misura della massa magra, da sola, è tuttavia sufficiente nelle grandi denutrizioni per le quali un check‑up specialistico è necessario. Nel soggetto che invecchia (dopo i 40 anni ), si osserva un aumento progressivo della massa magra, ma anche la sua perdita progressiva. Nell'anziano, il peso non aumenta sempre in modo significativo, ma la diminuzione della massa muscolare è rilevante, limitando le attività. Per rimanere giovani, si consiglia quindi di praticare un'attività fisica, anche se moderata (marcia, fai da te) ma quotidiana. Nello sportivo, la massa magra in genere aumenta (superiore ai limiti teorici), ma questo aumento può essere ottenuto soltanto grazie ad un'attività molto prolungata. Quando si riprende un'attività sportiva, l'aumento della massa muscolare è molto lento (sono spesso necessari diversi mesi prima di costatare un risultato tangibile). La ripresa di un'attività fisica viene accom­pagnata da un migliore equilibrio idrico. L’aumento della massa muscolare è mascherato da un migliore drenaggio dell'acqua che stagna nei tessuti inerti, come il tessuto adiposo. Il tessuto adiposo diminuirà prima di un reale aumento della massa magra. L'attività fisica migliorerà in un primo tempo le prestazioni cardio-respiratorie e l'ossigenazione dei tessuti, in modo da permettere una migliore utilizzazione dei grassi nello sforzo.

 

I VERI OBBIETTIVI DI UNA DIETA

Per il trattamento del sovraccarico adiposo occorre un'alimentazione equilibrata, una dieta alimentare stretta o un trattamento medico non devono provocare una perdita della massa magra superiore al 33% dell'eccesso di peso iniziale. La perdita di peso non deve essere superiore a un chilogrammo a settimana.

L'esercizio fisico associato ad una dieta permette di mantenere la massa magra durante le diete dimagranti. Dopo un dimagrimento, l'esercizio muscolare permette di mantenere un peso stabile più facilmente ed evita il fenomeno yo-yo (ripresa massiva di massa grassa ad ogni tentativo di dimagrimento).

  a) Una composizione corporea normale è quella che permette contemporaneamente:

‑ di mantenere un peso nei limiti accettabili  (IBM o indice di massa corporea ) tra 18 e 25; e di avere una muscolatura adattata al proprio tipo di vita (professione, sport)

‑ di avere una massa grassa che costituisca il minor rischio possibile per la salute (assenza di sovraccarico con tessuto adiposo sufficiente per le secrezioni ormonali, per la lotta contro il freddo, per la tolleranza alle vibrazioni durante gli spostamenti ... ),

‑ una soddisfazione estetica personale.

b) la composizione corporea diventa anormale quando uno dei suoi elementi (massa grassa, massa magra e acqua, peso) aumenta eccessivamente o diminuisce eccessivamente. Qualsiasi differenza importante di uno degli elementi rispetto ai valori limite stabiliti deve attirare l'attenzione per comprendere la ragione dello 'strappo'. La composizione corporea può diventare anormale in circostanze variabili: manipolazioni dietetiche non adattate (auto‑terapia, diete anarchiche, troppo prolungate, non adattate), disturbi dei comportamento alimentare (anoressia e/o bulimia), stress ripetuti e problemi psicologici, attività fisica troppo intensa e prolungata, malattie diverse. le variazioni rapide della composizione corporea devono consigliare la consultazione di un medico.

 

LA DIETA PER DIMAGRIRE CON GLI INTEGRATORI PROTEICI

I testi riguardante la dieta con aminoacidi sono tratti o si ispirano allo studio pubblicato del Prof.Francesco Saverio Dioguardi "Gli aminoacidi, il futuro" promosso da Nuova Atma Physis srl.

Perdere peso non è la stessa cosa che dimagrire. Dimagrire è un investimento che si fa per il proprio futuro. Si deve imparare a dimagrire ed imparare costa un po' di fatica. Dopo l'adolescenza il corpo umano è formato da organi che non si modificano più: lo scheletro, il cuore, i reni, l'intestino, il sistema nervoso, etc. Esistono però due organi che, a fronte delle nostre scelte di vita, decidono quanto debbono essere grandi: i muscoli e il tessuto adiposo. Il corpo umano è una macchina complessa che richiede un abbondante quantitativo di carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto. In linea del tutto teorica potremmo vivere solo di proteine (e quindi di aminoacidi) perché queste ci garantiscono tutti gli atomi indispensabili per la vita, mentre non potremmo vivere di soli carboidrati e lipidi, perché questi alimenti non sono in grado di ridarci l'Azoto che perdiamo nelle vie metaboliche.

 

L’ALIMENTAZIONE E GLI INTEGRATORI PROTEICI

Gli integratori o aminoacidi sono contenuti nei cibi sotto forma di lunghe catene chiamate proteine. Per i mammiferi, esse rappresentano la risorsa con cui rifornirsi di azoto. Carbonio, ossigeno ed idrogeno sono introdotti anche attraverso i carboidrati (gli zuccheri) e i lipidi (i grassi), ma solo gli aminoacidi contengono l'azoto indispensabile all’organismo. Proteine, carboidrati e lipidi sono detti macronutrienti perché per vivere dobbiamo mangiarne in quantità elevata, decine o centinaia di grammi, rispetto agli altri alimenti, i micronutrienti, di cui ci bastano piccole o piccolissime quantità come ad esempio le vitamine di cui ci bastano millesimi di grammo.

Ciò che noi mangiamo è assai diverso da quanto i nostri organi saranno in grado di utilizzare. La trasformazione del cibo che introduciamo in sostanze utilizzabili avviene all’interno del fegato, al quale compete anche il compito di trasformare, in materiale eliminabile (soprattutto attraverso l’apparato digerente e urinario) quanto non si riveli necessario al fabbisogno. 

Il fegato, organo di straordinarie capacità nell’elaborazione chimica, pur essendo capace di utilizzare gli aminoacidi per produrre carboidrati o grassi (se ve ne fosse la necessità) in glucosio di energia, non è tuttavia in grado di sostituire gli aminoacidi né con i carboidrati né con i grassi. Ecco la necessità assoluta di introdurre aminoacidi o attraverso gli alimenti o mediante prodotti puri allo scopo di costruire le proteine di struttura o di difesa.

Anche le sostanze che ci difendono dalle infezioni (le gammaglobuline) sono costituite da proteine. Chi fosse malnutrito di proteine presenta, infatti, una maggiore facilità di ammalarsi e difficoltà a guarire. Coloro che sono gravemente malnutriti contraggono, ad esempio, più frequentemente un’infezione all’apparato respiratorio, perché il polmone è in contatto diretto e ripetuto con i germi presenti nell'aria. 

Il serbatoio di riserva degli aminoacidi è il muscolo. Qualora si presentasse un bisogno di aminoacidi e non se ne introducessero abbastanza con l'alimentazione, il muscolo si appresterebbe a"sciogliere" le sue catene di aminoacidi (le proteine) allo scopo di rifornirne l'organismo. In sostanza, nel caso avessimo terminato le riserve di zuccheri (in situazioni di particolare fatica) l’organismo trasformerebbe alcuni aminoacidi in glucosio di energia. I muscoli non utilizzati nello sforzo, verrebbero come "mangiati" per produrre energia. 

Se il consumo di proteine è maggiore della loro sintesi, l'organismo entra in stato di catabolismo. Tuttavia nel momento in cui alcuni particolari aminoacidi detti ramificati liberati dai muscoli, cominciano a circolare nel sangue, viene a prodursi un fenomeno di eccezione: l’organismo "capisce" che è in corso un processo distruttivo. Allo scopo di risparmiare quel consumo degli aminoacidi, esso inizia ad attivare a scopo energetico la liberazione di grassiQuesto processo di energia, unico ed uguale in ogni cellula, si chiama "ciclo dell'acido citrico" o ciclo di Krebs.

Perché un processo di dimagramento, richiesto da una precisa diagnosi medica, si traduca non a carico della massa muscolare (le diete che fanno perdere velocemente molto peso totale raggrinzare la pelle e rendono flaccidi i muscoli e i seni)  ma della massa lipidica, è necessario che venga eccezionalmente introdotta una quota di aminoacidi secondo la prescrizione del medico.

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