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AGOPUNTURA

per i muscoli del collo

 

Sito segnalato da cercasalute.it

 

la dieta nelle patologie

La prima terapia per ogni disturbo metabolico o a carico diretto dell'apparato digerente, riguarda l'alimentazione: quegli agenti esterni che saranno sottoposti a un lungo e complesso procedimento di elaborazione e di trasformazione chimica a cui parteciperanno diversi organi e apparati. L'associazione con fitoterapia, omeopatia e fiori di Bach è richiesta. In iperglicemia e diabete mellito non-insulino-dipendente le terapie dolci possono coadiuvare i farmaci classici ipoglicemizzanti orali.

 

 


 

COSA MANGIO NELL'IPERGLICEMIA E DIABETE?

 

Cosa mangio se ho il diabete?

Il diabete è una malattia che provoca l'aumento nel sangue (iperglicemia) della quantità di zucchero o glucosio. Perché resta circolante il glucosio e non viene invece utilizzato dalle cellule come energia? La risposta è semplice: o ce n'è troppo (diabete non insulino dipendente) oppure manca chi lo trasporti all'interno delle cellule (diabete insulino dipendente). E' come se della merce venisse abbandonata in mezzo alla strada o perché è eccessiva o perché mancano i camions per il trasporto. I camion portano il nome di una proteina detta insulina, perché prodotta dalle isole del Langherans (il nome dello scienziato che la scoprì).  Lo zucchero circolante produce una serie di disturbi vascolari, nervosi, oculari, renali etc che va sotto il nome di malattie connesse al diabete. Nei casi più gravi lo zucchero non viene più trattenuto dal filtro del rene e se ne va nelle urine: è la glicosuria.

La prima cura è dunque la dieta per limitare l'introduzione degli zuccheri. Alcune volte la corretta alimentazione e l'attività fisica sono addirittura sufficienti a tornare alla normalità. La dieta deve garantire il giusto apporto di calorie e di sostanze nutritive altrimenti si incorre in una crisi detta ipoglicemica con svenimenti, astenia etc.

Proteine fibre non presentano problemi, mentre tra gli zuccheri o carboidrati possono essere consumati quelli ad assorbimento lento come pasta e riso e vanno limitati o addirittura evitati gli zuccheri rapidi contenuti nei dolci e nella frutta. I grassi vanno molto limitati perché aggiungono danni vascolari a quelli prodotti dall'eccesso di glucosio.

La carne va preferita se bianca e il pesce se magro. La cucina da privilegiare è il forno o la griglia. Le verdure assumono grande importanza così come i legumi. Le uova solo una o due volte la settimana. Un gelato ogni tanto e dolci ogni...morte di papa. Sono concessi solo due bicchieri di vino al giorno. I superalcolici non vanno neppure guardati

 

DIETA NELLA IPERGLICEMIA e nel DIABETE

 

   COLAZIONE:     Latte scremato, yogourt magro g.200,                                 the, orzo 

senza zucchero, con dolcificanti;

pane g.30 - 40 secondo la severità dei tassi (sst) 

   PRANZO:            I Piatto: a preferenza: 

pasta o riso al pomodoro g.50 - 70 s.s.t.  

minestra con pasta o riso g.40 - 50 s.s.t. 

con piselli freschi g.160 - 200; con fagioli freschi g.100 - 120; con legumi secchi g.60; semolino g.40 

  

II Piatto: a preferenza: 

Carne (vitello, pollo, tacchino, coniglio)g.200 Pesce (di qualsiasi tipo fresco o surgelato, ad eccezione di angurie, capitoni, sgombri) g.20 Formaggio (solo due volte la settimana)a preferenza: mozzarella g.60 - 100; Bel paese 50-70 certosino g760 - 100; ricotta romana g.60 -100; ricotta piemontese g.120; prosciutto crudo g.40; uova 2. 

                                

Contorni a preferenza: piselli freschi o surgelati g.40, 

patate g.180 

pomodori,cipolline, rape g100 

zucchine e spinaci g.180

melanzane g.160 

asparagi, peperoni g.140 

calvolfiori, cavoli, verze, broccoli, cardi g.120 

carciofi, carote, funghi g.80 

a volontà: cicoria, indivia, scarola, lattuga, radicchio, finocchio e sedano 

Frutta fresca di stagione g.100 

  

CENA                    Come a pranzo escluso il I piatto. 

                              Pane g.30 

 

 

 

il colesterolo alto...

L'aumento nel sangue dei valori di colesterolo è un disturbo di ordine metabolico che interessa in modo particolare l'apparato cardio vascolare. L'aumento dei grassi saturi circolanti nel sangue produce (insieme ad altri fenomemi come fumo, ipertensione, iperglicemia) un'alterazione della parete dei vasi che non è un semplice tubo di scorrimento ma un vero organo. Fra le molti funzioni, l'epitelio di rivestimento del vaso esplica l'attività del respingimento costante delle piastrine che fisiologicamente tendono ad aggregarsi fra loro producendo il trombo, di estrema utilità insieme al fibrinogeno nell'attivare la coagulazione a ferita aperta ma pericoloso come un tappo all'interno del vaso. Se il trombo completamente o parzialmente si stacca si ha l'embolo che potrebbe chiudere il calibro di vasi a distanza. Qualora l'epitelio si altera viene a formarsi la cosiddetta placca ateromasica, uno strato più o meno spesso di grasso e altri detriti sul quale volentieri di addensano le piastrine. E' questa una delle cause delle trombosi con infarti miocardici se generati all'interno delle arterie coronarie o di ictus cerebrali se, spesso a causa di un embolo all'interno delle arterie cerebrali. Di necessità assoluta la dieta sia con l'assunzione di farmaci classici (statine, fibrati etc) da assumersi con ipercolesterolemia oltre i 300ml e per un periodo limitato; sia con rimedi fitoterapici e omeopatici.

 

Dieta PER L’IpERColesterolemiA 

Con un tasso di colesterolemia oltre i 300/ml 

Colazione 

caffè (con poco zucchero o aspartame)

latte scremato s.z.g.150

oppure succo d’arancia o pompelmo s.z.g.100

2 fette di fiocchi di cereali a zero grassi o 1 fetta biscottata

Pranzo

I piatto (a preferenza)

pasta/riso(al pomodoro) g.80 passato di verdura a volontà

minestre con pasta/riso g.40

+

legumi secchi g.60 oppure fagioli freschi g.200 oppure piselli freschi 

g.300 oppure patate g.200

 

II piatto (a preferenza)

Carne (vitello, pollo, coniglio,agnello parti magre) g.200

o

Pesce arrosto o in umido alici g.200

merluzzo g.250 sogliole g.400 trote g.400 polipi g.350

vongole

Contorni

Verdure cotta e/o cruda      g.400

 

Frutta fresca di stagione

Pane integrale o bianco g.50

Cena: come a pranzo escluso il primo piatto

 

Note

Un bicchiere di vino bianco ai pasti principali.

Caffè e latte andranno dolcificati con poco zucchero 

o con aspartame o saccarina o simili.

Condimento: due cucchiai d’olio d’oliva, ripartiti fra le varie pietanze

Evitare sempre in modo assoluto:

biscotti, crackers, cioccolato, miele, budini, caramelle,

dolci, carni grasse o insaccate,

cervello, trippa, pesci grassi (gamberi, calamari) formaggi grassi (parmigiano, gorgonzola, 

pecorino, provolone etc), latte intero, gelati, marmellata, burro, alcolici, fritti, 

soffritti elaborati.

 

Con la colesterolemia al di sopra dei 280/ml abolire 

drasticamente tutti i formaggi

______________________________

Con la colesterolemia al di sotto di 280/ml si può aggiungere

Formaggio(stracchino, Bel Paese, mozzarella) g.90

oppure 1 uovo al massimo due volte la settimana

si può aumentare di 50g il pane e il latte magro

si può aumentare di un cucchiaio l’olio d’oliva

 

 

 

Dieta nella diverticolosi del colon

e stipsi funzionale

 

Principi della dieta

Aumentare il volume delle feci e aumentare la peristalsi intestinale attraverso la somministrazione di una dieta ricca di fibre di cellulosa. La diverticolosi viene trattata come la stipsi funzionale, presentandosi come un indebolimento della parete intestinale (con produzione di tasche) causata dall’aumento di pressione da parte del contenuto fecale e prodotta a sua volta da una condizione di stipsi ripetuta o cronica.

 

*Alimenti consigliati, ricchi di residui

Cereali: pane integrale, pane di segale, pasta ricca di fibre 

Verdure: contengono l’1-3% di fibre. Si consigliano carciofi, carote, sedano, cavolo, cavolfiore, indivia, spinaci, lattuga, cipolle, piselli, pomodori. Sono raccomandate le verdure crude perché le fibre vegetali dopo la cottura. causa un minor numero di movimenti peristaltici del tubo intestinale

Carni bianche

Pesce magro

Frutta fresca (1-7% di fibre); prugne secche e fichi secchi (20% di fibre) specie se lasciati una notte imbibire in un bicchiere d’acqua.

 

Yogurt bianco naturale con enterobacilli saprofiti.

Un bicchiere d’acqua la mattina a digiuno. Bere molto durante il giorno.

 

*Alimenti da ridurre

Pasta bianca, riso , carni insaccate

 

*Alimenti sconsigliati

Cacao, cioccolata, pasticceria , Formaggi fermentati

Bevande gassate

 

Nota: la dieta ricca di fibre dev’essere usata progressivamente per provocare meteorismo e dolori addominali.

Evitare la vita sedentaria. Assumere solo prodotti lassativi omeopatici.

Dieta nella diverticolite del colon

e diarrea cronica

  

Principi della dieta

La crisi di diverticolite si presenta come un’infiammazione e un processo infettivo dei diverticoli, prodottisi nella parete intestinale. Il più delle volte l’infezione è causata dal ristagno del contenuto fecale trasferitosi all’interno delle tasche. Insieme a una terapia antibiotico-antinfettiva, si adatta una dieta poco irritante e povera di residui e di fibre. Man mano che si risolve la crisi, verrà reintrodotta la dieta adatta alla diverticolosi.

 

Dieta ricca di proteine, in grado si aumentare il fabbisogno calorico.

Compensare la perdita di sali minerali (sopratutto calcio e ferro) e le perdite elettrolitiche (sopratutto sodio e potassio).

Introdurre apporto plurivitaminico.

 

*Alimenti consigliati

Bevande: the leggero, acqua minerale non gassata, succo di frutta zuccherato o allungato con acqua.

Latte intero scremato, panna fresca, burro, yogurt, formaggi bianchi.

Carne di manzo e di vitello, pollame, pesce (grigliato o bollito) uova (alla coque, strapazzate, in camicia)

Cereali: pane bianco raffermo o grigliato, pasta, riso, semola, mais, fiore d’avena.

Verdure tenere non fibrose, ricche di potassio (sedano, rapa, finocchio, carote), patate (bollite o a purea)

Frutta ben matura; banana, albicocca, arancia (ricche di potassio)

Marmellata, miele, composti di frutta, creme, budino.

 

*Alimenti sconsigliati

Caffè e the forti, acqua e bevande gassate, alcol 

Tutte le spezie (pepe, peperoncino, paprika etc), le mostarde etc.

Cibi crudi: frutta acerba e secca, fichi secchi, noci, nocciole e mandorle 

Tutte le verdure fibrose anche cotte (cavolo, cavolfiore, invidia, lattuga) legumi (lenticchie, piselli, piselli e fagioli secchi)

Pane integrale, torte e pasticcini contenenti frutta secca.

Tutte le fritture

Salumi, selvaggina, carni fibrose e grasse

 

 

 

 

la stitichezza

Accanto alla dieta è necessario che il medico prescriva uno dei rimedi di omeopatia e/o di fitoterapia. I fiori di Bach o i Tree Mind sono importanti poiché una delle cause più frequenti della stipsi è il disagio neuropsichico

 

DIETA nella STIPSI SPASTICA

con dolori addominali

Sensazione di addome gonfio, pieno ove le crisi di dolore si spostano da un quadrante all'altro. Prima di prendere lassativi è urgente consultare il medico.

ALIMENTI CONSIGLIATI

Fette biscottate.

Pane bianco, paste alimentari (comuni o glutinate), panini all'olio, fette 

Carne tenera di qualsiasi tipo (vitello, manzo, pollo, tacchino, agnello, coniglio etc.) ad eccezione di quella di maiale. 

Pesce arrosto o lessato e condito con olio e maionese (trota, sgombro, triglia etc). 

Uova, preferibilmente alla coque. 

Verdure passate, evitando attentamente (nelle forme molto spastiche e mucosiche) le parti della pianta ricche di cellulosa. 

Frutta (mele, pere, uva) da prendersi ai pasti, sbucciate, grattuggiate, passate al setaccio oppure cotte; preferibilmente succo di frutta. Miele al mattino.

 

ALIMENTI SCONSIGLIATI

The, caffè, cacao, cioccolato, formaggi stagionati o piccanti, carni salate o insaccate o conservate, alcolici, spezie e erbe aromatiche. Salse, intingoli, acciughe, sardine, baccalà, pesci grassi, molluschi, cacciagione. Fritti, stufati, brodetti, umidi. Gelati, bevande ghiacciate.

 

 

DIETA NELLA STIPSI

per colon ipocinetico o pigro

 

Sensazione che tutto sia fermo; non c'è stimolo da molti giorni. Deve essersi già esclusa la diverticolosi del colon.

 

ALIMENTI CONSIGLIATI

Minestre o minestroni di grano duro, crusca con brodo denso di verdure e legumi misti (ceci, fave, piselli).

Brodi vegetali, passati di verdure senza l'aggiunta di paste alimentari.

Pane nero.

Verdure crude: sedani, cetrioli, insalata riccia, radicchio, ravanelli, rafano, scarola, finocchi, pomodori, lattuga ecc.

Verdure cotte: carote, rape, bietole, cavoli, cicoriia, spinaci, fagiolini, zucchini, carciofi, cardi, legumi freschi.

Frutta fresca meglio se presa a digiuno cruda: pesche, albicocche, pere, uva, ciliege, susine, fichi, datteri.

Frutta cotta.

Prugne secche lasciate nell'acqua a rigonfiarsi o cotte: 4-5 prugne una o due volte al giorno, a periodi.

Cura di uva nella stagione adatta: 1-2 Kg. di uva dolce bianca ben matura

Miele, yogourt, grassi vegetali.

Bevande in genere: molta acqua, meglio se minerale ma non gassata, birra, vino bianco mezzo bicchiere ai pasti.

La carne bianca (pollo, coniglio etc), le uova, il pesce, il pane comune si dimostrano indifferenti nei riguardi della peristalsi intestinale.

 

ALIMENTI SCONSIGLIATI

Cacao, cioccolato, the, caffè, riso, orzo, paste alimentari, abuso di carne specie se rossa, grassi animali, fagioli, lenticchie, vino rosso, nespole, mirtilli.

 

cosa mangio e cosa bevo se ho l'influenza?

Non ogni febbre è influenza: i virus sono molti e quello dell'influenza è uno solo a stagione, bene o male individuato. Ma quasi sempre un attacco febbrile di origine sia virale che batterica, trascina con sé un senso di nausea che impedisce una vera alimentazione. Per non parlare di altre manifestazioni come un'irritazione del colon con diarrea. Spesso infatti il germe infettivo non si limita alle mucose respiratorie ma aderisce anche alle mucose dell'apparato digerente. Tra l'altro, ogni alterazione dei centri di termoregolazione e rialzo della temperatura corporea provoca un'irritazione del nervo vago, il decimo nervo cefalico (che ha origine nel cervello). E' il nervo che appunto vaga anche lungo l'apparato digerente.

 

Innanzitutto..bere molto: l'aumento della temperatura dovuto alla febbre aumenta le richieste d'acqua da parte dell'organismo. Molto utili le tisane calde : il vapore che emanano produce un effetto di sollievo per le mucose del naso e della gola. Indispensabili le spremute di arancia e di limone per l'apporto di vitamine che aumentano la difesa dell'organismo. In caso di germe virale, infatti, l'organismo deve fare tutto da solo...

Le tisane vanno zuccherate o meglio arricchite di miele, un grande nutrimento e soprattutto un potente antinfettivo.

 

Mangiare alimenti semplici, facilmente digeribili, che impegnino poco sia le ghiandole dello stomaco che la bile, secreta dal fegato o gli enzimi pancreatici. Pesci e carni magre, prosciutto e bresaola, formaggi leggeri e freschi: le proteine sono i costituenti essenziali degli anticorpi. Pasta e riso (specie nel colon irritato) ma con poco condimento. Pochissimi grassi o cioccolate o creme.

Evitare aglio e spezie piccanti. Fette biscottate.

Consigliati i brodi che forniscono sali minerali e proteine; arricchiti magari con pastina o riso per aumentare l'apporto di zuccheri.

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