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la dieta nelle patologie
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La prima terapia per ogni disturbo metabolico o a carico
diretto dell'apparato digerente, riguarda l'alimentazione: quegli agenti esterni
che saranno sottoposti a un lungo e complesso procedimento di elaborazione e di
trasformazione chimica a cui parteciperanno diversi organi e apparati.
L'associazione con fitoterapia, omeopatia e fiori di Bach è richiesta. In
iperglicemia e diabete mellito non-insulino-dipendente le terapie dolci possono
coadiuvare i farmaci classici ipoglicemizzanti orali. |
COSA MANGIO
NELL'IPERGLICEMIA E DIABETE?
Cosa mangio se ho il diabete?
Il diabete è una malattia che provoca
l'aumento nel sangue (iperglicemia) della quantità di zucchero o glucosio.
Perché resta circolante il glucosio e non viene invece utilizzato dalle cellule
come energia? La risposta è semplice: o ce n'è troppo (diabete non insulino
dipendente) oppure manca chi lo trasporti all'interno delle cellule (diabete
insulino dipendente). E' come se della merce venisse abbandonata in mezzo alla
strada o perché è eccessiva o perché mancano i camions per il trasporto. I
camion portano il nome di una proteina detta insulina, perché prodotta
dalle isole del Langherans (il nome dello scienziato che la scoprì). Lo
zucchero circolante produce una serie di disturbi vascolari, nervosi, oculari,
renali etc che va sotto il nome di malattie connesse al diabete. Nei casi più
gravi lo zucchero non viene più trattenuto dal filtro del rene e se ne va nelle
urine: è la glicosuria.
La prima cura è dunque la dieta per
limitare l'introduzione degli zuccheri. Alcune volte la corretta alimentazione e
l'attività fisica sono addirittura sufficienti a tornare alla normalità. La
dieta deve garantire il giusto apporto di calorie e di sostanze nutritive
altrimenti si incorre in una crisi detta ipoglicemica con svenimenti, astenia
etc.
Proteine fibre non presentano
problemi, mentre tra gli zuccheri o carboidrati possono essere consumati quelli
ad assorbimento lento come pasta e riso e vanno limitati o addirittura evitati
gli zuccheri rapidi contenuti nei dolci e nella frutta. I grassi vanno molto
limitati perché aggiungono danni vascolari a quelli prodotti dall'eccesso di
glucosio.
La carne va preferita se bianca e il
pesce se magro. La cucina da privilegiare è il forno o la griglia. Le verdure
assumono grande importanza così come i legumi. Le uova solo una o due volte la
settimana. Un gelato ogni tanto e dolci ogni...morte di papa. Sono concessi solo
due bicchieri di vino al giorno. I superalcolici non vanno neppure guardati
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DIETA
NELLA
IPERGLICEMIA e nel DIABETE
COLAZIONE: Latte
scremato, yogourt magro g.200,
the,
orzo
senza
zucchero, con dolcificanti;
pane
g.30 - 40 secondo la severità dei tassi (sst)
PRANZO:
I Piatto: a preferenza:
pasta
o riso al pomodoro g.50 - 70 s.s.t.
minestra
con pasta o riso g.40 - 50 s.s.t.
con
piselli freschi g.160 - 200; con fagioli freschi g.100 - 120; con legumi
secchi g.60; semolino g.40
II Piatto:
a preferenza:
Carne
(vitello, pollo, tacchino, coniglio)g.200 Pesce (di qualsiasi tipo fresco
o surgelato, ad eccezione di angurie, capitoni, sgombri) g.20 Formaggio
(solo due volte la settimana)a preferenza: mozzarella g.60 - 100; Bel
paese 50-70 certosino g760 - 100; ricotta romana g.60 -100; ricotta
piemontese g.120; prosciutto crudo g.40; uova 2.
Contorni a preferenza: piselli freschi o surgelati g.40,
patate g.180
pomodori,cipolline, rape g100
zucchine
e spinaci g.180
melanzane
g.160
asparagi,
peperoni g.140
calvolfiori,
cavoli, verze, broccoli, cardi g.120
carciofi,
carote, funghi g.80
a
volontà: cicoria, indivia, scarola, lattuga, radicchio, finocchio e
sedano
Frutta
fresca di stagione g.100
CENA
Come a pranzo escluso il I piatto.
Pane
g.30
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il
colesterolo alto...
L'aumento
nel sangue dei valori di colesterolo è un disturbo di ordine metabolico che
interessa in modo particolare l'apparato cardio vascolare. L'aumento dei grassi
saturi circolanti nel sangue produce (insieme ad altri fenomemi come fumo,
ipertensione, iperglicemia) un'alterazione della parete dei vasi che non è un
semplice tubo di scorrimento ma un vero organo. Fra le molti funzioni,
l'epitelio di rivestimento del vaso esplica l'attività del respingimento
costante delle piastrine che fisiologicamente tendono ad aggregarsi fra loro
producendo il trombo, di estrema utilità insieme al fibrinogeno nell'attivare
la coagulazione a ferita aperta ma pericoloso come un tappo all'interno del
vaso. Se il trombo completamente o parzialmente si stacca si ha l'embolo che
potrebbe chiudere il calibro di vasi a distanza. Qualora l'epitelio si altera
viene a formarsi la cosiddetta placca ateromasica, uno strato più o meno
spesso di grasso e altri detriti sul quale volentieri di addensano le piastrine.
E' questa una delle cause delle trombosi con infarti miocardici se generati
all'interno delle arterie coronarie o di ictus cerebrali se, spesso a causa di
un embolo all'interno delle arterie cerebrali. Di necessità assoluta la dieta
sia con l'assunzione di farmaci classici (statine, fibrati etc) da assumersi con
ipercolesterolemia oltre i 300ml e per un periodo limitato; sia con rimedi
fitoterapici
e omeopatici.
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Dieta PER L’IpERColesterolemiA
Con un tasso di colesterolemia oltre i 300/ml
Colazione
caffè
(con poco zucchero o aspartame)
latte
scremato s.z.g.150
oppure
succo d’arancia o pompelmo s.z.g.100
2
fette di fiocchi di cereali a zero grassi o 1 fetta biscottata
Pranzo
I
piatto (a preferenza)
pasta/riso(al
pomodoro) g.80
passato di verdura a volontà
minestre
con pasta/riso g.40
+
legumi
secchi g.60 oppure fagioli freschi g.200 oppure
piselli freschi
g.300 oppure patate
g.200
II
piatto (a preferenza)
Carne
(vitello, pollo, coniglio,agnello parti magre) g.200
o
Pesce
arrosto o in umido alici
g.200
merluzzo
g.250 sogliole
g.400 trote
g.400 polipi
g.350
vongole
Contorni
Verdure
cotta e/o cruda g.400
Frutta
fresca di stagione
Pane
integrale o bianco g.50
Cena:
come a pranzo escluso il primo
piatto
Note
Un
bicchiere di vino bianco ai pasti principali.
Caffè
e latte andranno dolcificati con poco zucchero
o con aspartame o saccarina
o simili.
Condimento:
due cucchiai d’olio d’oliva, ripartiti fra le varie pietanze
Evitare
sempre in modo assoluto:
biscotti,
crackers, cioccolato, miele, budini, caramelle,
dolci, carni grasse o
insaccate,
cervello, trippa, pesci grassi (gamberi, calamari) formaggi
grassi (parmigiano, gorgonzola,
pecorino, provolone
etc), latte intero,
gelati, marmellata, burro, alcolici, fritti,
soffritti elaborati.
Con
la colesterolemia al di sopra dei 280/ml abolire
drasticamente tutti i
formaggi
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Con
la colesterolemia al di sotto di 280/ml si
può aggiungere
Formaggio(stracchino, Bel Paese,
mozzarella) g.90
oppure
1 uovo al massimo due volte la settimana
si
può aumentare di 50g il pane e il latte magro
si
può aumentare di un cucchiaio l’olio d’oliva
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Dieta
nella diverticolosi del colon
e
stipsi funzionale
Principi
della dieta
Aumentare
il volume delle feci e aumentare la peristalsi intestinale attraverso la
somministrazione di una dieta ricca di fibre di cellulosa. La
diverticolosi viene trattata come la stipsi funzionale, presentandosi come
un indebolimento della parete intestinale (con produzione di tasche)
causata dall’aumento di pressione da parte del contenuto fecale e
prodotta a sua volta da una condizione di stipsi ripetuta o cronica.
*Alimenti
consigliati, ricchi di residui
Cereali:
pane integrale, pane di segale, pasta ricca di fibre
Verdure:
contengono l’1-3% di fibre. Si consigliano carciofi, carote, sedano,
cavolo, cavolfiore, indivia, spinaci, lattuga, cipolle, piselli, pomodori.
Sono raccomandate le verdure crude perché le fibre vegetali dopo la
cottura. causa un minor numero di movimenti peristaltici del tubo
intestinale
Carni
bianche
Pesce
magro
Frutta
fresca (1-7% di fibre); prugne secche e fichi secchi (20% di fibre)
specie se lasciati una notte imbibire in un bicchiere d’acqua.
Yogurt
bianco naturale con enterobacilli saprofiti.
Un
bicchiere d’acqua la mattina a digiuno. Bere molto durante il giorno.
*Alimenti
da ridurre
Pasta
bianca, riso , carni
insaccate
*Alimenti
sconsigliati
Cacao,
cioccolata, pasticceria , Formaggi
fermentati .
Bevande
gassate
Nota:
la dieta ricca di fibre dev’essere usata progressivamente per provocare
meteorismo e dolori addominali.
Evitare
la vita sedentaria. Assumere solo prodotti lassativi omeopatici. |
Dieta
nella diverticolite
del colon
e
diarrea cronica
Principi
della dieta
La
crisi di diverticolite si presenta come un’infiammazione e un processo
infettivo dei diverticoli, prodottisi nella parete intestinale. Il più
delle volte l’infezione è causata dal ristagno del contenuto fecale
trasferitosi all’interno delle tasche. Insieme a una terapia
antibiotico-antinfettiva, si adatta una dieta poco irritante e povera di
residui e di fibre. Man mano che si risolve la crisi, verrà reintrodotta
la dieta adatta alla diverticolosi.
Dieta
ricca di proteine, in grado si aumentare il fabbisogno calorico.
Compensare
la perdita di sali minerali (sopratutto calcio e ferro) e le perdite
elettrolitiche (sopratutto sodio e potassio).
Introdurre
apporto plurivitaminico.
*Alimenti consigliati
Bevande:
the leggero, acqua minerale non gassata, succo di frutta zuccherato o
allungato con acqua.
Latte
intero scremato, panna fresca, burro, yogurt, formaggi bianchi.
Carne
di manzo e di vitello, pollame, pesce (grigliato o bollito) uova (alla
coque, strapazzate, in camicia)
Cereali:
pane bianco raffermo o grigliato, pasta, riso, semola, mais, fiore
d’avena.
Verdure
tenere non fibrose, ricche di potassio (sedano, rapa, finocchio, carote),
patate (bollite o a purea)
Frutta
ben matura; banana, albicocca, arancia (ricche di potassio)
Marmellata,
miele, composti di frutta, creme, budino.
*Alimenti sconsigliati
Caffè
e the forti, acqua e bevande gassate, alcol
Tutte
le spezie (pepe, peperoncino, paprika etc), le mostarde etc.
Cibi
crudi: frutta acerba e secca, fichi secchi, noci, nocciole e mandorle
Tutte
le verdure fibrose anche cotte (cavolo, cavolfiore, invidia, lattuga)
legumi (lenticchie, piselli, piselli e fagioli secchi)
Pane
integrale, torte e pasticcini contenenti frutta secca.
Tutte
le fritture
Salumi,
selvaggina, carni fibrose e grasse
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la
stitichezza
Accanto
alla dieta è necessario che il medico prescriva uno dei rimedi di
omeopatia
e/o di fitoterapia. I fiori di Bach
o i
Tree
Mind sono importanti poiché una delle cause più frequenti della stipsi è
il disagio neuropsichico
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con dolori
addominali
Sensazione
di addome gonfio, pieno ove le crisi di dolore si spostano da un
quadrante all'altro. Prima di prendere lassativi è urgente consultare il
medico.
ALIMENTI
CONSIGLIATI
Fette
biscottate.
Pane
bianco, paste alimentari (comuni o glutinate), panini all'olio, fette
Carne
tenera di qualsiasi tipo (vitello, manzo, pollo, tacchino, agnello,
coniglio etc.) ad eccezione di quella di maiale.
Pesce
arrosto o lessato e condito con olio e maionese (trota, sgombro, triglia
etc).
Uova,
preferibilmente alla coque.
Verdure
passate, evitando attentamente (nelle forme molto spastiche e mucosiche)
le parti della pianta ricche di cellulosa.
Frutta
(mele, pere, uva) da prendersi ai pasti, sbucciate, grattuggiate, passate
al setaccio oppure cotte; preferibilmente succo di frutta. Miele al
mattino.
ALIMENTI
SCONSIGLIATI
The, caffè,
cacao, cioccolato, formaggi stagionati o piccanti, carni salate o
insaccate o conservate, alcolici, spezie e erbe aromatiche. Salse,
intingoli, acciughe, sardine, baccalà, pesci grassi, molluschi,
cacciagione. Fritti, stufati, brodetti, umidi. Gelati, bevande ghiacciate.
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DIETA
NELLA STIPSI
per
colon ipocinetico o pigro
Sensazione
che tutto sia fermo; non c'è stimolo da molti giorni. Deve essersi già
esclusa la diverticolosi del colon.
ALIMENTI
CONSIGLIATI
Minestre
o minestroni di grano duro, crusca con brodo denso di verdure e legumi
misti (ceci, fave, piselli).
Brodi
vegetali, passati di verdure senza l'aggiunta di paste alimentari.
Pane
nero.
Verdure crude: sedani, cetrioli,
insalata riccia, radicchio, ravanelli, rafano, scarola, finocchi,
pomodori, lattuga ecc.
Verdure cotte: carote, rape, bietole,
cavoli, cicoriia, spinaci, fagiolini, zucchini, carciofi, cardi, legumi
freschi.
Frutta fresca meglio se presa a digiuno
cruda: pesche, albicocche, pere, uva, ciliege, susine, fichi, datteri.
Frutta cotta.
Prugne
secche lasciate nell'acqua a
rigonfiarsi o cotte: 4-5 prugne una o due volte al giorno, a periodi.
Cura di
uva nella stagione adatta:
1-2 Kg. di uva dolce bianca ben matura
Miele, yogourt, grassi vegetali.
Bevande
in genere: molta acqua, meglio se minerale ma non gassata, birra, vino
bianco mezzo bicchiere ai pasti.
La carne bianca (pollo, coniglio etc), le uova, il
pesce, il pane comune si dimostrano indifferenti nei riguardi della
peristalsi intestinale.
ALIMENTI SCONSIGLIATI
Cacao,
cioccolato, the, caffè, riso, orzo, paste alimentari, abuso di carne
specie se rossa, grassi animali, fagioli, lenticchie, vino rosso, nespole,
mirtilli. |
cosa mangio e cosa
bevo se ho l'influenza?
Non ogni febbre è
influenza: i virus sono molti e quello dell'influenza è uno solo a stagione,
bene o male individuato. Ma quasi sempre un attacco febbrile di origine sia
virale che batterica, trascina con sé un senso di nausea che impedisce una vera
alimentazione. Per non parlare di altre manifestazioni come un'irritazione del
colon con diarrea. Spesso infatti il germe infettivo non si limita alle mucose
respiratorie ma aderisce anche alle mucose dell'apparato digerente. Tra l'altro,
ogni alterazione dei centri di termoregolazione e rialzo della temperatura
corporea provoca un'irritazione del nervo vago, il decimo nervo cefalico (che ha
origine nel cervello). E' il nervo che appunto vaga anche lungo l'apparato
digerente.
Innanzitutto..bere
molto: l'aumento della temperatura dovuto alla febbre aumenta le richieste
d'acqua da parte dell'organismo. Molto utili le tisane calde : il vapore che
emanano produce un effetto di sollievo per le mucose del naso e della gola.
Indispensabili le spremute di arancia e di limone per l'apporto di vitamine che
aumentano la difesa dell'organismo. In caso di germe virale, infatti,
l'organismo deve fare tutto da solo...
Le tisane vanno
zuccherate o meglio arricchite di miele, un grande nutrimento e
soprattutto un potente antinfettivo.
Mangiare
alimenti semplici, facilmente digeribili, che impegnino poco sia le ghiandole
dello stomaco che la bile, secreta dal fegato o gli enzimi pancreatici. Pesci e
carni magre, prosciutto e bresaola, formaggi leggeri e freschi: le proteine sono
i costituenti essenziali degli anticorpi. Pasta e riso (specie nel colon
irritato) ma con poco condimento. Pochissimi grassi o cioccolate o creme.
Evitare aglio e
spezie piccanti. Fette biscottate.
Consigliati i brodi
che forniscono sali minerali e proteine; arricchiti magari con pastina o riso
per aumentare l'apporto di zuccheri.
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