agopuntura
omeopatia
fitoterapia
diete per dimagrire
diete nelle patologie
mesoterapia
fiori di Bach
tree mind
oligoelementi
tipi costituzionali

le tisane della nonna

i rimedi di stagione

vertigini?cefalea?dolori sull'occhio?

se le prove vestibolari e RMN o TAC sono negative

AGOPUNTURA

per i muscoli del collo

 

Sito segnalato da cercasalute.it

l'apparato digerente

 

 

_________________________

 

la bocca e l'infiammazione orale

La bocca o cavo orale, come si defnisce in gergo medico, è una regione complessa che svolge funzioni fondamentali:

 

*per l'apparato respiratorio attraverso i due atti meccanici di inspirazione ed espirazione. A tale funzione partecipa la faringe nel suo doppio versante: del naso o rinofaringe e della trachea o faringo-trachea per le attività difensive di filtrazione e di presidio immunitario

*per l'apparato digerente attraverso l'attività di assunzione del cibo, di masticazione, di difesa con l'emissione di immunoglobuline A durante l'insalivazione

 

Oltre i problemi che spesso presentano le due arcate dentarie (e che conosciamo bene quando siamo costretti a metterci nelle...mani del dentista), la bocca può infastidirci con la cosiddetta infiammazione orale.

L'infiammazione orale può scatenarsi a causa :

di un pasto troppo piccante o troppo carico di grassi, quando la cistefellea è stata chiamata in causa con una maggiore spremitura di bile

di un rigurgito acido dall'esofago (un'ernia jatale, una gastrite importante, un'ulcera etc)

di un herpes simplex o di un'afta buccale

 

Si ha allora un arrossamento e un fastidioso indolenzimento della mucosa delle gengive, del palato e dell'intero cavo.

E' consigliato in questo caso il gargarismo con 20-30 gocce di tintura madre di ERBA ROBERTA due tre volte al giorno, fino alla scomparsa del sintomo. Si trova in flaconcino di erboristeria.

 

lo stomaco

Lo stomaco ha tre principali funzioni: la secrezione delle sostanze chimiche per la digestione; la barriera protettiva del muco gastrico, la mstomaco.gif (30715 byte)otilità. Per digerire gli alimenti lo stomaco secerne, attraverso le sue ghiandole, principalmente l’acido cloridrico, la pepsina e il cosiddetto fattore intrinseco per l’assorbimento della vitamina B12, importante per la composizione del sangue. Il muco gastrico ha una funzione protettiva soprattutto nei confronti dell’acido cloridrico che potrebbe ledere la parete. La funzione motoria dello stomaco è di accogliere gli alimenti, di triturarli, mescolarli e infine svuotarli in modo graduale nel duodeno favorendo l’apertura della valvola pilorica. Man mano che gli alimenti si avvicinano al piloro (regione dell’antro), i movimenti a modo di onde peristaltiche aumentano di frequenza e d’intensità fino all’apertura dello sfintere.   

 

liquiriza ed helicobacter pylori

ulcere e gastriti

L'helicobacter pylori è il germe batterico che ha cambiato la fisionomia delle diagnosi su ulcere gastroduodenali e gastriti. Gli si addebitano l'85% dei casi.

E' un germe a forma elicoidale presente nello stomaco e soprattutto nelle vicinanze del piloro, la valvola che apre sul duodeno. Oggi viene sospettato come possibile causa anche dell'adenocarcinoma gastrico. In medicina classica si combatte con un protocollo di routine mediante due antibiotici associati a un inibitore della pompa protonica (la famiglia dell'omeoprazolo).

Ma possono verificarsi fallimenti e recidive. Perciò moderni studi stanno interessandosi alla prevenzione. La rivista Life Science ha pubblicato nell'agosto del 2002 un interessante studio circa la proprietà di principi attivi contenuti nella radice della LIQUIRIZIA (Glycyrrizia glabra) molto popolare nella medicina kampo giapponese. Si avrebbe quindi un'azione capace di inibire la crescita dell'elicobacter pylori e una funzione antinfiammatoria, antiulcerosa, antivirale. Oggi si discute sull'attività anticarcinogenetica della liquirizia, da quando i suoi polifenoli sono stati capaci di indurre l'apoptosi (una sorte di morte programmata) delle cellule cancerogene.

La liquirizia va tuttavia assunta come LIQUIRIZIA COMPOSTA a compresse, ma con giudizio e sotto controllo medico. Dosi troppo elevate possono indurre ipertensione arteriosa.

Molto efficace la FITOLIQUIRIZIA deglicirizzata.. Tre capsule al giorno

 

 

la cattiva digestione 

nello stomaco o dispepsia

 

Se una delle tre funzioni viene compromessa per qualsiasi causa, si ha genericamente la dispepsia, cioè la lenta o cattiva digestione gastrica. Non sempre si può parlare di gastrite, che si può associre ma che più direttamente è un’infiammazione della parete fino all’ulcera peptica. Sempre si ha il senso della distensione gastrica (il gonfiore della parte superiore dell’addome), il peso sullo stomaco, il bruciore, la nausea, l’eruttazione senza sollievo, la bocca amara fino al rigurgito acido specie in posizione distesa.

 

La terapia omeopatica vede successi somministrando, oltre il rimedio costituzionale, Nux Vomica per la protezione e la stimolazione delle secrezioni gastriche associando Antimonium crudum per lo svuotamento pilorico. Lycopodium o Chelidonium si aggiungono quasi sempre per una migliore funzionalità della cistifellea oppure Lycopodium. Il Gusto acido e la bocca amara si trattaano con Calcarea Carbonica mentre le persistenti eruttazioni si affrontano con Argentum nitricum.

La fitoterapia è assai ricca di suggerimenti. Ficus carica si associa favorevolmente con Ribes nigrum e Crataegus e Aurum Potabile. Molto interessante come antiacido è l’associazione di un litoterapico, la polvere di Dolomite (un carbonato di calcio e magnesio in gradi di abbassare l’acidità dell’ambiente gastrico) con l’Agar Agar, un emolliente antinfiammatorio proveniente da sostanze mucillaginose di vari tipi di alghe e con la Liquirizia radice, potente antinfiammatorio e decongestionante. Altra ottima associazione con Fumaria, Tartaro di botte (tartaro spagyrico liquido) e Carciofo. 

Una sintomatologia strettamente legata la fegato e alle vie biliari prevede il Cardo Mariano mescolato al Chelidonio, al Colesterinum, al Colocinthis (nelle coliche) e al Lycopodium.

La floriterapia è richiesta perché la componente neurologica nelle turbe della digestione è quasi sempre presente.

 

la malattia del reflusso gastro-esofageo (MRGE). L'ernia jatale.

E' caratterizzata da un complesso di sintomi causati da passaggio o risalita di parte del contenuto gastrico (con caratteristiche acide) nel canale dell'esofago che è invece di ambiente alcalino. Si produce quindi un'irritazione della mucosa dell'esofago e rigurgito acido fino alla bocca. La causa principale è l'alterato funzionamento dello sfintere gastro esofageo (LES) che agisce come una valvola tra esofago e stomaco. Tale sfintere è posto al di sotto dell'apertura o jato che il diaframma offre ai due organi sia per comunicare fra loro sia per tenerli separati.

Il più delle volte quindi l'insufficienza del LES è  dovuto allo scivolamento dello stomaco perché lo jato del diaframma si è alterato e allargato. Si ha l'ernia jatale da scivolamento.

In medicina classica la malattia viene contrastata con gli antiacidi, gli inibitori della pompa degli acidi (l'omeoprazolo) e i procinetici come il domperidone etc

In fitoterapia si usa validamente la DOLOMITE COMPOSTA a tavolette insieme a FICO COMPOSTO a gocce in acqua e alla Quintessenza di CANNELLA a gocce sulla lingua.

 

 

le alterazioni del fegato e della cistifellea

La colecisti è un piccolo sacco a forma di pera situato sotto il fegato, cui è attaccato attraverso un tessuto fibroso. La bile che viene prodotta dalle cellule del fegato passa nella colecisti come in un deposito. Allorché il cibo digerito nello stomaco viene espulso nel duodeno, due ormoni la secretina e la colecistochinina provocano la contrazione della colecisti e l’espulsione della bile in essa contenuta all’interno del duodeno perché provveda a emulsionare i grassi presenti nel cibo.  Se per una qualsiasi causa (calcoli, stress etc) provocano una diminuzione della funzionalità biliare sarà l’intero processo digestivo a risentirne. Tra le conseguenze più frequenti sono la bocca amara, la nausea, la stitichezza.

In omeopatia, oltre il rimedio costituzionale, si ricorre al Lycopodium, un colagogo, in grado cioè di stimolare le cellule epatiche a produrre e a secernere la bile) e/o al Chelidonium, un coleretico,  in grado cioè di facilitare il deflusso della bile attraverso le vie biliari)

In fitoterapia associazioni importanti, per la funzionalità epatica, vedono il Tarassaco insieme alla Menta, al Rosmarino, al Berberis vulgaris e soprattutto al Rabarbaro. Un’altra classica linea di protezione del fegato mescola il Carciofo alla Secale Cereale, al Rosmarino e al Ginepro.

 

 

Il colon irritabile. colon.gif (102800 byte)

Il mal di pancia. 

Il meteorismo o pancia gonfia

La diarrea.

La stipsi.

Oggi si parla con maggiore proprietà di intestino irritabile, perché il più delle volte viene interessato l’intero percorso del tubo digerente e non soltanto il tratto del colon. Si possono definire due quadri clinici principali: il cosiddetto colon spastico e la diarrea senza dolore. Il colon spastico è la contrazione a sede variabile della muscolatura dell’intestino con episodi acuti di dolore, tensione e meteorismo (il gonfiore e la cosiddetta aria nell’addome), stitichezza o diarrea, che possono alternarsi. La diarrea senza dolore comporta gli stessi sintomi escluso il dolore e insorge caratteristicamente dopo i pasti. Il colon irritabile è più frequente nelle persone depresse o comunque di costituzione o situazione ansiosa.

 

La terapia omeopatica del tratto digerente è assai complessa e richiede, come non mai, la conoscenza profonda del paziente (difficile a una prima visita).  

In linea generale per una forma di diarrea persistente con spasmi addominali prevede la somministrazione di Colocinthis per il dolore, unito a Mercurius corrosivus, all’Acidum Phosphoricum e alla Baptisia; oggi in coktail già confezionati.. Per un diarrea mai vanno dimenticati a monodosi Arsenicum Album e Veratrum album. 

A questo proposito gli specialisti amano distinguere e applicare rimedi distinti secondo il colore delle feci.

Per una diarrea mattutina e gas bruciante con feci gialle si usa Podophillum ; con feci nere, Mercurius solubilis; con feci verdi: Argentum Nitricum. 

Per la disidratazione e la perdita di sali minerali si prescrivono fiale per bocca di  Manganese e molta acqua minerale

Per un quadro di stipsi, invece, oltre a proteggere il fegato con Bilinum, si associano Alumina e Senna. 

Per il meteorismo si prescrive Carbo Vegetabilis, China e Lycopodium ma soprattutto il rimedio costituzionale per il coinvolgimento costante della sfera neuropsichica.

E’ nella stipsi che la fitoterapia vede oggi l’affermarsi composti molto efficaci e da qualche tempo usati anche nella medicina classica. Mentre il Rabarbaro unito alla Liquirizia, al Finocchio e all’Anice provvedono alla regolazione intestinale e all’effetto carminativo sedativo, cioè, dei gas intestinali (la pancia gonfia), l’Altea insieme ai precedenti s’incarica del vero effetto lassativo. Il medico non dimentica di ripristinare l’ecologia dell’ambiente intestinale con il Lactobacyllus acidophylus ripristinando la flora batterica sia sotto forma di gocce e compresse che attraverso l’assunzione di yogurt.  

L’agopuntura nel colon irritabile

Nel colon irritabile, l’agopuntura si afferma soprattutto nei quadri di diarrea cronica invincibile e nella stipsi ostinata. Dopo avere accuratamente emesso accurata diagnosi anche con esami di laboratorio per accertare eventuali neoplasie anche benigne o diverticolosi, la sua azione si riferisce soprattutto al quadro dell’ansia con applicazioni di aghi nei punti classici sulle bozze frontali, sui punti 38 e 41 del meridiano della cistifellea, sul punto 4 del meridiano del colon e 36 del meridiano dello stomaco; sul punto 4 del meridiano del fegato che con il punto 6 del meridiano del pericardio forma la I coppia dei vasi meravigliosi (Thong Mo e Inn Oe). Vengono comunque applicati aghi sui quadranti dell’addome lungo il percorso del colon.

 

diverticoli. cosa mangiare

I diverticoli del colon sono delle piccole sacche che si producono sulla parete dell'intestino. E' la diverticolosi. Le cause sono molte; le più frequenti sono rappresentate dall'obesità e dalla stitichezza grave. Il contenuto fecale procede senza la necessaria quantità di acqua, eccessivamente assorbita dalla mucosa intestinale. Si avvera quindi un trauma che indebolisce la parete e la estroflette in piccole sacche. A volte (ed è la complicanza più temuta) le sacche si riempiono, s'infiammano e si infettano: è la diverticolite. Se una o più sacche si rompono, il peritoneo reagisce. E' la peritonite localizzata ma che potrebbe diffondersi. Cosa mangiare per migliorare la sintomatologia della diverticolosi e scongiurare la diverticolite?

La raccomandazione più importante è adottare una dieta con alto contenuto di fibre e di acqua. Frutta, verdure e cereali. Attenzione però agli ortaggi e frutta che contengono semi (melanzane, cetrioli, pomodori, peperoni, fichi, fragole, lamponi, ribes, more, uva, kiwi, melograno...). I semi potrebbero restare intrappolati nelle sacche con conseguente rischio di infiammazione e infezione. I legumi fanno problema a parte perché stimolano molto gas da parte della flora batterica. La parete è già di per sé debole: come ancora gonfiarla?...

Non dimenticare: bere bere bere

 

la ragade anale

E' un'ulcerazione della mucosa anale di tipo longitudinale situata nella parte posteriore dell'ano presso il margine; spesso è coperta da una piccola emorroide che provoca il sanguinamento.

La ragade provoca prurito dolore e appunto sanguinamento specie nell'atto della defecazione.

Primo intervento è ridurre la stitichezza. Oggi si usa con vantaggio lo Psyllium sotto diverse forme e preparati, anche gradevoli al gusto. Due volte die per almeno due mesi.

Un secondo intervento è il dilatatore che viene applicato per un certo periodo. Ultima chance è l'intervento chirurgico. Ma il 90% dei casi lo risolve con la terapia medica

Viene per lo più prodotta dal passaggio duro e difficoltoso delle feci nell'ultimo segmento del retto. La causa più frequente è la stitichezza cronica. Alcune volte può essere la conseguenza di altre patologie ano rettali.


ho un cervello nella pancia? lo stress mi provoca bruciori, stipsi...

 

Sembra certo dopo gli ultimi studi che stomaco e intestino siano sostenuti non da un semplice sistema nervoso periferico (una sorta di dependance dal cervello)  ma da un apparato neurologico con molti segni di autonomia. Sappiamo, infatti, che il nostro cervello e in particolare l'ipotalamo, come reazione a uno stress una forte emozione etc produca un ormone che a sua volta stimola l'ipofisi a secernere l'ormone acth che va a colpire la corteccia del nostro surrene che inizia a far circolare il cortisone. A quel punto si mette in moto una cascata di eventi: aumenta l'adrenalina, la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, le cellule chiedono subito una maggiore quantità di energia e di zuccheri; si allertano le cellule bianche della risposta antinfiammatoria etc.. Ebbene tutto questo lo mima anche il sistema nervoso del nostro apparato digerente stimolando il suo ormone acth con le conseguenze che sappiamo: infiammazioni bruciori, pancia gonfia stipsi diarrea e a volte vomito.

Come rimediare? La medicina classica non ha molto ma la medicina fitoterapica sì. Innanzitutto va sedata e calmata la risposta dello stress quasi pacificando il tubo digerente e la sua cosiddetta somatizzazione. E' uscito CAMOVIS della Linda's che associa ficus carica, vaccinium vitis soluzione idroglicer., anthemis foglie, gentiana, raphanus niger, zyzyphus jujuba e fumaria officinalis. 35-50 gocce ai tre pasti nel periodo acuto. 2o gocce due volte die in periodo cronico.

Successivamente va purificata la parete intestinale e ripristinata la flora abbattuta da cotanto ciclone. Tutto questo è possibile con due nuovi preparati fitoterapici della Linda's PEPOVIS e LACVIS che occorre assumere secondo il ciclo lunare. Nessuna meraviglia! Tutto il mondo vegetale compresa la flora intestinale (oltre che il periodo femminile) obbedisce al ciclo della luna. Ecco i dettagli:

 

RIPRISTINARE LA FLORA BATTERICA DEL COLON

secondo il ciclo lunare

A volte il sistema del nostro intestino va in tilt a causa di tossine che alterano la funzione della mucosa e della intera parete del colon. Parassiti, farmaci, allergie, intolleranze alimentari etc provocano quel danno che si manifesta con gonfiori, meteorismo, flatulenza, bruciori, spasmi, stipsi, diarrea, alitosi etc.

La proposta è di intervenire sulla flora batterica del colon come di interviene sulla flora esterna. Si tratta innanzitutto di pulire e disintossicare la parete come se fosse una potatura. Nella seconda fase si interviene per ricomporre le funzioni della mucosa. Come in agricoltura, si segue il ciclo lunare: luna calante nella fase di pulizia; intero ciclo per il ripiantaggio. Arco lunare come nel ripristino della mucosa uterina durante il ciclo femminile.

 

I RIMEDI USATI

I rimedi usati sono due: Il Pepovis e il Lacvis.

 

1) Il Pepovis

Ha un’azione drenante del colon poiché rimuove la patina tossica che eventualmente ricopre la mucosa intestinale e ne impedisce le funzioni fisiologiche. Il pepovis ha inoltre un’azione disintossicante generale. La sua indicazione principale è dunque la pulizia intestinale e il riequilibrio della flora batterica.

Il pepovis è composto da:

Cucurbita pepo (olio di semi di zucca). Contiene la cucurbitina, un aminoacido che ha un’azione antielmintica poiché paralizza il verme e lo distacca dalla parete. E’ attivo contro i cestodi e gli ascaridi. I semi sono anche efficaci per i disturbi della minzione in caso di adenomioma prostatico.

Allium cepa. Ha proprietà antisettiche lassative e diuretiche. La cipolla, come l’aglio, ha proprietà fibrinolitiche e antiparassitarie

Plantago psillium. E’ ricco di mucillagini capaci di gonfiarsi con l’acqua. Ha quindi grande azione lassativa per l’azione meccanica sulla muscolatura liscia del colon e nell’azione emolliente a carico della mucosa. Migliora quindi la peristalsi e facilita l’evacuazione. Ha una buona efficacia antinfiammatoria.

Alghe Klamath. Sono antiossidanti e buoni attivatori dei batteri intestinali simbionti (da 200 a 600 volte il lattobacillo acidofilo)

Malva Silvestre. Ha proprietà emolliente ed antinfiammatoria sulla mucosa intestinale

Semi di lino. Contengono il 6% delle mucillagini polisaccaridiche e il 40% di olio fisso siccativo con alto contenuto di acido alfa linoleico precursore degli acidi grassi polinsaturi, importanti nell’attivazione del colesterolo buono o HDL

 

2) Il Lacvis

E’ un ‘integratore alimentare composto da diversi lattobacilli . E’in grado quindi di ripristinare la flora intestinale e di attivare le normali difese fisiologiche della mucosa. La sua azione probiotica gli permette di normalizzare il PH intestinale, di migliorare la sintesi delle vitamine, di utilizzare i sali minerali e gli oligoelementi.

Il Lacvis si usa anche al di fuori del presente protocollo. Per esempio negli episodi acuti di diarrea, nella profilassi di diarrea del viaggiatore, nelle cistiti e nella igiene intima femminile.

 

COME USARE I RIMEDI

I fase

Il Pepovis si assume nel primo giorno di luna piena. Quattro capsule al mattino con molta acqua. Si consiglia di bere molto durante il giorno. Va assunto per tutta la fase di luna calante; quindi per 14 giorni.

II fase

Dal primo giorno di luna nuova (senza luna) si inizia ad assumere il Lacvis con 2 capsule al mattino. Si continua per tutto il ciclo lunare cioè per 28 giorni; fino alla seguente luna nuova. Tuttavia nell’ultimo quarto si aggiungono 2 capsule di Pepovis la sera.

Questa seconda fase si ripete tre volte

(le notizie sono desunte dal prontuario della LINDA'S)

 


basta nausea e vomito: arriva il braccialetto P6

Meglio tardi che mai: la medicina classica scopre i poteri dell'agopuntura. Era noto da millenni che il punto 6 del meridiano del Maestro del cuore o Pericardio detto MC6 (come più correttamente andrebbe chiamato) qualora stimolato con ago o moxa aveva un'efficacia anti nausea e antivomito. Probabile il riferimento al 10 nervo cefalico detto nervo vago. Ora è in commercio dalla Sea-Band il braccialetto chiamato P6 Nausea Control che favorisce la pressione del punto in questione. Il punto MC6 si trova nella faccia palmare dell'avambraccio, tre-quattro dita sopra la piega del polso o pugnetto. Per constatare l'esattezza del punto è opportuno spingere fra i due tendini superficiali delle dita. E' ottimo in gravidanza, nel mal d'auto e nel mal di mare. Sia per adulti che per bambini.


tre segreti per i colitici

La mattina tutto bene, tutti in forma. Ma appena si comincia a mangiare ecco la prima aria agitarsi in pancia, il primo buco, la prima voglia di correre in bagno. E' il cosiddetto riflesso gastro colico: una specie di segnale di allarme che dallo stomaco appena riempito viene lanciato lungo il tubo digerente. Il colon ha un sistema nervoso tutto suo e, come scrivevo più sopra, una mucosa raffinata e ricchissima di flora batterica. La reazione più comune dei colitici è mangiare pochissimo. Calano di peso e i sintomi si aggravano. E' un errore. Se non si mangia, l'apparato digerente con la sua bile e i succhi pancreatici diventa sempre più povero e pigro. Mangiare dunque anche se si provano disturbi. Naturalmente una dieta mediterranea che vede raramente fritti e insaccati; poco alcol; poco caffè; bere molto; molto pesce e carne bianca, poca carne rossa. Il primo segreto dunque è mangiare. Il secondo segreto è muoversi azionando il secondo cuore che sta sotto la pianta dei piedi: dunque camminata rapida o, meglio, cyclette per 40 minuti. Ascoltando ipod, guardando la tv, qualsiasi cosa che non ci faccia annoiare. Terzo segreto sono gli esercizi per i muscoli addominali. Della massima importanza: l'apparato digerente è come appeso alla colonna e il buon posizionamento dei muscoli addominali migliora le sue prestazioni. Da aggiungere PROBIOTI i capsula a digiuno ma solo per un mese e mezzo.

neurologia
respiratorio e orl
cardiovascolare
ginecologia
urinario
digerente
dermatologia
articolare
orecchio
genitale maschile
metabolismo
tiroide

Check-Up

...che dura una vita

l'antica scuola salernitanascuola sal.jpg (306430 byte)

e per il tuo

bambino

Mappa del sito

  

Search this site Cerca nel sito FreeFind