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AGOPUNTURA

per i muscoli del collo

 

Sito segnalato da cercasalute.it

ARGOMENTI di GINECOLOGIA

   

 

 

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l'amenorrea. l'irregolarità del ciclo mestruale

E’ la condizione di sospensione del flusso mestruale. Le cause possono essere di origine organica (malformazioni, cisti etc) oppure neurogene (stress, traumi psichici e fisici etc) ma ambedue sono in relazione con il cosiddetto asse neuro ormonale che va dall’ipotalamo all’ipofisi alle ovaie e agli altri annessi uterini. E’ logico quindi che il medico sia messo in grado di conoscere con precisione non soltanto le cause dell'amenorrea quanto la struttura stessa della paziente.

In OMEOPATIA si prescrive quindi anzitutto il rimedio costituzionale al quale vengono aggiunti i sintomatici: il più delle volte Pulsatillla o Natrum Muriaticum per le ragazze; Lachesis o Sepia per le donne adulte.

In FITOTERAPIA il suggerimento principe è RUBUS COMPOSTO, autentico regolatore dell’asse ipotalamo ipofisi ovaie. Si tratta di una moderna associazione di Rubus  con azione sul lobo anteriore dell’ipofisi e conseguente regolazione della secrezione ovarica; Ribes nigrum con stimolazione del cortico surrene e secrezione degli ormoni naturali antinfiammatori; Sorbus domestica con regolazione della circolazione venosa; Ficus carica con stimolazione della corteccia cerebrale-ipotalamo per il concomitante stato di stress. E’ bene aggiungere la CANNELLA COMPOSTA (olio essenziale di Cannella associato ad Argento oligoelemento) 5 gocce sulla lingua 3 volte al dì e l’Equiseto Zinco Rame 8 granuli da sciogliere in bocca mattino e sera.

la dismenorrea o dolore mestruale

Sono assai numerose le donne che provano forti dolori alla comparsa del ciclo mestruale. Prima di ricorrere ai pur ottimi farmaci della medicina classica a base di estroprogestinici, è bene affidarsi a rimedi più dolci. In questo caso dopo aver soccorso l’asse ipotalamo ipofisario ovario con il RUBUS COMPOSTO, si aggiunge l’ARPAGOFITO COMPOSTO 50 gocce al dì. E’ l’associazione di Arpagofito (meglio conosciuto con artiglio del diavolo) un efficace antireumatico; di Spirea Ulmaria (con acido acetilsalicilico) e Ferro da estrazione spagirica. E’ bene aggiungere 2-3 tavolette al dì di CAMOMILLA COMPOSTA. Un associazione dei classici sedativi Camomilla, Luppolo, Rosolaccio, Melissa, Tiglio, Primula.

 

la cefalea nel ciclo mestruale

E’ uno dei grandi capitoli delle cefalee. Non appena il medico ha accertato la causa strettamente ginecologica, oltre l’agopuntura e il rimedio costituzionale omeopatico, non esiterà a proporre l’ARPAGOFITO COMPOSTO e soprattutto la QUINTESSENZA DI LAVANDA o la PRIMESSENZA di MENTA COMPLEX: 5 gocce direttamente sulla lingua tre volte die.

 

le perdite bianche o leucorrea

Di solito sono causate da aggressioni di funghi o miceti; per lo più candide. Ma anche herpes.

La leucorrea è contrastate da un cocktail di virbunum, pulsatilla, sepia, hamamelis, secale cornutum.

Utile aggiungere ovuli vaginali di calendula. In fitoterapia si preferisce la MIRRA COMPOSTA lavanda vaginale e l'ECHINACEA COMPOSTA.

il climaterio. la menopausa

E’ il tempo più difficile della fisiologia femminile. Sta per terminare il periodo fertile e ci si orienta verso un nuovo assestamento con se stesse e nell’ambito sociale.

Il rimedio principale in questo caso è la CALENDOLA COMPOSTA. Si tratta di un associazione di Calendola con azione utero tonica; di olio essenziale di Salvia a salvaguardia della muscolatura liscia dell’utero; di fiori di Alchemilla con proprietà astringenti e diuretiche; di frutti di Agnocasto con attività ipofisaria; di Oro e Argento con proprietà cardiotoniche sul miocardio. Viene associato al MULIMEN FIDES come sotto descritto.

Le caldane vengono affrontate con SALVIA SYS una tintura spagirica con azione decongestionante vascolare.

L’osteoporosi si combatte con CORALLO COMPOSTO 30-40 gocce al dì. E’ un’associazione di polvere di Corallo, attivo nel riassorbimento del calcio; di polvere di Dolomite, come fonte di calcio e magnesio; di Silice per il metabolismo del fosforo; di Olio di fegato di merluzzo con alto contenuto di vitamina D, precursore del calcio; di estratto secco di fusto di Equiseto, ricco di silicio e di carbonato di calcio. Utile aggiungere di EQUISETO COMPOSTO (olio essenziale di Equiseto e Limone associato all’oligoelemento colloidale Calcio): 5-8 gocce direttamente sulla lingua

L’ipertensione arteriosa va combattuta con OLIVO COMPOSTO: un’associazione di foglie di Olivo (vasodilatatore), di foglie e fiori di biancospino (con effetto cardiosedativo), di pianta intera di Pilosella (attività diuretica), di pianta intera di Fumaria (attività decongestionante renale e biliare)

L’ipersensibilità, il nervosismo, la depressione vanno risolte con la MELISSA COMPOSTA: un’associazione di Melissa, Camomilla, Tiglio, Meliloto, Luppolo, Biancospino. Tutti con attività sedativa ma con particolare riferimento (specie la Melissa) all’ormone ipofisario TSH stimolatore della tiroide.

 

la mastopatia fibricistica. il fibroma uterino

Ambedue le manifestazioni, così frequenti nel fisiopatologia femminile, possiedono indubbi legami con l’endocrinologia femminile. Dopo un preciso accertamento ecografico e mammografico e prima di ricorrere alla farmacologia ormonale classica o addirittura alla chirurgia, è consigliato il rimedio meno aggressivo. Ancora una volta si prescrive RUBUS COMPOSTO e CANNELLA COMPOSTA. In Omeopatia sono indicate le monodosi di THUYA.

 

i problemi dell’allattamento

La scarsa quantità di latte può essere risolta con AVENA COMPOSTA. E’ un’associazione di China, un classico antistress, di Rosa Canina stimolatore del cortico surrene, di Eleuterococco attivatore del metabolismo, di Avena ricca di vitamine del complesso B, il Luppolo con sostanze estrogene, l’Echinacea un antinfettivo.

La mastodinia o dolore infiammatorio della mammella si affronta con la QUINTESSENZA DI MELISSA 5 gocce direttamente sulla lingua e l’ECHINACEA COMPOSTA, come antinfiammatorio.

 

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l’agopuntura rivolta ai problemi ginecologici prevede anzitutto i punti classici nella regione sovrapubica e delle due fosse ovariche: meridiano della comcezione e del fegato. Si aggiungono:

il punto 6 del meridiano del pancreas (nella zona della tibia)

il punto 3 del meridiano del fegato (sul metatarso)

il punto 36 del meridiano dello stomaco (nella regione del ginocchio). 

Come analgesici si usano, tra gli altri, il punto 62 del meridiano della vescica (al malleolo esterno) che col punto 3 del meridiano dell’intestino tenue (alla mano) forma una delle coppie dei cosiddetti punti meravigliosi. Molto usati i punti inferiori del meridiano del rene e il punto 7 del meridiano del polmone.

 

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L'omeopatia e la terapia classica non più antagoniste: il coadiuvante omeopatico in ginecologia

Di recente innovazione, il cosiddetto coadiuvante omeopatico, un rimedio da assumersi per patologie indotte dall'uso di anticoncezionali ormonali ma non in alternativa ad essi bensì in associazione al basso dosaggio di estrogeni. La terapia ha lo scopo è di evitare quel fenomeno collaterale dello spotting, quella piccola emorragia che compare nel periodo ovulatorio, durante l’assunzione della pillola. Tale coadiuvante si compone dei più usati rimedi omeopatici, come l’actea racemosa, l’hypericum perforatum, l’urtica urens, il kali carbonicum, il gelsemium, il vitex agnus cactus, la sepia e il calcium carbonicum. Oltre l'associazione, il rimedio può comunque essere usati in ulteriori turbe del ciclo ovulatorio.

Riporto a questo proposito i risultati della ricerca in un articolo del Dr.Michael Wiegand pubblicato a cura della Casa Farmaceutica FIDES nella presentazione del prodotto con nome commerciale di Mulimen gocce.

MULIMEN FIDES IN GINECOLOGIA 

PER PATOLOGIE INDOTTE DALL'USO

DI ANTICONCEZIONALI ORMONALI

 

Dr. Med. MICHAEL WIEGAND

FS‑Center Parramatta/Sidney

619 Eastbourne Road 2027

Darlingpoint

N.S.W. Australia

 

RIASSUNTO

Si può sostenere nella nostra esperienza che il Mulimen è un ottima terapia coadiuvante per molti disturbi ginecologici, in particolare per le emorragie che si presentano durante l'ovulazione: Mulimen è un farmaco omeopatico, è privo di effetti collaterali, è dotato di buona efficacia. I disturbi mestruali della donna, in particolare l'amenorrea, la dismenorrea e l'oligomenorrea hanno costituito e costituiscono uno dei principali problemi ginecologici. Con l'introduzione della pillola nel 1961, Pinkus, in Puerto Rico, dimostrò che la pillola, oltre ad essere un efficace anticoncezionale, induceva, come effetto collaterale, la regolazione dei ciclo. Fin da subito però fu evidente che i diversi ormoni sintetici non solo reprimevano l'ovulazione, come desiderato, ma producevano anche molti effetti collaterali, in particolare creavano problemi a pazienti con tendenza alle varici, alle trombosi, alla ipertonia polmonare o problemi di iperreattività ormonale nella ghiandola mammaria. 

La maggior parte di questi problemi sono diminuiti nel corso di questi ultimi anni in seguito ad una progressiva diminuzione della dose di ormoni contenuta negli anticoncezionali orali e tutto ciò ha comportato una maggiore tollerabilità dei farmaci.

 

LA COMPOSIZIONE DI MULIMEN

Agnus castus D3

Actea racemosa D4 

Hypericum perforatum D3 

Ambra grisea D4

Urtica dioica D3

Sepia officinalis D8

Calcium carbonicum D8

Kalium carbonicum D4

Gelsemium sepervirens D4

Mediante i loro flavonoidi, i glucosidi e gli olii volatili, questi elementi agiscono in sinergia nella regolazione ormonale dell’asse ipotalamico-ipofisario-ovarico allo scopo di correggere i disturbi conseguenti all’insufficienza del corpo luteo. Buona efficacia quindi per amenorrea, oligomenorrea e dismenorrea. La loro azione a livello dell’ipotalamo include un effetto ansiolitico e antidepressivo. 

LO SPOTTING

Con l'assunzione di un basso dosaggio di estrogeni si crea tuttavia un nuovo fenomeno che, per quanto non patologico, risulta spiacevole per le donne. E’ il così detto "Spotting", una piccola emorragia che si manifesta per lo più nel periodo ovulatorio.

Se in alcune pazienti lo spotting ha la durata di un solo un giorno (o meno) per altre si protrae per 7 giorni o più, con notevole fastidio a carico dell'igiene personale.

In assenza di diversa patologia è previsto, come unica misura terapeutica, un leggero aumento dell'assunzione del preparato ormonale. A carico della paziente, tuttavia, l’incremento di ormoni comporta spesso un irrigidimento dei ciclo, obbligato in precisi giorni. Si crea così un circolo vizioso terapeutico: più alta la dose di ormoni, più alti gli effetti collaterali. Nel quadro terapeutico si offre oggi l'alternativa di associare il preparato omeopatico Mulimen FIDES all'assunzione giornaliera degli anticoncezionali. Il risultato degli studi fornisce la convinzione che si tratti di un passo terapeutico molto efficace, con buona sopportazione da parte delle pazienti, privo com’è di effetti collaterali e di controindicazioni. L’assunzione contemporanea dei due rimedi (classico l’anticoncezionale, omeopatico il Mulimen) prepara la strada ad una nuova collaborazione fra terapie finora attestate nella reciproca esclusione.  

 

I RISULTATI DELLA RICERCA

Da un gruppo di ricercatori nel IFS Center di Sidney (Australia) sono state sottoposte a terapia coi Mulimen 46 pazienti di età compresa dai 18 ai 29 anni che presentavano il fenomeno dello "Spotting" sotto assunzione di anticoncezionali orali. Queste 46 pazienti sono state divise ìn tre gruppi, 

nel gruppo I si trovavano le 17 pazienti che dichiaravano uno Spotting inferiore ad un giorno.

nel gruppo Il le pazienti con Spotting di 1-3 giorni

nel gruppoIII 14 pazienti con Spotting di 3-7 giorni. 

 

A tutte le pazienti è stato somministrato, come schema terapeutico, nel primo mese la dose di 20 gocce di Mulimen giornaliere dal 10* al 17* giorno dei ciclo. 

Poiché dopo un mese non erano apparsi miglioramenti significativi, la terapia del secondo mese previde l'assunzione di 30 gocce di Mulimen dall'8* al 20* giorno dei ciclo. Nel terzo mese si raggiunse la somministrazione di  40 gocce di Mulimen dall'8* al 20° giorno dei ciclo. 

Nel gruppo 1 (17 pazienti con Spotting inferiore ad un giorno) dopo un  mese, 14 delle 17 pazienti non presentavano più spotting. Dopo un ulteriore mese di terapia con un dosaggio appena più elevato tutte le 17 pazienti avevano ottenuto la sospensione dello spotting.

Nel gruppo Il (15 pazienti con Spotting di durata da 1 a 3 giorni) si è potuto osservare che già dopo 1 mese sotto le sopracitate posologie (40 gocce al giorno, 8°-20° giorno dei ciclo) di Mulimen una sospensione dell'emorragia per 14 pazienti. Per l'unica paziente non responsiva non si è potuta raggiungere una sospensione dello Spotting dopo 2 mesi neanche alla dose più elevata, e neppure dopo 3 mesi.

Nel gruppo III (composto da 14 pazienti con Spotting da 3-7 giorni di durata) si sono raggiunte, dopo un mese di somministrazioni a dosi standard (40 gocce al dì) 11 sospensioni su 14; altre 2 pazienti si liberarono dallo Spotting dopo 2 mesi di terapia con dosi più elevate. Anche qui rimase, dopo 3 mesi di terapia, 1 paziente alla quale la terapia con Mulimen non riusciva a interrompere lo Spotting.

 

CONCLUSIONI

Complessivamente il Mulimen è efficace ed è stato ben tollerato da tutte le pazienti alle dosi di 40- 60 gocce al giorno. Effetti collaterali non sono stati riscontrati ed è stato apprezzato particolarmente da tutte le pazienti il fatto che, oltre all'assunzione dell’anticoncezionale orale, con l'azione dei Mulimen non si dovessero assumere ulteriori farmaci chimici.

Tanto per il costo terapeutico giornaliero, quanto per la tollerabilità, il Mulimen è stato accolto con entusiasmo da tutte le pazienti. Al momento della visita specialistica è opportuno parlare quindi a lungo con le pazienti per chiarire l'effetto dei Mulimen, farmaco omeopatico, sul metabolismo femminile, dopo aver accertato che non sussista una diversa patologia che provochi l'emorragia.

 

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cosa mangio in gravidanza?

Durante una gravidanza si verifica un graduale aumento di peso che al momento del parto dovrebbe raggiungere circa 9 chili. E' in gran parte dovuto all'eccesso di massa magra costutita dal peso del feto, della placenta, del liquido amniotico, dal volume dell'utero e delle mammelle; oltre che alla naturale ritenzione idrica complessiva.

L'aumento di peso deve avvenire gradualmente ricordando che è quasi nullo nei primi tre mesi di gestazione. Gli aumenti eccessivi del peso sono dannosi per mamma e bambino e difficili da perdere successivamente al parto.

Una donna incinta ha bisogno di quantità di energia al di sopra della media solo a partire dalla 18 settimana. Per tutta la gravidanza è comunque superiore solo di 300 calorie, l'equivalente di due bicchieri di latte intero.

Piuttosto che aumentare la quantità è bene curare la qualità. In particolare bisogna scegliere alimenti che contengano ferro (carni rosse), proteine (carne pesce uova latte legumi formaggi) e acido folico (verdure a foglia)

 

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cosa mangio nei disturbi di menopausa?

E' a tutti noto che appena il ciclo fertile s'interrompe, all'organismo femminile vengono a mancare quegli ormoni secreti dalle ovaie sotto stimolo del cervello. Erano gli ormoni che presiedevano al benessere della donna: dall'apparato vascolare alla fissazione del calcio e del fosforo sulle ossa, all'armonia del sonno e dell'umore, alla libido. In qualche modo bisogna sopperire alla mancanza, combattendo le vampate, l'osteoporosi, il deperimento delle cartilagini articolari, all'insonnia all'irritazione al disinteresse per la vita sessuale. Oltre agli ormoni sintetici, vanto della moderna ginecologia; oltre ai rimedi fitoterapici di cui si parla in questa pagina ecco i FITOESTROGENI contenuti negli ALIMENTI.

I fitoestrogeni sono sostanze contenute nei vegetali con struttura simile agli estrogeni umani. Sono di tre tipi:

  • gli isoflavoni che abbondano nei legumi come lenticchie, fagioli, piselli e soprattutto nella soia

  • i lignani che si trovano nella buccia dei cereali (grano, frumento, orzo, riso, segala, semi di lino), nella frutta, nella verdura e negli oli

  • i cumestani presenti soprattutto nei germogli

Le donne orientali che hanno una dieta povera di proteine e ricca di soia presentano meno problemi delle occidentali. Sarebbe utile assumere due razioni di soia oppure consumare regolarmente 6-8 porzioni di legumi e verdure diminuendo le proteine animali.


non mi scende il latte. posso fare qualcosa?

Nella terapia fitoterapica si torna in certo modo ai metodi della nonna e si riscoprono, in associazione, i principi attivi delle piante. In particolare si usa con successo (Intervenendo nei primissimi giorni in cui si avverte l'agalattia o mancata o insufficiente discesa del latte) l'AVENA COMPOSTA della ECOSOL FORZA VITALE composta da

  • parti aeree di avena sativa ricca di vitamine del gruppo B

  • i frutti di rosa canina con molti bioflavoidi, vitamina C e P con azione sulla corticale del surrene per stimolare i nostri cortisonici naturali

  • i fiori di luppolo con proprietà calmanti, digestive e depurative ma anche sostanze estrogene che intervengono come stimolatori della galattorrea (le nonne dicevano bevete birra!)

  • la radice di eleuterococco che accresce la resistenza dell'organismo allo sforzo

  • i fusti sterili di equiseto con proprietà diuretiche e rimineralizzanti

  • la radice di echinacea angustifolia con azione antibatterica

  • zinco, manganese, rame spagirico magnesio, potassio, ferro spagirico, limone

40 gocce tre volte die in poca acqua

 

Alla avena composta si deve associare la QUINTESSENZA di FINOCCHIO 5 gocce direttamente sulla lingua tre volte die


il ferro che non dà fastidio allo stomaco

 

Quando abbiamo problemi di ferro circolante e dello stesso deposito del ferro (sideremia e ferritina) siamo costretti ad assumere ferro per bocca. Molte volte con problemi allo stomaco Ecco allora FERRO GUNA: una bustina direttamente sulla lingua. In gravidanza due bustine al giorno.

 

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