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AGOPUNTURA

per i muscoli del collo

 

Sito segnalato da cercasalute.it

NEUROLOGIA

 

La cefalea, meglio conosciuta come mal di testa, è uno dei disturbi dolorosi di più comune osservazione. Spesso è un evento occasionale ma in alcuni casi potrebbe rivelare patologie più gravi. In ogni caso è una situazione invalidante e come tale dev’essere affrontata. Come per ogni altro disturbo, il colloquio del medico non solo richiama eventuali altre patologie presenti (ipertensione arteriosa, diabete, patologie del fegato o del colon etc) ma ama precisare la zona del cranio ove insorge il mal di testa e dove s’irradia (regione frontale, sovrorbitale, temporale etc). Va inoltre ricordata la concomitanza di altre manifestazioni (nausea, vomito, disturbi della vista e del sonno, vertigini o semplici capogiri etc). Importante è il periodo dell’insorgenza del mal di testa: se ad esempio coincide con l’inizio del ciclo mestruale o dell’ovulazione o è conseguente alla menopausa; se si affaccia dopo affaticamento fisico o psichico come nella cefalea dello studente o una lunga permanenza di fronte al video; se precede o segue il pasto o il sonno. La durata e la cosiddetta periodicità (ogni mese o settimana o quotidiana) sono un altro indice significativo. 

Una delle più frequenti cause di mal di testa è tuttavia la contrazione dei muscoli del collo (volgarmente detta la cervicale). In questo caso quei fasci muscolari che presiedono al movimento del capo sul collo e che, insieme ad altre strutture anatomiche, provvedono alla protezione della rete vascolare di comunicazione tra cuore e tessuto cerebrale, provocano un vero e proprio collare di restringimento che rallenta la circolazione venosa che va defluendo dal cervello verso il cuore. Tale maggiore permanenza di sangue, omai carico di anidride carbonica, provoca la cefalea, accompagnata o no da capogiri o da disturbi della visione (in questo caso sono interessate le strutture dell’equilibrio o del nervo ottico).   

 esponi al dottore il tuo problema, descrivendo la regione d'origine del mal di testa, l'irradiazione, la periodicità, le cure già affrontate etc

 

la terapia per la cefalea

In agopuntura è relativamente facile intervenire sulla cefalea con buona probabilità di successo. Oltre che sulle regioni del dolore, è importante che il medico intervenga con una leggera applicazione di aghi su alcuni punti chiave come le zone dei malleoli, delle mani e degli arti inferiori. E’ sempre utile l’auricolo-terapia su quelle zone del padiglione auricolare che rappresentano altrettante regioni anatomiche.

La terapia omeopatica oltre ai rimedi costituzionali del paziente in esame, prevede preparati che presiedono alle manifestazioni particolari della cefalea in questione:

Per una nevralgia sovrorbitale è efficace la Bryonia. Se la prevalenza è sull’occhio sinistro si associa Cedron; se invece è a destra si unisce Kalmia.  

Una cefalea sottorbitale (ma in questo caso è meglio diagnosticarla come nevralgia) si ricorre a Verbascum.

Il mal di testa cosiddetto dello studente (o comunque di affaticamento psichico) si cura con Silicea. 

La cefalea battente si contrasta con Belladonna. Se addirittura sembra che scoppi la testa si unisce Sanguinaria. 

Una vera emicrania (al centro del cranio, come se fosse diviso a metà, si affronta ancora con Spigelia, mentre la regione occipitale viene curata con l’Actaea racemosa.

La cefalea da ciclo mestruale si contrasta con Pulsatilla o Natrum Muriaticum o ancora Actea Racemosa (secondo i soggetti). Per una cefalea da ipertensione o nel periodo della menopausa si ricorre a Lachesis, Sulfur o Belladonna.

   

In omeopatia, tuttavia, non ci si applica, come nella medicina classica, al semplice contrasto del sintomo utilizzando un prontuario farmacologico. Solo il medico che conosce la storia e la costituzione del paziente è in grado di sorvegliare questa delicata e difficile terapia.

 

In fitoterapia si prescrive Artiglio del diavolo (Harpagophytum) se la cefalea si presume appartenga alla contrazione muscolare; Olivo se si riferisce a ipertensione; Rubus e Agnus castus se invece ha attinenza col ciclo mestruale o con l'evento menopausale.

 

Se la cefalea ha un'origine o un coinvolgimento della sfera neuropsicogena (come spesso avviene) ci si avvale della floriterapia o dei Tree Mind

 

 

* le vertigini

cosa sono

Le vertigini sono la sensazione che l’ambiente attorno a una persona o la persona stessa stia ruotando in senso orizzontale o verticale. Le vertigini non sono però da confondersi con lo stordimento o il capogiro. Le prime derivano infatti da un vero danno, acuto ed episodico o cronico e permanente, delle strutture dell’orecchio interno e in particolare il cosiddetto labirinto, organo preposto all’equilibrio. Le seconde, invece, hanno una causa meno grave e per lo più derivano dalla contrazione dei muscoli del collo sia per origine traumatica che per cause psichiche come l’ansia che anche inconsciamente pone costantemente sull’attenti e sul chi va là l’individuo, irrigidendone le strutture muscolari superiori. Il più delle volte si accompagna la cefalea. Per distinguere le due forme, il medico prescriverà un esame vestibolare. Se quest’ultimo risulterà negativo, procederà con l’agopuntura e la terapia omeo-fitoterapica; se invece risultasse positivo consiglierà esami più dettagliati presso un collega specialista in ORL.

 

come si curano

In agopuntura l’applicazione degli aghi è alla regione del mastoide, della tempia e soprattutto nella inserzione dei muscoli del collo nel cranio come per la cervicalgia e per la cefalea. Mai trascurerà le chiavi di trasmissione dei segnali nervosi e in particolare i cosiddetti punti meravigliosi della terapia cinese agli arti superiori e inferiori, in particolare il punto 41 del meridiano della cistifellea che insieme al punto 5 del meridiano dei grandi vasi formano la II coppia (Tae Mo e Yang Oe)

In omeopatia si usa molto efficacemente Conium, Argentum Nitricum e Cocculus ma anche dei cocktail che, oltre ad essi, contengono rimedi complementari.

In fitoterapia sono molto indicate capsule di Ginkgo Biloba e di Pervinca o prodotti più recenti che li associano ad altri.

Molto indicata la floriterapia con i fiori di Bach o l'aromaterapia con i Tree Mind

 

*l’ansia, la crisi depressiva

Sono quadri di preciso interesse neuropsichico o addirittura psichiatrico. Un senso di morte, di disimpegno, di rinuncia che invade a volte con genesi e attribuzione precisa altre volte indistinta. Tra i sintomi più frequenti i disturbi del sonno, la perdita o l’aumento incontrollabile dell’appetito, l’assenza di concentrazione e la perdita d’interesse.

Il campo delle terapie cosiddette dolci si addice ai quadri moderati ed episodici, rimandando alla neuropsichiatria classica i casi più gravi.

L’agopuntura si rivela efficace e prevede l’applicazione di aghi sui meridiani delle cistifellea (38 e 41) del fegato (3 –4 –7) della vescica (2 e 62) del rene (3 – 5 –6) del colon (4 e 11) del pericardio (6 e 7) e sui tre punti dello sterno.

In omeopatia esistono dei tipi costituzionali classici della depressione come Sepia per i soggetti adulti e Natrum Muriaticum per i più giovani. In presenza di terreno allergico si ha Psorinum e Arsenicum Album mentre in concomitanza con disturbi digestivi, specie a carico delle vie biliari, si ha Lycopodium. Se non si identifica il biotipo simillimum la terapia omeopatica dei sintomi si rivela inutile.

Molto efficaci i fiori di Bach o i Tree Mind purché personalizzati attraverso una meticolosa anamnesi.

 

*l’insonnia

I disturbi del sonno spesso associati al quadro depressivo possono essere di due tipi principali: difficoltà di addormentamento o risveglio precoce.

L’agopuntura ha nell’insonnia uno dei suoi campi privilegiati. Di regola si applicano aghi nei punti della depressione a cui si aggiunge la III coppia dei vasi meravigliosi con il punto 3 dell’intestino tenue unito al punto 62 della vescica. Importante il punto 10 del meridiano del colon (punto dolente sull’avambraccio)

In omeopatia dopo aver distinto il rimedio costituzionale, di ricorre a Coffea cruda, Ignatia, Camomilla. 

La fitoterapia ha una vasta applicazione con Escoltzia, Meliloto, Camomilla, Melissa, Valeriana, Tiglio, Biancospino etc. oggi mescolati in compresse o gocce. 

Una delle composizioni più riuscite vede uniti il Biancospino, il Tiglio e l'Asperola. In particolare: il biancospino esercita la sua attività principale sul sistema cardiovascolare con azione regolatrice del ritmo cardiaco e vasodilatatrice sia a livello del distretto coronarico sia a livello generale con azione ipotensiva. Ad essa si aggiunge un sua azione sedativa sul sistema nervoso centrale. Un'attività simile sul sistema cardiovascolare e nervoso centrale esercita l'aburno di tiglio; aggiungendo un'azione di stimolo sul fegato e sulle vie biliari. L'asperola odorata ha tra i suoi componenti alcuni elementi cumarinici con azione antispasmodica e sedativa.

Non può mancare il riferimento sia ai fiori di Bach che ai Tree Mind, sempre personalizzati dopo anamnesi.

 
La chinetosi: Il mal d'auto e il mal d'aereo

 

La chinetosi è quello stato di malessere dovuto alla sollecitazione abnorme durante il movimento del nervo vestibolare che presiede all'equilibrio. Vi si associa quasi sempre una crisi d'ansia.

In fitoterapia si usa la Menta piperita sia come aroma che come massaggio sulla fronte e sulle tempie. Il mentolo, infatti, ha una discreta azione anestetica. La menta si assume anche sotto forma di infuso di foglie fresche o secche col miele.

Altro rimedio è assumere un pezzettino di 

Zenzero fresco oppure candito. Lo zenzero si può usare anche come olio essenziale (5-8 gocce) diluito in un cucchiaio di olio di mandorle con il quale massaggiare la fronte.

In omeopatia si usa Cocculus 5CH e più praticamente si trovano dei composti di apomorfhim, staphisagria, cocculus, theridion, petroleum, tabacum, nux vomica 6CH. Il più noto è TRAVELLA della Nelsons come prodotto da banco.

 

 

ANSIA, PAURA, FOBIE, PANICO

E' un capitolo molto esteso delle nostre reazioni difensive e per il quale la medicina classica ha soltanto grandi farmaci: dagli ansiolitici con benzodiazepine agli antidepressivi triciclici, fino ai potenti rimedi della psichiatria.

Ma per un comune mortale alle prese delle sue quotidiane nevrosi? Ecco i fiori di Bach, per i quali è necessaria tuttavia una minuziosa anamnesi: vanno infatti molto personalizzati in base alla costituzione e alle reazioni psicosomatiche.

Anche il questo caso (ma per i soli adulti è da scegliere l'AGOPUNTURA con i suoi classici quadri.

Altro paragrafo è da dedicare all'OMEOPATIA. Sempre aggiungendo il nostro rimedio base o biotipo, si possono usare monodosi alla 30CH o 200CH i seguenti rimedi secondo la sintomatologia. La FITOTERAPIA segue un suo percorso, ma è altrettanto efficace con 30-40 gocce tre volte die:

 

ANSIA GENERICA

omeopatia:    Ignatia amara

fitoterapia:    Tilia Composta della Ecosol. Anche per i bambini ma dimezzare la dose

 

ATTACCHI DI ANSIA

omeopatia:    Gelsemium. Se accompagnata da tremori aggiungere Argentum Nitricum

fitoterapia:    Menta piperita TM

 

ANSIA e DEPRESSIONE

omeopatia:    Sepia

fitoterapia:    Meliloto composto detto MELISED della Ecosol. Non adatto ai bambini

 

ANSIA E FOBIE

fitoterapia:    Iperico TM o Iperico ELI

omeopatia:      

        agorafobia                                  Argentum nitricum

        paura dell'aereo                          Argentum nitricum

        paura degli uccelli                      Calcarea sulphurica

        claustrofobia                               Aconitum

        paura di attraversare un ponte    Argentum nitricum  

        paura della folla                          Aconitum

        paura delle malattie                    Argentum nitricum  

        paura di apparire in pubblica        Argentum nitricum  

        paura di soffocare                        Aconitum

        paura di viaggiare in treno           Baryta carbonica

        paura dell'acqua                        Belladonna

 


 

EPISODI DI PANICO

fitoterapia    Tilia Composta Ecosol o Valeriana TM

omeopatia    Aconitum o Argentum Nitricum. Se il panico dà un senso di paralisi aggiungere Gelsemium. Se provoca tachicardia aggiungere Kalium arsenicum.

fiori di BACH: ROCK ROSE


INSONNIA: il massaggino serale

Se si vogliono evitare gocce o compresse per addormentarsi perché non provare col massaggio serale? Si usa l'olio essenziale di ROSMARINO. In commercio si trova per esempio ROSMARINUS LINDA'S. Si massaggiano col dito alcuni punti indicati nella pratica di agopuntura:

  • al centro della testa (punto 20VG)

  • nella parte anteriore della piega dell'ascella (1C)

  • al centro del polso anteriormente (7C) e sul dorso del polso (6MC)

eventualmente

  • tra il malleolo interno e il polpaccio (6 MP)

  • tra le scapole a 1 cm dalla colonna vertebrale bilateralmente (15VU)

Il massaggino serale è ottimo anche per il neonato che stenta ad addormentarsi


 

UNA NUVOLA NERA SULLA MIA TESTA

Molte volte non sappiamo dove sbattere la testa. Ci prendono dolori articolari, pruriti, tachicardia ed exstrasistoli, affanno, dolori allo sterno, bruciori di stomaco, nausea vomito, bisogno continuo di urinare e defecare, tremori nevralgie acufeni ronzii. Naturalmente insonnia episodi di panico, Facciamo lastre analisi controlli strumentali ed escono fuori risultati che non giustificano quei sintomi. Che cos'è allora? E' il sistema nervoso centrale che scatena i suoi segnali. I neurologi la chiamano sindrome ansioso depressiva ma non sanno ancora esattamente come proceda l'effetto somatico dalla causa. Si ricorre agli antidepressivi.

Per chi volesse ancora evitare quei farmaci (che tuttavia rappresentano un vero traguardo della medicina classica) ecco i nuovi prodotti della OMEOPHARM:

HORUS H1 per l'ansia e per l'agitazione senza cause ma con i sintomi descritti. Nel bambino un'ipercinesia senza tregua (non sta fermo un momento, è aggressivo)

HOMEOS 8 è un ansiolitico con prevalente somatizzazione viscerale.

HORUS H15 un buon avviamento al sonno per difficoltà ad addormentarsi o con un sonno agitato e non riposante.

Il COMPLESSO IGNATIA un vero regolatore sonno veglia..

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