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NEUROLOGIA

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*la
cefalea, il mal di testa, l'emicrania
La
cefalea,
meglio conosciuta come mal di testa, è uno dei disturbi dolorosi di più
comune osservazione. Spesso è un evento occasionale ma in alcuni casi potrebbe
rivelare patologie più gravi. In ogni caso è una situazione invalidante e come
tale dev’essere affrontata. Come per ogni altro disturbo, il colloquio del
medico non solo richiama eventuali altre patologie presenti (ipertensione
arteriosa, diabete, patologie del fegato o del colon etc) ma ama precisare la
zona del cranio ove insorge il mal di testa e dove s’irradia (regione
frontale, sovrorbitale, temporale etc). Va inoltre ricordata la concomitanza di
altre manifestazioni (nausea, vomito, disturbi della vista e del sonno,
vertigini o semplici capogiri etc). Importante è il periodo dell’insorgenza
del mal di testa: se ad esempio coincide con l’inizio del ciclo mestruale o
dell’ovulazione o è conseguente alla menopausa; se si affaccia dopo
affaticamento fisico o psichico come nella cefalea dello studente o una lunga
permanenza di fronte al video; se precede o segue il pasto o il sonno. La durata
e la cosiddetta periodicità (ogni mese o settimana o quotidiana) sono un altro
indice significativo.
Una
delle più frequenti cause di mal di testa è tuttavia la contrazione dei
muscoli del collo (volgarmente detta
la cervicale).
In questo caso quei fasci muscolari che presiedono al movimento del capo sul
collo e che, insieme ad altre strutture anatomiche, provvedono alla protezione
della rete vascolare di comunicazione tra cuore e tessuto cerebrale, provocano
un vero e proprio collare di restringimento che rallenta la circolazione
venosa che va defluendo dal cervello verso il cuore. Tale maggiore permanenza di
sangue, omai carico di anidride carbonica, provoca la cefalea, accompagnata o no
da capogiri o da disturbi della visione (in questo caso sono interessate le
strutture dell’equilibrio o del nervo ottico).
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la
terapia per la cefalea
In
agopuntura
è relativamente facile
intervenire sulla cefalea con buona probabilità di successo. Oltre che sulle
regioni del dolore, è importante che il medico intervenga con una leggera
applicazione di aghi su alcuni punti chiave come le zone dei malleoli, delle
mani e degli arti inferiori. E’ sempre utile l’auricolo-terapia su quelle
zone del padiglione auricolare che rappresentano altrettante regioni anatomiche.
La
terapia omeopatica oltre ai rimedi costituzionali del paziente in
esame, prevede preparati che presiedono alle manifestazioni particolari della
cefalea in questione:
Per
una nevralgia sovrorbitale è efficace la Bryonia. Se la prevalenza è
sull’occhio sinistro si associa Cedron; se invece è a destra si unisce
Kalmia.
Una
cefalea sottorbitale (ma in questo caso è meglio diagnosticarla come
nevralgia) si ricorre a Verbascum.
Il
mal di testa cosiddetto dello studente (o comunque di
affaticamento psichico) si cura con Silicea.
La
cefalea battente si contrasta con Belladonna. Se addirittura sembra che scoppi
la testa si unisce Sanguinaria.
Una
vera emicrania (al centro del cranio, come se fosse diviso a metà,
si affronta ancora con Spigelia, mentre la regione occipitale
viene curata con l’Actaea racemosa.
La
cefalea da ciclo mestruale
si contrasta con Pulsatilla o Natrum Muriaticum o ancora Actea Racemosa
(secondo
i soggetti). Per una cefalea da ipertensione o nel periodo della menopausa
si ricorre a Lachesis, Sulfur o Belladonna.
In
omeopatia, tuttavia, non ci si applica, come nella medicina classica, al
semplice contrasto del sintomo utilizzando un
prontuario farmacologico. Solo il medico che conosce la storia e la costituzione
del paziente è in grado di sorvegliare questa delicata e difficile terapia.
In
fitoterapia si prescrive Artiglio del diavolo (Harpagophytum) se la cefalea si presume
appartenga alla contrazione muscolare; Olivo se si riferisce a ipertensione;
Rubus e Agnus castus se invece ha attinenza col ciclo mestruale o con l'evento
menopausale.
Se
la cefalea ha un'origine o un coinvolgimento della sfera neuropsicogena (come
spesso avviene) ci si avvale della
floriterapia o
dei Tree Mind
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le vertigini
cosa sono
Le vertigini sono
la sensazione che l’ambiente attorno a una persona o la persona stessa stia
ruotando in senso orizzontale o verticale. Le vertigini non sono però da
confondersi con lo stordimento o il capogiro. Le prime derivano infatti da un
vero danno, acuto ed episodico o cronico e permanente, delle strutture
dell’orecchio interno e in particolare il cosiddetto labirinto, organo
preposto all’equilibrio. Le seconde, invece, hanno una causa meno grave e per
lo più derivano dalla contrazione dei muscoli del collo sia per origine
traumatica che per cause psichiche come l’ansia che anche inconsciamente pone
costantemente sull’attenti e sul chi va là l’individuo, irrigidendone le
strutture muscolari superiori. Il più delle volte si accompagna la cefalea. Per
distinguere le due forme, il medico prescriverà un esame vestibolare. Se
quest’ultimo risulterà negativo, procederà con l’agopuntura e la terapia
omeo-fitoterapica; se invece risultasse positivo consiglierà esami più
dettagliati presso un collega specialista in ORL.
come
si curano
In agopuntura
l’applicazione degli aghi è alla regione del mastoide, della tempia e
soprattutto nella inserzione dei muscoli del collo nel cranio come per la
cervicalgia e per la cefalea. Mai trascurerà le chiavi di trasmissione dei
segnali nervosi e in particolare i cosiddetti punti meravigliosi della terapia
cinese agli arti superiori e inferiori, in particolare il punto 41 del meridiano
della cistifellea che insieme al punto 5 del meridiano dei grandi vasi formano
la II coppia (Tae Mo e Yang Oe)
In
omeopatia
si usa molto efficacemente Conium,
Argentum Nitricum e Cocculus ma anche dei cocktail che, oltre ad essi,
contengono rimedi complementari.
In
fitoterapia
sono molto indicate capsule di
Ginkgo Biloba e di Pervinca
o prodotti più recenti che li associano ad
altri.
Molto indicata la
floriterapia
con i fiori di Bach o l'aromaterapia con i Tree
Mind
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Sono
quadri di preciso interesse neuropsichico o addirittura psichiatrico. Un senso
di morte, di disimpegno, di rinuncia che invade a volte con genesi e
attribuzione precisa altre volte indistinta. Tra i sintomi più frequenti i
disturbi del sonno, la perdita o l’aumento incontrollabile dell’appetito,
l’assenza di concentrazione e la perdita d’interesse.
Il
campo delle terapie cosiddette dolci si addice ai quadri moderati ed episodici,
rimandando alla neuropsichiatria classica i casi più gravi.
L’agopuntura
si rivela efficace e prevede l’applicazione di aghi sui meridiani delle
cistifellea (38 e 41) del fegato (3 –4 –7) della vescica (2 e 62) del rene
(3 – 5 –6) del colon (4 e 11) del pericardio (6 e 7) e sui tre punti dello
sterno.
In
omeopatia esistono dei tipi costituzionali classici della depressione
come Sepia per i soggetti adulti e Natrum Muriaticum per i più giovani. In
presenza di terreno allergico si ha Psorinum e Arsenicum Album mentre in
concomitanza con disturbi digestivi, specie a carico delle vie biliari, si ha
Lycopodium. Se non si identifica il biotipo simillimum la terapia omeopatica dei
sintomi si rivela inutile.
Molto
efficaci
i fiori di Bach o i
Tree Mind purché personalizzati attraverso una meticolosa anamnesi.
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I disturbi del
sonno spesso associati al quadro depressivo possono essere di due tipi
principali: difficoltà di addormentamento o risveglio precoce.
L’agopuntura
ha nell’insonnia uno dei suoi campi privilegiati. Di regola si
applicano aghi nei punti della depressione a cui si aggiunge la III coppia dei
vasi meravigliosi con il punto 3 dell’intestino tenue unito al punto 62 della
vescica. Importante il punto 10 del meridiano del colon (punto dolente
sull’avambraccio)
In
omeopatia dopo aver distinto il rimedio costituzionale, di ricorre a
Coffea cruda, Ignatia, Camomilla.
La
fitoterapia ha una vasta applicazione con Escoltzia, Meliloto, Camomilla,
Melissa, Valeriana, Tiglio, Biancospino etc. oggi mescolati in compresse o
gocce.
Una delle
composizioni più riuscite vede uniti il Biancospino, il Tiglio e l'Asperola.
In particolare: il biancospino esercita la sua attività principale sul sistema
cardiovascolare con azione regolatrice del ritmo cardiaco e vasodilatatrice sia
a livello del distretto coronarico sia a livello generale con azione ipotensiva.
Ad essa si aggiunge un sua azione sedativa sul sistema nervoso centrale. Un'attività
simile sul sistema cardiovascolare e nervoso centrale esercita l'aburno di
tiglio; aggiungendo un'azione di stimolo sul fegato e sulle vie biliari. L'asperola
odorata ha tra i suoi componenti alcuni elementi cumarinici con azione
antispasmodica e sedativa.
Non può mancare il
riferimento sia ai fiori di Bach che ai
Tree Mind, sempre personalizzati dopo
anamnesi.
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La chinetosi: Il mal d'auto e il mal d'aereo
La chinetosi è quello stato di
malessere dovuto alla sollecitazione abnorme durante il movimento del
nervo vestibolare che presiede all'equilibrio. Vi si associa quasi sempre
una crisi d'ansia.
In fitoterapia si usa la Menta
piperita sia come aroma che come massaggio sulla fronte e sulle
tempie. Il mentolo, infatti, ha una discreta azione anestetica. La menta
si assume anche sotto forma di infuso di foglie fresche o secche col
miele.
Altro rimedio è assumere un
pezzettino di
Zenzero fresco oppure candito.
Lo zenzero si può usare anche come olio essenziale (5-8 gocce) diluito in
un cucchiaio di olio di mandorle con il quale massaggiare la fronte.
In omeopatia si usa Cocculus
5CH e più praticamente si trovano dei composti di apomorfhim,
staphisagria, cocculus, theridion, petroleum, tabacum, nux vomica 6CH. Il più noto è TRAVELLA della
Nelsons come prodotto da banco.
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ANSIA, PAURA, FOBIE, PANICO
E' un capitolo molto esteso delle
nostre reazioni difensive e per il quale la medicina classica ha soltanto grandi
farmaci: dagli ansiolitici con benzodiazepine agli antidepressivi triciclici,
fino ai potenti rimedi della psichiatria.
Ma per un comune mortale alle prese
delle sue quotidiane nevrosi? Ecco
i fiori di
Bach, per i quali è necessaria tuttavia una minuziosa anamnesi: vanno
infatti molto personalizzati in base alla costituzione e alle reazioni
psicosomatiche.
Anche il questo caso (ma per i soli
adulti è da scegliere l'AGOPUNTURA
con i
suoi classici quadri.
Altro paragrafo è da dedicare all'OMEOPATIA.
Sempre aggiungendo il nostro rimedio base o biotipo, si possono usare
monodosi alla 30CH o 200CH i seguenti rimedi secondo la sintomatologia. La
FITOTERAPIA segue un suo percorso, ma è
altrettanto efficace con 30-40 gocce tre volte die:
ANSIA GENERICA
omeopatia:
Ignatia amara
fitoterapia:
Tilia Composta della Ecosol.
Anche per i bambini ma dimezzare la dose
ATTACCHI DI ANSIA
omeopatia:
Gelsemium. Se accompagnata da tremori aggiungere Argentum Nitricum
fitoterapia:
Menta piperita TM
ANSIA e DEPRESSIONE
omeopatia: Sepia
fitoterapia:
Meliloto composto detto MELISED della Ecosol. Non adatto ai bambini
ANSIA E FOBIE
fitoterapia:
Iperico TM o Iperico ELI
omeopatia:
agorafobia
Argentum nitricum
paura dell'aereo
Argentum nitricum
paura degli uccelli
Calcarea sulphurica
claustrofobia
Aconitum
paura di attraversare un ponte Argentum nitricum
paura della folla
Aconitum
paura delle malattie
Argentum nitricum
paura di apparire in pubblica Argentum
nitricum
paura di soffocare
Aconitum
paura di viaggiare in treno
Baryta carbonica
paura dell'acqua
Belladonna
EPISODI DI PANICO
fitoterapia Tilia
Composta Ecosol o Valeriana TM
omeopatia
Aconitum o Argentum Nitricum. Se il panico dà un senso di paralisi aggiungere
Gelsemium. Se provoca tachicardia aggiungere Kalium arsenicum.
fiori di BACH: ROCK ROSE
INSONNIA: il massaggino serale
Se si vogliono evitare gocce o
compresse per addormentarsi perché non provare col massaggio serale? Si usa
l'olio essenziale di ROSMARINO. In commercio si trova per esempio
ROSMARINUS LINDA'S. Si massaggiano col dito alcuni punti indicati nella
pratica di agopuntura:
-
al centro della testa (punto
20VG)
-
nella parte anteriore della piega
dell'ascella (1C)
-
al centro del polso anteriormente
(7C) e sul dorso del polso (6MC)
eventualmente
Il massaggino serale è ottimo
anche per il neonato che stenta ad addormentarsi
UNA NUVOLA NERA SULLA MIA TESTA
Molte volte non sappiamo dove sbattere la testa. Ci prendono dolori articolari,
pruriti, tachicardia ed exstrasistoli, affanno, dolori allo sterno, bruciori di
stomaco, nausea vomito, bisogno continuo di urinare e defecare, tremori
nevralgie acufeni ronzii. Naturalmente insonnia episodi di panico, Facciamo
lastre analisi controlli strumentali ed escono fuori risultati che non
giustificano quei sintomi. Che cos'è allora? E' il sistema nervoso centrale che
scatena i suoi segnali. I neurologi la chiamano sindrome ansioso depressiva ma
non sanno ancora esattamente come proceda l'effetto somatico dalla causa. Si
ricorre agli antidepressivi.
Per chi volesse ancora evitare quei
farmaci (che tuttavia rappresentano un vero traguardo della medicina classica)
ecco i nuovi prodotti della OMEOPHARM:
HORUS H1 per l'ansia e per
l'agitazione senza cause ma con i sintomi descritti. Nel bambino un'ipercinesia
senza tregua (non sta fermo un momento, è aggressivo)
HOMEOS 8 è un ansiolitico con prevalente somatizzazione viscerale.
HORUS H15 un buon avviamento al sonno per difficoltà ad addormentarsi o con un
sonno agitato e non riposante.
Il COMPLESSO IGNATIA un vero
regolatore sonno veglia.. | |
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