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AGOPUNTURA

per i muscoli del collo

 

Sito segnalato da cercasalute.it

 

l'apparato osteoarticolare

l’agopuntura per l'apparato osteoarticolare

 Per l’apparato osteorticolare è ormai fra le prime prescrizioni ortopediche. Gli aghi vengono infissi sia nelle regioni del dolore che in alcuni punti chiave di analgesia come i cosiddetti vasi meravigliosi. Il successo è costante ma non immediato. Il medico prevede un ciclo di circa 10 sedute, durante il quale si avvera la progressiva risposta da parte dei centri organici del dolore. Le prime sedute riservano una modificazione o con un iniziale peggioramento dei sintomi o con un miglioramento. E’ tra la 6-7 seduta che, in genere, si intravede la risposta finale, quasi invariabilmente di sedazione del dolore.

la cervicalgia ha una pagina tutta sua

 

l’ernia del disco  

Le vertebre della colonna sono fra loro in rapporto articolare, unite quindi da strutture che ne permettono la flessione, l’estensione e i movimenti laterali. Tra la faccia superiore e inferiore di due vertebre contigue si trova il disco intervertebrale, una specie di lente biconvessa con una parte periferica detta anello fibroso e una parte centrale detta nucleo polposo, ambedue di sostanza fibrocartilaginea intrecciata. Il nucleo non si trova esattamente al centro ma leggermente in avanti nei segmenti cervicali e leggermente indietro nei segmenti inferiori della colonna. Esso si sposta durante i movimenti rendendo possibile una certa inclinazione dei piani a contatto. I dischi delimitano una parte dei fori intervertebrali entro i quali passano i fasci nervosi. Col passare dell’età o anche dopo traumi o a causa di malformazioni, può accadere che le fibre dell’anello fibroso vengano a degenerarsi, perdendo la compattezza dell’intreccio. E’ allora che un ulteriore trauma o qualsiasi altra causa costringe il nucleo a farsi strada attraverso le fibre dell’anello (discopatia) fino a erniare cioè a superare completamente la recinzione fibrosa (ernia del disco) e a comprimere le radici nervose provocando il dolore e la compromissione dell’articolazione. L’ernia del disco colpisce in genere l’ultimo disco lombare e meno frequentemente il penultimo. Rarissima l’ernia cervicale e dorsale. Gli stretti rapporti tra gli ultimi due dischi e le radici spinali della quinta lombare (L5) e della prima sacrale (S1) coinvolgono il nervo ischiatico o sciatico con una caratteristica insopportabile lombo-sciatalgia.

Quando non di competenza chirurgica si sceglie l'agopuntura del dolore.

 

 

la lombosciatalgia 

E’ una sindrome dolorosa che dalla regione lombosacrale s’irradia lungo l’arto inferiore fino al piede. I fasci nervosi che entrano a costituire il nervo grande sciatico derivano dalle radici nervose L5 S1 S2 S3 S4. Il suo decorso continua con due rami: più posteriormente col tibiale posteriore e più lateralmente col popliteo esterno. Quindi il dolore che ne deriva può manifestarsi i o dietro la coscia e il polpaccio o lateralmente o anche con ambedue le sintomatologie. Può terminare a livello del ginocchio o può concludersi al calcagno. Le cause di una lombosciatalgia sono molte. Le più frequenti sono la progressiva degenerazione del tessuto osseo e cartilagineo (artrosi) dovuta per lo più a invecchiamento dei tessuti; l’ernia del disco; il semplice processo infiammatorio (artrite); le anomalie congenite della colonna. Le turbe vascolari come le flebiti e i processi tumorali meritano una diagnosi a parte. L'agopuntura è ritenuta una terapia principe nei processi di lombosciatalgia, legati o no alle ernie discali.

 

l’artrosi  

E’ un’alterazione delle cartilagini articolari che perdono di consistenza e che compromettono anche le altre strutture delle articolazioni come il tessuto osseo, le sinovie, le capsule. Le più frequenti riguardano il segmento cervicale e lombare della colonna (cervicartrosi, dorsartrosi); l’anca (coxartrosi) il ginocchio (gonartrosi). Clinicamente si manifesta con dolore, limitazione dei movimenti e i cosiddetti atteggiamenti viziosi cioè quelle posizioni di incurvamento che il soggetto progressivamente assume per contrastare il dolore. Una delle conseguenze più comuni dell’artrosi è la compromissione e lo stiramento dei tendini che legano i fasci muscolari alle strutture ossee. I muscoli allora si contraggono e danno origine nel segmento superiore a cervicalgie, ai dolori del braccio e delle scapole (sindrome della spalla dolorosa); nel segmento inferiore a dorsalgie e lombalgie. Se vengono compromesse anche radici nervose si avverano cefalee, vertigini, disturbi della visione, sciatalgie etc

L'agopuntura risolve con successo i fenomeni dolorosi e si avvale dell'ausilio di omeopatia, fitoterapia e oligoelementi. Solo i fatti degenerativi più gravi sono di competenza chirurgica.

 

 

l’osteoporosi

E’ la perdita progressiva da parte del tessuto osseo della sua densità rendendolo fragile ed esposto alle fratture. L’osteoporosi è una conseguenza naturale dell’invecchiamento dell’organismo, al punto che intorno ai 70 anni la consistenza dello scheletro si riduce di circa un terzo. Le donne vi sono particolarmente esposte poiché con la menopausa le ovaie non producono più estrogeni, quegli ormoni che contribuiscono a conservare la massa ossea (le proteine del collagene, la vitamina D e i sali minerali). Spesso l’osteoporosi si localizza alle vertebre causando modificazioni della forma dei corpi e delle apofisi vertebrali con conseguenti alterazioni del contatto fra di esse (schiacciamenti, osteofitosi etc). Da qui i dolori come la cervicalgia, la dorsalgia e la lombosacralgia con sciatalgia. Molto frequente anche la localizzazione al ginocchio con dolore, modificazione delle strutture e diminuzione dell’articolazione (gonalgia e gonartrosi) e alla spalla (spalla dolorosa).

La degenerazione delle cartilagini e la rarefazione del disegno osseo sono trattate dalla omeopatia e dalla fitoterapia, mentre il fenomeno doloroso è brillantemente risolto, nella quasi totalità dei casi, dall'agopuntura o dalla mesoterapia del dolore.

 

la spalla dolorosa  

Il quadro che una volta veniva definito periartrite scapolomerale oggi si preferisce definirlo spalla dolorosa poiché in realtà prevede cause che oltre ai processi infiammatori delle articolazioni (artrite) prevedono fenomeni degenerativi (artrosi) e quadri che si rivolgono alle strutture muscolari e tendinee. Un panorama quindi complesso che oltre al dolore (e quindi neanche la definizione moderna esaurisce gli aspetto) presenta la cosiddetta ipofunzionalità cioè la limitazione dei movimenti. Sono interessati quindi non solo la clavicola, la scapola, l'omero ma i muscoli lunghi del collo e i muscoli del braccio. Spesso l'interessamento si estende al segmento cervicale con cefalea o anche gli avambracci e le mani. L'agopuntura vi si cimenta con successo, da sola o legata come sempre alla terapia omeopatica e fitoterapica.

 

 

la gonartrosi e il dolore del ginocchio

 

Oltre che le cause di un trauma e nei periodi post-chirurgici, il dolore del ginocchio è più frequentemente associato all'artrosi come spiegato sopra. Le complesse strutture del ginocchio entrano allora in una sofferenza di compenetrazione e di vicendevole aiuto nel sostenere sia il peso del tronco che dell'equilibrio dei movimenti. L'agopuntura vi si cimenta con successo, da sola o legata come sempre alla terapia omeopatica e fitoterapica.

 

il dolore della mano 

La mano rappresenta una delle strutture più complicate e delicate per l'ortopedico. Ad essa si riferiscono non solo i problemi del movimento ma della prensione e delle attività squisitamente legate alle immagini intellettivi come scrivere, suonare etc. Spesso il dolore della mano è di competenza chirurgica come il dito a scatto, il tunnel carpale etc. Altre volte è invece legato a traumi e a fenomeni sia infiammatori che degenerativi del braccio e del collo. L'agopuntura vi si cimenta con successo, da sola o legata come sempre alla terapia omeopatica e fitoterapica.

 

 

il dolore del piede 

Il piede è una struttura piccola che deve sostenere pesi ed equilibri grandi. Rappresenta quindi un delicato quadro di articolazioni e di posture che se da una parte obbedisce alla volontà, dall'altra è diretta dagli "ordini" del sistema nervoso centrale (cervelletto, truncus, vestibolo etc). La sua conformazione anatomica e soprattutto la sua educazione vengono determinate dalle circostanze della crescita nella prima infanzia (modo di camminare spesso viziato, scarpe improprie, sport più p meno inadatto etc). Se alcuni quadri sono affidati alla rieducazione o addirittura alla chirurgia, il dolore può essere risolto dall'agopuntura e dalla mesoterapia del dolore.

 

la nuova terapia per combattere il dolore del collo

Sembra che ci siamo. Il fastidioso dolore del collo che trascina con sé il mal di testa e le vertigini potrebbe avere le ore contate. E' stata messa sul mercato la DIACEREINA una sostanza derivata dagli antrochinoni del rabarbaro. Da tempo era stata segnalata per le sue proprietà antiatritiche e antidegenerative della cartilagine jalina. Il meccanismo di azione contro il processo infiammatorio si attua bloccando l'azione dell'interleuchina 1-b che inibisce l'attività di sintesi dei condrociti, cellule deputate alla costruzione della cartilagine. La diacereina viene distribuita dalla OTI  sotto il nome di RABAR OTI in gocce o gel o pomata. 20 gocce tre volte die

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