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APPARATO RESPIRATORIO E ORL
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FEBBRE MAL DI GOLA NASO CHIUSO? Tutto all'improvviso?
Subito: ECHINACEA 1 compressa oppure ECHINFLU 30 gocce al mattino in acqua (bambini 15 gocce) MANUGOLA spray della casa Forza Vitale: uno spruzzo in faringe al mattino. In periodo più critico ripetere lo spruzzo nel pomeriggio. La manuka è una pianta altamente efficace nelle infezioni dell'apparato respiratorio alto.
la prevenzione per l'influenzae per le altre malattie respiratorie
Da settembre-ottobre inizia il periodo cadenzato per la prevenzione delle infezioni a carico dell'apparato respiratorio. L'organismo deve essere in grado di affrontare l'assalto di germi batterici e virali, organizzando al meglio la sua attività immunitaria. Mentre la medicina classica si rivolge per lo più all'attivazione degli anticorpi potenziando le cellule B o al potenziamento delle cellule T per l'immunità cellulo mediata, nella terapia omeopatica, fitoterapica, floriterapica e nell'agopuntura, il medico oltre al risveglio delle possibili risposte immunitarie antifettive, ha di mira l'equilibrio dinamico della costituzione del paziente. Ecco un possibile protocollo che il medico dovrà personalizzare:
oppure
__________________________ * i disturbi dell'apparato respiratorio di tipo infettivoLa sindrome influenzaleNon ogni episodio febbrile è un’ influenza. La sindrome influenzale è una precisa malattia respiratoria acuta di origine virale che si presenta con i caratteri di un’epidemia invernale e con una concomitanza (syn-dromos)di sintomi. I principali sono le febbre alta o moderata, la corizza (ostruzione o rinorrea nasale) la cefalea e un malessere generale che a volte comporta disturbi a carico dell’apparato digerente e articolare. Il medico che accorre al capezzale del paziente non è in grado di accertare la vera causa e il tipo del virus. Ricorre, quindi, a una terapia di protezione per eventuali sovrinfezioni batteriche e di contrasto dei sintomi. La terapia omeopatica di prevenzione viene effettuata a partire da ottobre a marzo con una monodose al mese; oppure con monodosi a scadenza del 7°, 14, 44° giorno e dopo altri 30 giorni. Per l’episodio acuto, oggi sono di uso comune alcune composizioni antinfettive, antinfiammatorie e immunostimolanti che contengono principalmente Anas barbarie (un autolisato di cuore e fegato d’anatra), il Rame e l’Echinacea angustifolia (una pianta di origine americana con effetto non specifico sul sistema immunitario). La febbre si allevia con Aconitum in prima giornata, Belladonna e Bryonia nei giorni seguenti. Oggi sono disponibili dei composti che racchiudono tutti e i tre rimedi. Per il mal di gola o faringite acuta l’omeopatia agisce con una terapia puntigliosa: per una gola rossa e secca con deglutizione dolorosa: Belladonna; per la gola bianca con deglutizione dolorosa e salivazione Mercurius solubilis; per la gola dolente e dolore irradiato all’orecchio Phytolacca; per la gola rossa pungente Apis; se le tonsille sono gonfie si assume Calcarea Carbonica; se si presentano secrezioni giallastre Hydrastis; se la gola è come raschiata:Kali Muriaticum. Molto efficace lo spray di Plantacea ed Echinacea.
Per la laringite è importante il composto che vede capostipite l'Arum Triphyllum. Insieme al Carbo vegetabilis, Hepar Sulfur, Manganum Metallicum, Olibanum, Arsenicum album e Arnica montana, si produce un effetto tonico sulle corde vocali, la raucedine o il franco catarro che occupa lo spazio laringeo con afonia. Nel caso di una vera infezione laringea con annessa faringite e tonsillite purulenta è opportuno ricorrere alla Belladonna o da sola o in composti con Mercurius solubilis, Ferrum Phosphoricum, Calcarea Carbonic, Silicea, Sulfur e Pulsatilla. Urtile lo spray con Plantacea ed Echinacea, specie in coloro che svolgono lavoro di oratori. Pastiglie emollienti sempre gradite La rinorrea è di solito combattuta con Allium cepa, mentre l’ostruzione nasale con Hydrastis e Kali bichromicum. Utile lo spray nasale con Allium cepa, Luffa Operculata, Euphrasia e Sabadilla. La tosse sia secca che con catarro viene contrastata con sciroppi e gocce a base di Drosera, Ipeca e Issopo. Di grande aiuto resta la terapia con aerosol mediante composizioni di Aconitum, Thymuline, Mercurius solubilis, Silicea, Calcarea sulfurica e Mucosa rino-faringea. La fitoterapia vede in prima linea l'Echinacea come antibatterico, la China e il Capelvenere come antifebbrili, l'Issopo come fluidificante delle vie tracheo-bronchiali.
_______________________________________ *I disturbi dell'apparato respiratorio legati alle allergie Il quadro allergicoMentre nella medicina classica il paziente viene definito genericamente come atopico, soggetto cioè a una reazione esagerata del sistema immunitario, nella medicina omeopatica vengono classificati alcune principali costituzioni che, accanto alle reazioni allergiche, offrono precisi rilievi di profilo neurologico e dermatologico, oltre che reazioni a carico dell’apparato digerente. I più frequenti tipi costituzionali che presentano invariabilmente sintomi allergici sono Arsenicum album, Sulfur, Hepar sulfur, Psorinum, Medhorrinum, Silicea.
Ma cos’è la reazione allergica?Allorché alcuni agenti esterni antigeni come i pollini, gli acari della polvere, muffe etc.(detti allergeni) vengono a un primo contatto col nostro albero respiratorio, stimolano il nostro sistema immunitario a produrre speciali anticorpi di difesa (le Immunoglobuline della classe E) che si applicheranno a tre a tre su alcune cellule presenti sulla mucosa dell’apparato respiratorio e della congiuntiva degli occhi (i mastociti) come fossero delle piccole chiavi nella toppa. A un secondo contatto degli antigeni, tuttavia, saranno quegli stessi anticorpi IgE a provocare il danno. Essi apriranno i mastociti della mucosa liberando dai granuli, in esse contenuti, alcune sostanze il cui capostipite è l’istamina. Appena i circolo, quelle sostanze scateneranno i principali sintomi (reazione istaminica): contrazione della muscolatura dei bronchi con il soffocamento e la tosse nel quadro dell’asma bronchiale; gli starnuti, la rinorrea, l’ostruzione del naso nella rinite allergica; la lacrimazione e l’arrossamento degli occhi nella congiuntivite. La reazione allergica non si limita all’apparato respiratorio ma vede due altri grandi bersagli: le cellule della pelle e della mucosa intestinale. La dermatite allergica e la diarrea allergica sono due quadri che la medicina omeopatica vede coesistere in un medesimo biotipo. La medicina classica va sempre più affinando i suoi presidi terapeutici sia di prevenzione che di contrasto nell’episodio acuto, non solo attraverso i vaccini, gli antistaminici e i nuovi cortisonici ma anche mediante nuovi farmaci che combattono la reazioni provocate da specifiche sostanze (sottoposte a studio negli ultimi anni) denominate leucotrieni,. La medicina omeopatica affronta il quadro delle allergie innanzitutto studiando con accurata anamnesi il tipo costituzionale e quasi bombardandolo col suo stesso rimedio. Un secondo gradino è previsto con l’assunzione di sostanze vaccino-simili attraverso miscele a bassissime dosi degli stessi agenti (pollini di graminacee, di urticacee, di alberi, di acari etc) che provocano la reazione allergica. Un terzo approccio è l’assunzione di prodotti litoterapici, metalli come il rame e il manganese, ad alto potere protettivo del sistema immunitario. L’agopuntura ha un ottimo campo di azione nella sintomatologia della rino-congiuntivite allergica. In particolare:su alcuni punti della cartilagine nasale; sulla regione sovraorbitale e sulle bozze frontali; sulla mano (punto 4 del meridiano del colon e punto 3 del meridiano dell’intestino tenue) sui margini interni del malleolo e sui margini della tibia con i punti 3, 5, 6 e 7 del meridiano del rene e 6 del pancreas; sul punto 36 del meridiano dello stomaco. Si aggiunge RIBES NIGRUM DH1gocce
Il quadro dell’asma bronchiale vede l’applicazione di aghi: su alcuni punti lungo i campi polmonari sul dorso; nel punto 1 del meridiano del polmone (al margine del grande pettorale); su due punti sul padiglione auricolare detti punti asma; sulla mano (punto 4 del meridiano del colon e punto 3 del meridiano dell’intestino tenue); sui margini interni del malleolo e sui margini del perone (punti 3, 5, 6 e 7 del meridiano del rene e 6 del pancreas); sul punto 36 del meridiano dello stomaco al margine inferiore del ginocchio La fitoterapia si affida in particolare al Ribes nero, alla Rosa Canina, al Rosolaccio.
Un bel protocollo per l'asma prevede: RIBES NIGRUM DH1 o meglio RIBES COMPOSTO 30-40 gocce + ALLFOR PLUS tavolette nel periodo acuto aggiungere ROSOLACCIO COMPOSTO
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E' l'infiammazione della membrana che riveste i seni paranasali, a causa di un trauma o di un'infezione.
I seni paranasali sono degli spazi aerei situati all'interno delle ossa del cranio allo scopo di alleggerire la scatola cranica, di far risuonare la voce e di approntare ulteriori difese e drenaggi a vantaggio dell'apparato respiratorio. I seni circondano il naso e sboccano in esso, sebbene la posizione degli sbocchi non sempre siano ottimali per consentire il drenaggio. I seni comprendono:
Da ogni seno il muco, prodotto dalla secrezione dalle ghiandole della mucosa, defluisce attraverso uno stretto condotto detto OSTIO fino alle coane o fosse nasali. Tanto che oggi si parla di RINOSINUSITE
La sinusite causata dall'infezione dei seni e dalla loro successiva infiammazione, potrebbe essere di natura batterica oppure di natura virale (da parte di uno dei comuni virus che interessano l'apparato respiratorio alto) come prima complicanza, ad esempio, del comune raffreddore o rinite acuta. A volte potrebbe essere causata anche da un ascesso dentale. Altre volte è di natura cronica. I sintomi della sinusite sono un dolore trafittivo o un modesto dolore con senso di tensione; a volte compare la febbre. Le complicanze sono rappresentate da una suppurazione con secrezione giallastra dal naso. E' allora che il medico di regola prescrive l'antibiotico di medicina classica. Una sinusite suppurante trascurata, infatti, potrebbe degenerare in meningite o osteomielite o una cellulite orbitale. Una radiografia o un'ecografia in genere risolve la diagnosi.
Se tuttavia la sinusite non presenta dei sintomi così allarmanti e soprattutto se è di natura cronica, i comuni antinfiammatori classici potrebbero risultare inefficaci e carichi di controindicazioni a carico dell'apparato digerente. E' allora che si ricorre a una terapia più dolce e prolungata. In Fitoterapia si usa innanzitutto l'ECHINACEA TM con 20 gocce tre volte die. Il ciclo di cura potrebbe richiedere un ciclo di due mesi. Dell'echinacea si usa l'estratto della radice che presenta notevoli proprietà immunostimolanti, antibiotiche e e cicratrizzanti. La radice, infatti, contiene resine, acido fenolico. A volte viene associata agli oli essenziali di Origano, Timo e Santoreggia che ne esaltano le qualità antinfettive. Si tratta allora di un vero composto fitoterapico in commercio come EKINFLU. A volte basta associare all'Echinacea TM un decotto delle sommità fiorite del Timo che contengono come oli essenziali il timolo, il cavacrolo, un glucoside e un saponide. Anche il miele di timo è assai protettivo e curativo. Le inalazioni o aerosol vengono effettuate con un decotto di eucalipto, camomilla e gemme di pino.
In Omeopatia si osservano i sintomi. Una sinusite ove prevale:
In genere si associa Sulfur o Hepar sulfur Tutti i rimedi si trovano anche in associazione fra loro.
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La febbre è stata l'incubo delle generazioni precedenti la nostra, la cosiddetta èra pre-antibiotica, poiché legata alcune malattie infettive, a quel tempo spesso letali. Tuttora, al suo apparire, nostra prima preoccupazione è...stroncarla o almeno abbassarla. Invece l'elevarsi della temperatura corporea possiamo considerarla anche come nostra alleata. Almeno fino a un certo...grado ed entro tempi determinati. Gli apparati del nostro organismo e le stesse cellule, che ne costituiscono l'impalcatura, hanno bisogno per il loro metabolismo non solo di energia ma anche di una favorevole temperatura. Anche i meccanismi di difesa, atti a contrastare le aggressioni da parte di batteri, virus, miceti etc necessitano di un certo livello di calore (di norma poco al di sotto dei 37 gradi centigradi). Non appena, ad esempio, ci esponiamo a temperature più rigide e in condizioni un pò debilitate, possiamo buscarci un'infezione virale o batterica. Non perché il freddo ci abbia direttamente nuociuto ma perché abbiamo sottratto bruscamente all'organismo la temperatura favorevole alla difesa.
In caso d'infiammazione, comunque, le strutture di reazione attivano automaticamente i centri termoregolatori posti nel sistema nervoso centrale per disporre di una temperatura più elevata adatta ai processi chimici sofisticati del sistema immunitario. Un pò come accade in cucina: non dobbiamo forse aspettare che bolla l'acqua per buttare la pasta? Non dobbiamo forse offrire alla teglia la temperatura del forno perché si attuino i processi chimici della cottura e dell'amalgama degli alimenti? Ecco perché per almeno tre-cinque giorni dovremmo concedere al nostro organismo un pò di febbre fino ai 38 gradi centigradi. Perché abbia modo e agio di portare a termine il fenomeno antinfiammatorio e antinfettivo. Se la febbre oltrepassasse i 38 e persistesse, diverrebbe per se stessa una patologia. E, al fine di proteggere gli stessi centri di termo-regolazione, andrebbe combattuta con i comuni antipiretici. Per la febbre dei bambini, specie se neonati, và a pediatria. ________________
In presenza di croste, di lunghi periodo di raffreddore o di riniti allergiche. la mucosa del naso è stata sottoposta a grande stress. Va quindi lavata e i suoi minuscoli capillari, sottoposti a dilatazione per fronteggiare le infiammazioni, vanno messi a riposo. Ecco il lavaggio con acqua e sale che ha azione osmotica e restringente. Sciogliere un cucchiaino di sale marino in un bicchiere di acqua bollita e ancora tiepida.
Agire molto delicatamente per non far passare il liquido in gola e soffiando dalla narice per non provocare epistassi o sangue dal naso.
Propoli è un prodotto dell'alveare. Il termine può essere sia maschile che femminile. E' un materiale resinoso elaborato dalle api composto da resine e balsami, cera, oli essenziali, polline, materiali organici e diversi minerali. Contiene inoltre diverse vitamine del gruppo B e i flavonoidi. In alveare viene usato come materiale da costruzione e riparazione, come isolante e protettivo contro virus, batteri e muffe. Le sue attività farmacologiche sono
Propoli è considerata una sorta di antibiotico naturale, anche se le sue proprietà chimiche non sono identiche agli antibiotici classici, che si rivolgono esclusivamente ai germi batterici. Propoli è invece un antisettico generale e quindi la sua azione è anche antivirale. Il nome deriva dal greco propolis che significa davanti alla città. Già i greci lo utilizzavano per la cicatrizzazione di piaghe e ferite. In seguito ha trovato applicazione contro la febbre, le affezioni della bocca e numerose infezioni della pelle.
come si usa propoli In farmacologia la forma più comune è l'estratto alcolico da assumere in gocce. Per la prevenzione delle malattie da raffreddamento si usano 10-20 gocce in acqua calda (per far evaporare un pò il contenuto alcolico) 1-2 volte al giorno, 15 minuti prima dei pasti almeno per la durata di un mese. Durante una fase acuta di raffreddore si usano 30 gocce tre volte al giorno. Si possono usare le compresse: una compressa = 20 gocce Si trova anche la forma spray nasale e spray per la faringe.
Gli estratti glicolici che non contengono alcol si usano in dermatologia per acne e altre infiammazioni cutanee.
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cosa mangio e cosa bevo se ho l'influenza? Non ogni febbre è influenza: i virus sono molti e quello dell'influenza è uno solo a stagione, bene o male individuato. Ma quasi sempre un attacco febbrile di origine sia virale che batterica, trascina con sé un senso di nausea che impedisce una vera alimentazione. Per non parlare di altre manifestazioni come un'irritazione del colon con diarrea. Spesso infatti il germe infettivo non si limita alle mucose respiratorie ma aderisce anche alle mucose dell'apparato digerente. Tra l'altro, ogni alterazione dei centri di termoregolazione e rialzo della temperatura corporea provoca un'irritazione del nervo vago, il decimo nervo cefalico (che ha origine nel cervello). E' il nervo che appunto vaga anche lungo l'apparato digerente.
Innanzitutto..bere molto: l'aumento della temperatura dovuto alla febbre aumenta le richieste d'acqua da parte dell'organismo. Molto utili le tisane calde : il vapore che emanano produce un effetto di sollievo per le mucose del naso e della gola. Indispensabili le spremute di arancia e di limone per l'apporto di vitamine che aumentano la difesa dell'organismo. In caso di germe virale, infatti, l'organismo deve fare tutto da solo... Le tisane vanno zuccherate o meglio arricchite di miele, un grande nutrimento e soprattutto un potente antinfettivo.
Mangiare alimenti semplici, facilmente digeribili, che impegnino poco sia le ghiandole dello stomaco che la bile, secreta dal fegato o gli enzimi pancreatici. Pesci e carni magre, prosciutto e bresaola, formaggi leggeri e freschi: le proteine sono i costituenti essenziali degli anticorpi. Pasta e riso (specie nel colon irritato) ma con poco condimento. Pochissimi grassi o cioccolate o creme. Evitare aglio e spezie piccanti. Fette biscottate. Consigliati i brodi che forniscono sali minerali e proteine; arricchiti magari con pastina o riso per aumentare l'apporto di zuccheri. Ho una tosse secca che non passa mai Una tosse che non mi dà tregua: secca insistente. Ho fatto RX dei polmoni e non ho niente; faccio aerosol, prendo sciroppi e niente. Come faccio? Ecco un rimedio facile facile e senza controindicazioni: lo ZENZERO. In forma di CANDITO è dolce e gustoso. Uno spicchio ogni mezz'ora. Entro una giornata passa tutto. Per i diabetici si usa ZENZERO in forma di COMPRESSE: una ogni tre ore. |
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