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AGOPUNTURA

per i muscoli del collo

 

Sito segnalato da cercasalute.it

 

i tipi costituzionali in omeopatia

 

 

 

Cosa sono

Nella terapia omeopatica (e non medicina omeopatica perché la medicina è una sola, variano soltanto i metodi) l'approccio del medico verso il paziente è diverso rispetto alla terapia classica. Scopo dell'anamnesi e dell'intera visita non è soltanto la precisazione dei sintomi espressi dal paziente o rinvenuti nell'esame obiettivo da parte del medico. La finalità è invece individuare la costituzione del soggetto.

Gli omeopati storici, scoprivano il cosiddetto remedium simillimum cioè quel preparato di origine vegetale, animale o minerale che se fosse assunto in dosi massive  causerebbe gravi danni all'organismo in questione.

Attraverso un'anamnesi minuziosa e seguendo tutti gli apparati, il medico può essere in grado di classificare il paziente in una determinata costituzione in base alla convergenza di alcuni sintomi o comportamenti precisi. In altre parole: se un paziente riferisce in neurologia un'ansia e un umore mutevole, un'assenza di sete; modesti segni di allergia per il respiratorio; turbe all'apparato ginecologico etc. il medico già presta orecchio che potrebbe essere di fronte a un tipo Pulsatilla. Se gli sta parlando un buongustaio e forse fumatore, con problemi di peso e di digestione gastrica forse sarà una Nux Vomica. Se a un paziente a un pessimismo di fondo si aggiungono problemi al fegato e alla cistifellea, probabilmente sta ascoltando un Lycopodium. Se un paziente è venuto per problemi seri di allergia respiratoria, il medico ha diverse e precise possibilità: una persona un pò diffidente ma precisa e addirittura maniaca dell'ordine in neurologia, con episodi ricorrenti di diarrea sarà ascrivibile al tipo Arsenicum Album; un pessimista conclamato con dermatiti pruriginose e desfolianti sarà probabilmente uno Psorinum etc. Una donna magra e con cute secca, quasi screpolata che predilige il nero e la solitudine sarà forse una Sepia; una donna in eccesso di peso e con cute oleosa ma ugualmente pessimista, forse sarà una Graphites.

 

Non bastano certamente i segni più eclatanti; a volte la diagnosi si fa difficile e il medico cercherà sempre di più la collaborazione del paziente nell'anamnesi patologica remota. Fondamentale è, lo ripeto, non la presenza di tutti i segni e i sintomi che la costituzione il tipo potrebbe manifestare ma la contemporanea convergenza di alcuni di essi.

Insomma la definizione che oggi potrebbe meglio far intendere questa delicata ricerca è una sorta di DNA Clinico.

Una volta individuato il biotipo, il medico ne conosce i complementari e gli antidoti: una specie di corte che accompagna il rimedio costituzionale e che ne rafforzano l'attività o lo sostituiscono in episodi acuti che riguardano singoli apparati.

Individuata la costituzione si è già a metà strada nella prescrizione della terapia.

Anche nella pratica clinica dell'agopuntura è importante conoscere il biotipo. I cosiddetti Punti di Weihe permettono di inserire l'ago su precise regioni del corpo secondo la costituzione del paziente.

 

Ecco i principali tipi costituzionali:

 

ACONITUM NAPELLUS  

L'aconito è un vegetale della famiglia delle ranuncolacee. E' il classico rimedio per un'alterazione febbrile da freddo secco e, in neurologia, viene usato come sedativo nelle depressioni profonde.

Come tipo costituzionale, Aconitum appartiene a un’organizzazione che un tempo si definiva bilio-nervosa. Un soggetto pletorico e vigoroso, spesso con capelli e occhi neri,  ma vulnerabile in tempo di freddo secco. Frequentemente si tratta di persone giovani sedentarie o di bambini. In definitiva le sue caratteristiche principali sono uno stato acuto congestivo e una tensione psichica e vascolare.

 

In neurologia, Aconitum soffre di ansia, anzi di vera angoscia, con stato depressivo. E’ soggetto a ripetuti episodi di febbre che in fase iniziale è molto elevata e accompagnata da cefalea nevralgica con testa bruciante pesante. A. ha paura della folla, della morte, dei luoghi chiusi o anche degli spazi troppo aperti. Prova una sete intensa.

 

A., nell’apparato cardiovascolare, lamenta spesso delle palpitazioni con angine precordiali e itto cardiaco violento. Ha un volto rosso, il polso rapido pieno duro, una tachicardia. Tutto ciò è accompagnato spesso da un’ipertensione arteriosa, 

 

Per l’apparato respiratorio, A. soffre spesso di bronchiti o/e tracheiti, con tosse secca spasmodica acuita dal freddo secco e seguita da un dolore toracico; o anche tosse con espettorato rossastro.

 

L’apparato digerente di A. presenta spesso bocca secca con gusto amaro e una lingua gonfia. Può lamentare anche spasmi addominali acuiti dal freddo fino a piegarsi in due. Se riferisce una diarrea, questa è di carattere mucoso-verdastro come spinaci tritati

 

A. ha spesso otalgie e anche congiuntiviti con fotofobia

 

Il suo apparato muscoloscheletrico soffre a volte di un dolore osteoarticolare diffuso, con episodi parossistici o semplici parestesie con senso di formicolio.

 

La donna A. può riferire sospensioni del ciclo con la cosiddetta amenorrea da freddo, accompagnata da un’angoscia indefinita al termine del mestruo.

 

L’apparato urinario di A. a volte presenta un’oliguria cioè una scarsa quantità giornaliera di urina.

 

La cute di A. è sovente secca e bruciante.

 

A. può riferire a carico dell’apparato endocrino un’ipertiroidismo.

 

A. si aggrava sempre col freddo secco o anche per paradosso all’interno di una camera calda. Il peggioramento dei sintomi avviene di notte o anche alzandosi o dopo le mestruazioni

 

I miglioramenti, A li ha quando è disteso sul letto o anche seduto. Interessante è veder migliorare A. dopo accentuate eliminazioni di sudore o di urina

 

A. preferisce le bevande fredde, mentre è spesso intollerante alla musica e perfino al rumore minimo

 

Complementari di A. sono i rimedi Bryonia, Arnica, Coffea, Sulphur.

 

Suoi alleati  in determinati sintomi (antidoti) sono Arsenicum Album per la neurologia; Camomilla e Coffea per i dolori articolari. Causticum per le nevralgie da freddo. Hepar e Spongia Tosta per la tosse); Ferrum phosphoricum e Belladonna per la febbre. Berberis, Nux Vomica e Sulphur per l’apparato digerente.  

ARSENICUM ALBUM

E' un minerale, l'anidride arseniosa. E' uno dei principali farmaci per la sintomatologia allergica a carico delle pareti dei canali respiratori, del tubo digerente e della pelle.

Il tipo Arsenicum Album (AA), nella letteratura omeopatica presenta spesso (ma non sempre) una specie di triade di sintomi: agitazione con ansia, bruciori migliorati dal calore e forte odore delle secrezioni. AA. manifesta in ogni caso un’alternanza di sintomi cutanei e di disturbi interni (asma, gastrite etc).

In genere è un soggetto magro, nervoso, ansioso con occhi rosso-congesti e con edema o gonfiore delle palpebre: presenta labbra livide e cute fredda. Oppure è un soggetto di aspetto florido con peluria sottile e quasi sempre con sofferenza asmatica o almeno rinite allergica.

Sono persone sempre molto curate nell'aspetto, meticolose fino alla manìa dell’ordine.

 

Dal punto di vista neurologico AA soffre di cefalea nevralgica a grappolo, con inizio e cessazione brusca. E’ facilmente irritabile, è perfezionista e addirittura pignolo, con agitazione e angoscia. Spesso ha paura della morte e dei ladri. Lamenta una forte astenia.

A volte AA digrigna i denti durante il sonno ed è un tipo intensamente freddoloso ma con bruciori diffusi e molta sete. Soffre spesso d’insonnia con risveglio brusco e di febbre intermittente o continua.

 

L’apparato cardiovascolare di AA. presenta palpitazioni con astenia e con tremori alla minima causa; di aritmie con polso rapido; di edemi locali o generalizzati e di emorroidi brucianti. Spesso lamenta emorragie.

 

I sintomi respiratori di AA. sono notevoli e caratteristici per un asma bronchiale notturno con paura di soffocare. Può accompagnarsi un dolore toracico apicale destro e spesso una tosse secca con espettorato schiumoso finale, tipico dell’asma. Alla rinite allergica si unisce una rinorrea acquosa irritante.

 

Occhio e orecchio non sono esentati. Le palpebre sono gonfie con lacrimazione a causa di una caratteristica congiuntivite allergica. AA soffre anche di otiti croniche con otorrea escoriante

 

L’apparato muscolo scheletrico di AA presenta lombosciatalgie brucianti.

 

Nel suo apparato digerente tutte le mucose sono secche. AA ha spesso una gastrite bruciante con vomito durante il pasto o subito dopo il pasto, nausea, addome gonfio teso, spasmi addominali brucianti.

Ma una vera caratteristica di AA (spesso rivelatrice) è il colon irritabile con una diarrea nerastra escoriante e fetida accompagnata da astenia e palpitazioni (spesso di origine allergica). Le feci sono piccole, brucianti, nerastre. Sovente AA ha l’ano escoriato con bruciori intensi.

 

L’apparato urinario può presentare un bruciore alla minzione, a volte con piccole tracce di sangue o vera ematuria.

 

La donna AA può lamentare un mestruo abbondante ed escoriante di colore nero, con punture nel retto. Il ciclo può essere anticipato. Presenta anche una leucorrea bruciante acida corrosiva in posizione ortostatica (in piedi).

 

La dermatologia di AA offre quasi sempre un’orticaria (AA è un tipo allergico anche nella cute) con eruzioni secche squamose brucianti ed escorianti che peggiorano al trattamento. Se le eruzioni sono vescicolose,  provano sollievo col grattamento o col freddo. La cute di AA è secca screpolata squamosa, con prurito notturno e bruciori. AA lamenta foruncoli, antraci, psoriasi.

 

AA avverte un miglioramento in una camera calda e in un letto caldo ma anche all’aria aperta (che sempre desidera). Migliora anche con le applicazioni calde, dopo un pasto e tenendo la testa alta.

 

AA si aggrava col freddo umido, col cambiamento della temperatura e alla minima corrente d'aria. L’orario peggiore per AA è intorno alla mezzanotte. I suoi sintomi hanno una periodicità marcata (4-7-14 gg). AA si aggrava o stando disteso e seduto oppure correndo; prima del sonno o durante il sonno.

 

AA ha forte desiderio di cibi caldi ma di bevande fredde; di pane, caffè e di alcol.

Prova invece disgusto per la carne e il burro

I cibi freddi e le bevande fredde, l’alcol e il vino spesso gli fanno male.

 

Sulfur e Psorinum sono i suoi complementari abituali, ma spesso Carbo vegetabilis e Phosphorus lo accompagnano efficacemente. Natrum Sulphuricum, Thuya, Allium sativum, Pyrogenium sono altri rimedi che formano la sua corte.

 

Per combattere sintomi specifici AA usa Aconitum in neurologia. Phosphorus, Rhus e Veratrum per l’apparato digerente); Kreosotum per contrastare le secrezioni irritanti e Lachesis in un quadro d’intossicazione generale (o da farmaci o da alimenti)

BELLADONNA

E' un vegetale della famiglia delle Solanacee. Come farmaco è il classico rimedio degli stati congestizi acuti come la febbre alta (ma il giorno seguente all'assunzione di  Aconitum); le angine di gola con faringe molto iperemica e i dolori addominali.

 

Il tipo B. è una persona inquieta, pletorica; di carattere amabile e allegra quando sta bene ma profondamente abbattuta  e molto irritabile quando è malata. Spesso è un soggetto con capelli, occhi chiari e volto congesto.

B si ammala d’improvviso in piena salute perché ha un'estrema facilità a prendere freddo. Nell’estrema violenza dei sintomi febbrili di B dominano la congestione vascolare e l’eccitazione nervosa, le infiammazioni acute e violente con la secchezza delle mucose. Durante il periodo febbrile B prova scarsa sete ma soffre di allucinazioni, di delirio e di tremori delle mani.

 

L’apparato neurologico di B. presenta un senso di calore e una cefalea pulsante con testa che sembra andare all'indietro. B dorme con le mani sulle orecchie digrignando i denti. La sua insonnia ha una caratteristica: prova una grande difficoltà ad addormentarsi mentre (e sembra un paradosso) letteralmente casca dal sonno. Lo stato d’insonnia si accompagna a scosse muscolari. B può avere paura dei cani.

 

L’apparato cardiovascolare di B presenta una congestione vascolare con arrossamenti,  ipertensione arteriosa, palpitazioni violente, polso rapido pieno duro e una tachicardia. B, che è spesso una donna in periodo menopausale, presenta anche le caratteristiche vampate col volto rosso.

 

Per il suo apparato respiratorio, B può lamentare una faringite secca con la tipica gola rossa da freddo e una deglutizione dolente. A volte la causa è una tonsillite o una laringite costrittiva. La tosse secca persistente rivela delle bronchiti o almeno delle tracheiti. B riferisce un odorato diminuito, frequentemente da attribuire a una sinusite congestiva.

 

Il digerente di B presenta una lingua secca e gonfia, con labbra anch’esse gonfie. B soffre anche di nausea, per una gastrite bruciante e un’aerofagia. Se ha il colon irritabile, B lamenta un addome teso con meteorismo.

 

Gli occhi di B presentano spesso congiuntiviti o vere oftalmie brucianti con pupille dilatate e fisse.

 

L’apparato muscolo scheletrico di B può mostrare un dolore osteoarticolare diffuso, con le articolazioni gonfie.

 

Il soggetto femminile di B può lamentare mammelle dolenti e calde. E’ sovente in climaterio, con mestruo anticipato abbondante, rosso o nero.

 

L’apparato urinario di B soffre spesso di pollachiuria (andare spesso a urinare) ma anche un’incontinenza urinaria e una vera enuresi.

 

In dermatologia B lamenta eritemi rossi brucianti, un’erisipela facciale e una sudorazione scarsa.

 

B migliora in una camera calda, fasciandosi la testa. B, se ammalata, ama stare distesa in silenzio, nell’oscurità. Un rumore minimo la infastidisce.

B si aggrava al freddo o alle correnti d'aria. I suoi orari di peggioramento sono il pomeriggio o la sera prima di mezzanotte

Anche camminando troppo velocemente o durante il ciclo mestruale B sta peggio.

 

B desidera acqua e limonata, mentre prova disgusto per la birra.

 

Complementari di B sono Calcarea carbonica, Sulfur, Hepar Sulfur, Mercurius solubilis.

 

Suo alleato nei sintomi (antidoto) è soprattutto Calcarea carbonica.

BRYONIA ALBA

E' un vegetale della famiglia delle cucurbitacee. Come rimedio di sintomo viene usato negli stati febbrili, nelle affezioni dell'apparato respiratorio con secchezza delle mucose, negli stati infiammatori dell'apparato locomotore. In questo caso  si tratta di dolori acuti che migliorano col riposo e si aggravano col minimo movimento.

 

Come costitutivo, B è per lo più un taciturno e un irritabile. Presenta una carnagione bruna, con faccia giallo olivastra, capelli e occhi scuri. Viene facilmente colpito da infiammazioni acute con secchezza eccessiva delle mucose e da dolori articolari particolarmente accentuati.

 

In neurologia, B presenta anche una cefalea occipitale dovuta per lo più alla tensione dei muscoli del tratto cervicale) con vertigini. Il mal di testa ha un’irradiazione frontale, di tipo a scoppio. Può essere anche una cefalea nevralgica sul viso, esasperata dal minimo movimento specie dopo i colpi di tosse. B ha quasi sempre un mal di testa durante il periodo febbrile. In quel momento cresce la sua ansia; prova una sete intensa a lunghi intervalli. La febbre di B comporta una vera angoscia fino al delirio e alla frenesia.

 

L’apparato respiratorio di B presenta una tosse secca e bizzarra, scatenata da un minimo movimento e con un conseguente. dolore toracico. B può facilmente andare in tracheiti e bronchiti.

 

Il digerente di B comporta labbra secche e una bocca secca. B tende ai calcoli e alle coliche biliari ma soprattutto soffre di una stipsi ostinata. Le feci di B sono sempre secche dure come bruciate e diventano voluminose dopo bevande fredde o dopo aver ingerito alimenti crudi. Com’è evidente, l’evacuazione è molto difficile. Per paradosso B può avere degli episodi di diarrea mattutina.

 

Il muscolo scheletrico di B è, insieme alla febbre e alla stipsi, il punto debole di B. Si manifesta con una cervicalgia, una brachialgia, un dolore osteoarticolare diffuso, una lombalgia e una sciatalgia, una gonalgia e un dolore coxo-femorale. Insomma le grandi e piccole articolazioni non sono risparmiate. Ma B in quel caso lamenta anche dei versamenti e comunque delle articolazioni gonfie.

 

Nell’apparato genitale femminile di B le mammelle sono dolenti e calde. Caratteristica l’ovaia destra dolente. Il ciclo mestruale di B, spesso ritardato e abbondante, è alcune volte sostituito o almeno preceduto da epistassi.

 

All’apparato urinario B soffre a volte di urine rosso brune.

 

La cute di B è grassa oleosa lucente giallastra. Anche i suoi capelli sono grassi e fragili.

 

Caratteristicamente, B prova un miglioramento quando la parte dolente viene sottoposta a pressione (per esempio fasciando  la testa) oppure quando ci si corica sul lato dolente. Altro particolare di B è il sollievo procurato dalle applicazioni fredde e da bevande fredde.

B si aggrava col caldo, durante l’estate e comunque in una camera calda. Quando si muove e quando cammina, (al contrario ad es. di Rhus) in B aumenta il dolore. Anche dopo il pasto aumentano i disturbi di B.

Desidera l’acqua e le bevande fredde. Le bevande calde invece le fanno male.

B prova un’ intolleranza al contatto ripetuto delle persone e alla luce forte.

 

Complementari di B sono Sulphur, Sulphur jodatum (nelle fasi acute), Alumina, Lycopodium (nelle fasi croniche specie nella stipsi). Natrum Muriaticum, Rhus toxicondendrum

In momenti acuti (antidoti) B si serve dell’ausilio di Aconitum (specie nella febbre alta del primo giorno); di Kali carbonicum Pulsatilla o Phosphorus (per l’apparato respiratorio); di  Rhus nei dolori ostarticolari, di Camphora, Ignatia, Nux Vomica nella sua ansia.

CALCAREA CARBONICA 

E' un minerale, il carbonato di calcio

Come tipo costituzionale, CC è un soggetto brevilineo, anemico, ipotiroideo. Sovente, ma non sempre, ha i capelli biondi, gli occhi cerulei, il viso pallido e cereo, la pelle delicata, la testa grande e un addome prominente con lassità dei tessuti.

Lo sviluppo scheletrico del bambino CC è in ritardo, con tendenza alle adenopatie e all'obesità. Il bambino CC oltre che una testa più grande, presenta le fontanelle aperte a lungo.

 

In neurologia, CC è un soggetto tendente all’apatia con un’ansia mista ad astenia. CC soffre di tristezza per una sensibilità marcata. Spesso gli adolescenti CC soffrono di epilessia. CC ha paura del buio, della morte, della malattia, del futuro e una paura caratteristica di cadere nella follia. Nei momenti di ansia estrema, CC è preda di una tachicardia e di palpitazioni; addirittura di una sospensione del ciclo mestruale. Tutti sintomi addebitabili alla sfera emotiva e senza alcun riferimento organico.

CC lamenta dei tremori perché, specie sulle parti dolenti del corpo, prova una sensazione di freddo. Le mani di CC sono fredde e umide; i piedi soltanto freddi. CC ha sempre appetito e spesso soffre d’insonnia.

Se CC viene colpito da una cefalea, questa è di tipo pulsante con un’irradiazione al naso e con disturbi visivi. CC soffre a volte di vertigini girando bruscamente la testa.

 

L’apparato cardiovascolare di CC può rivelare un’angina precordiale. La rete venosa può aggravarsi con varici e franche flebopatie.

 

All’apparato respiratorio, CC presenta delle adenopatie dolenti alle ghiandole del collo con faringiti brucianti come aghi, oppure una poliposi nasale con anosmia (perdita dell’odorato) o una laringite con raucedine cronica o una dispnea (difficoltà a respirare) con tosse ed espettorato bruciante schiumoso fino a franche bronchiti e tracheiti.

 

Nel digerente, CC è soggetto a gastrite, singhiozzo, rigurgiti acidi, vomito acido. CC presenta stipsi con feci dure che diventano però pastose e poi liquide. CC lamenta anche una discinesia biliare a causa di una litiasi biliare con diarrea frequente acida. L’addome di CC è quasi sempre gonfio e teso.

 

All’orecchio CC soffre di otiti croniche con otorrea purulenta

L’occhio di CC lamenta oftalmie pruriginose.

 

Nell’apparato muscolo scheletrico, CC si presenta come un brevilineo, con arti corti. Il bambino CC soffre di dentizione difficile e di fontanelle a lungo aperte.

 

Il genitale femminile soffre di mestruo anticipato abbondante e protratto, amenorrea dopo un bagno freddo con leucorrea.

 

All’apparato urinario CC può presentare una litiasi renale.

 

CC migliora all’aria aperta e nei dolori se si adagia sul lato dolente.

CC si aggrava al freddo e alla corrente d'aria; con l’umido e la pioggia. Gli orari in cui sta peggio la mattina, la sera e durante la notte. CC si aggrava anche dopo il pasto, prima delle mestruazioni, prima del sonno,dopo avere ingerito bevande fredde. Oppure dopo uno stress fisico e intellettuale.

CC prova desiderio di uova e dolciumi mentre non sopporta il latte e la carne. Può essere addirittura intollerante al latte e ai cibi secchi. Caratteristica è anche la sua intolleranza agli abiti stretti.

 

Complementari di CC sono Sulfur  e sopratutto Sulfur jodatum ma anche Pulsatilla, Rhus tox., Baryta carbonia nell’ipertensione. Belladonna, Lycopodium, Rhus tox, Silicea.

Ausiliari nelle forme acute (antidoti) sono Baryta per le adenopatie e il ritardo di sviluppo; la Silicea nella sudorazione; Lycopodium per i disturbi del digerente. Inoltre, Bryonia, Camphora, Nux Vomica, Nitric acidum, Sepia, Sulfur.

CALCAREA PHOSPHORICA

E' un minerale, il fosfato di calcio

 

Il soggetto Calcarea Phosphorica ha subìto, durante l’infanzia, una formazione lenta e addirittura faticosa dei tessuti ma ha poi avuto una crescita rapida nel periodo dell’adolescenza. 

Per la neurologia, CP è facilmente irritabile; soffre della cosiddetta cefalea dello studente e prova stanchezza al minimo sforzo. Ha tuttavia un forte appetito che lo porta a mangiare voracemente. CP ha spesso le mani fredde e i piedi freddi.

 

Per l’apparato vascolare CP soffre di emorroidi brucianti e pruriginose.

 

L’apparato respiratorio di CP presenta ripetute faringiti con tonsille gonfie con adenopatie laterocervicali.. CP lamenta una tosse secca cronica, caratteristicamente spasmodica e abbaiante a causa di tracheiti e bronchiti.

 

Il digerente di CP comporta una gastrite bruciante con rigurgiti acidi, nausea, addome teso e spasmi addominali. Spesso CP lamenta una diarrea acquosa verdastra specie dopo aver ingerito bevande fredde o la frutta. CP a volte soffre di fistole all’ano. 

 

CP è magro, il suo apparato muscolo scheletrico è fragile; può presentare dolori osteo articolari diffusi e laceranti. Sovente lamenta carie dentarie.

 

L’apparato genitale femminile di CP può avere un ciclo mestruale anticipato abbondante nero con lombalgie, a volte accompagnato da un aumento della libido. Spesso riferisce una leucorrea a chiara d'uovo. 

 

I disturbi di CP migliorano con il caldo secco. 

Si aggravano quindi col freddo umido, in orario mattutino e prima del ciclo mestruale.

CP prova desiderio di carne, cibi salati e affumicati. Preferisce gli alimenti freddi e le bevande fredde

 

Complementari di CP sono Hepar Sulphuris, Sulphur, Zincun, Tubercolinum

Suoi alleati nel combattere sintomi specifici sono Carbo animalis per le adenopatie; China per diarrea; Natrum muriaticum per la cefalea. Sulfur jodatum viene scelto nei disturbi ginecologici

HEPAR SULFUR

E' un minerale, il solfuro di calcio.

Il soggetto Hepar sulfur è, sotto un profilo generale un soggetto con adenopatie ricorrenti ed eruzioni tendenti ad ascessualizzare. E’ ipersensibile ad ogni emozione, al dolore e particolarmente al freddo.

 

Dal punto di vista neurologico, HS tende ad irritarsi per una minima causa; è soggetto all’avvilimento e alla tristezza; tollera scarsamente il dolore; soffre di una cefalea temporo-occipitale con irradiazione al naso.

 

Nell’apparato respiratorio sono frequenti le faringiti con iperemia della mucosa e dolori pungenti come un titillìo di gola o come se fossero una scheggia conficcata; nella regione faringea si addensano anche delle mucosità spesse e giallastre. HS sviluppa sovente una tonsillite suppurante, un’ostruzione nasale per aria fredda inspirata con una corizza cronica e fetida; una tosse secca rauca e abbaiante quasi crupale. HS sviluppa a volte un asma cronico (spesso solo durante l’infanzia) o una bronchite cronica che comporta una tosse con espettorato viscoso o francamente muco - purulento

 

HS sviluppa spesso delle otiti con otalgie pulsanti e con otorrea sanguinolenta o purulenta.

Le congiuntive degli occhi soffrono spesso di infiammazioni o addirittura di infezioni purulente. 

 

Nell’apparato locomotore HS è soggetto a dolori osteoarticolari diffusi; è un dolore come se fossero aghi o schegge conficcate.

 

Per il digerente, HS come dice il nome (hepar=fegato) soffre di spasmi all’ipocondrio destro (sotto l’arcata costale di destra, regione di proiezione del fegato); ha spesso labbra gonfie con labbro superiore debordante. Le feci sono sovente fetide, dure, bianche argillose indigerite, molli allo sforzo,

 

Il suo apparato urinario è soggetto a minzione lenta a causa di cistiti e uretriti croniche.

L’apparato genitale femminile presenta un ciclo mestruale ritardato con prurito vulvare, una leucorrea abbondante e corrosiva, sovente con odore forte (di vecchio formaggio, come dicevano gli antichi)

 

In dermatologia presenta eruzioni secche o umide; un prurito fino al sanguinamento per grattamento insistito; ulcerazioni vecchie brucianti, una cute suppurante e una sudorazione profusa acida (da vecchio formaggio)

 

HS sta bene in una camera calda ma anche all’aperto e col freddo

Desidera alimenti salati e l’aceto.

Ha una particolare avversione per i grassi

 

Suoi complementari sono Psorinum, Iodum, Silicea

 

Suoi alleati per particolari patologie sono Acetic acidum, Arsenicum Album, Belladonna, Camomilla.

IGNATIA AMARA

E' un vegetale, la fava di S.Ignazio, della famiglia delle loganiacee

Il tipo Ignavia in tutte le manifestazioni nervose o funzionali è caratterizzato da mobilità continua, da incostanza e da contraddittorietà. E' spesso un soggetto bruno, specie di sesso femminile, con carnagione scura, capelli e occhi neri, volto pallido ma facile al rossore, dal carattere mite e introverso; emotivo fino alla crisi isterica.

In neurologia, I è un ipersensibile con umore mutevole; va in depressione dopo un dispiacere. Spesso prova il desiderio di solitudine. I piange facilmente. Soprattutto si sottopone a un surmenage nervoso fino ad avere delle lipotimie o svenimenti.. In occasioni di grande emozione I può accusare una diarrea, un bolo isterico (la sensazione di qualcosa che resti nell’esofago), un attacco asmatico, una tosse persistente, un gastrite emotiva, una tachicardia emotiva con palpitazioni (l’itto cardiaco è evidente all’esterno), un arresto del ciclo mestruale, una pollachiuria (bisogno continuo di urinare), una difficoltà nell’addormentarsi, una cefalea (come se un chiodo di conficcasse nella testa), bisogno involontario di sospirare e addirittura, nei casi più gravi, una paresi isterica.

L’apparato cardiovascolare di I presenta tachicardia e palpitazioni. L’albero venoso, oltre il caratteristico volto rosso, può lamentare emorroidi pruriginose.

Nel respiratorio, I soffre spesso di faringiti con una deglutizione dolente; di tosse spasmodica come se fosse asma (ma non presenta una vera base asmatica) oppure semplici e ricorrenti bronchiti o tracheiti.

L’apparato locomotore di I può lamentare un dolore intercostale migrante cioè che si sposta da un punto all’altro del torace con episodi parossistici. Ancora una volta senza base organica ma solo di origine neurologica.

Il digerente di I presenta una nausea, un vuoto allo stomaco, una dispepsia cioè una difficoltà di digestione oppure veri spasmi addominali. I soffre quasi sempre anche di stipsi con stimoli inefficaci, evacuazione dolorosa oppure di feci molli espulse con sforzo alternate a una diarrea.

L’apparato urinario di I a volte soffre del bisogno ripetuto di urinare (pollachiuria) dopo una cefalea.

L’apparato genitale femminile di I lamenta un ciclo mestruale dolente, anticipato, ritardato, abbondante, nero e fetido.

Spesso la cute di I presenta un prurito di per sé senza motivo organico o, come si dice, senza materia.

I. migliora al caldo, premendo sul lato dolente oppure cambiando posizione, durante il pasto, al termine del ciclo mestruale.

I. peggiora al clima freddo, di mattina, dopo il pasto, dopo un’emozione; prima e durante le mestruazioni

I. prova un’avversione per l’alcol,  il tabacco o i profumi.

I. si aggrava con il caffè e l’alcol

Complementari di I. sono Natrum muriaticum, Aurum Metallicum, Phophoric acidum

Suoi alleati sono Gelsemium, Phosph.acidum nella depressione; Belladonna, Hyosciamus  negli spasmi. Acetic Acidum, Arnica, Camphora, Chamomilla, Cocculus, Coffea, Nux Vomica, Pulsatilla nella generalità dei sintomi nervosi.  

KALI BICHROMICUM

E' un minerale, il bicromato di potassio

Il tipo Kali Bicromicum è in genere un soggetto tendente all'obesità con faccia giallo-pallida, carnagione e capelli chiari, tessuti lassi. Un tempo veniva definito un soggetto linfatico; oggi si definirebbe un paziente con deboli difese nel sistema immunitario.

Le mucose tendono a un'iperproduzione di secrezioni aderenti, viscose, filanti  e alla formazione di pseudomembrane e ulcerazioni.

In neurologia, KB soffre di astenia e di apatia E’ un freddoloso sovente in eccesso di peso. Lamenta una cefalea pulsante con disturbi visivi.

L’apparato respiratorio è il punto debole di KB. Egli soffre di riniti con ostruzione nasale con mucosità giallastre verdastre brucianti, oppure con una rinorrea viscosa accompagnata da una bocca secca. A volte si sviluppa una sinusite ostruttiva con difficoltà nell’odorato. Le faringiti di KB si presentano come se un capello si fosse attaccato al palato. A volte KB soffre di ricorrenti bronchiti o tracheiti. L’eventuale tosse ha un espettorato viscoso ma è comunque una tosse spasmodica, con un dolore retrosternale con proiezione al dorso.

L’apparato muscolo-scheletrico di KB può presentare una sciatalgia o dolore al piede con tarsalgia. Il dolore è diffuso, migrante o localizzato; di tipo lancinante.

L’apparato digerente di KB può soffrire di bocca secca, con lingua a lampone; di una gastrite bruciante o di franca ulcera peptica con nausea, vomito acido o sanguinolento. A volte si uniscono spasmi all’ipocondrio destro (sotto l’arcata costale destra), bruciori addominali postprandiali oppure un colon irritabile con difficoltà nell’evacuazione e tenesmo rettale; oppure una diarrea schiumosa gelatinosa emorragica. Quasi sempre di bruciori all’ano.

 

L’apparato genitale femminile di KB vede a volte un’assenza di libido; una leucorrea corrosiva viscosa e filante; una gonorrea.

Anche l’apparato genitale maschile prevede un’assenza libido e una gonorrea.

 

In dermatologia, KB presenta eczemi, orticaria, ulcerazioni, secrezioni viscose e prurito.

L’apparato endocrino di KB può lamentare un ipotiroidismo.

KB migliora i suoi sintomi d’estate, al caldo, in un letto caldo o anche col movimento.

Peggioramenti si hanno col freddo,umido, l'aria aperta, le temperature estreme, in autunno, in primavera, dopo mezzanotte, di mattina (cefalea).

KB prova desiderio di birra che tuttavia aggrava i suoi disturbi..

Ha un’avversione verso la carne.

Suoi complementari sono Arsenicum album, Phosphorus, Psorinum

Suoi antidoti  (ma che aiutano la sua azione) sono Gelsemium, Silicea (per la cefalea e i disturbi visivi) Stillingea (per la sciatalgia sinistra)

LACHESIS

E' un animale, il lachesi trigonocefalo

L. è un soggetto nervoso con la faccia gonfia e violacea, più raramente pallida, con labbra bluastre o purpuree. Spesso L soffre di ipertiroidismo.I suoi disturbi acuti e cronici sono sempre a carattere congestivo, con tendenza alle emorragie. L si lamenta spesso di sentirsi debole.

In neurologia, caratteristica di L. è l’irritabilità ma soprattutto la loquacità, specie di sera. L parla con precipitazione e agisce con frenesia. A volte è preda di manie e di superstizioni. Soffre di sensi di colpa, di incubi notturni con sonno agitato e sogni angosciosi. Avverte una gelosia senza ragione, con depressione al mattino, specie al risveglio. L lamenta una cefalea pulsante a tipo emicrania. Riferisce a volte dei tremori., una debolezza delle gambe e delle vertigini nell’atto di chinarsi. Presenta qualche volta una tosse emotiva con costrizione toracica.

L’apparato cardiovascolare è uno dei punti deboli di L. poiché soffre di costrizione allo sterno o vera angina di petto; di vampate e soprattutto di ipertensione arteriosa, specie nel periodo della menopausa. Il suo circolo venoso presenta spesso flebopatie con varici anche ulcerose ed emorroidi pulsanti.

Nell’apparato respiratorio L. lamenta spesso delle faringiti con deglutizione dolente per una gola rossa e delle tonsille gonfie. Spesso ha una rinite cronica con rinorrea acquosa e starnuti violenti oppure una laringite. La tosse secca che accompagna le bronchiti o le tracheitidi di L. è di tipo spasmodico e prevalentemente notturna.

All’apparato digerente L presenta gengive livide, labbra livide, bluastre e brillanti. Riferisce spesso una deglutizione dolente ai liquidi troppo caldi. L. può lamentare un’epatopatia con spasmi all’ipocondrio destro; una gastrite dolente al tatto e un’aerofagia. L’addome di L. è, a causa del frequente meteorismo, gonfio e teso con borborigmi oppure pcon veri spasmi addominali. L soffre quasi sempre di stipsi, anche se avverte un bisogno frequente di evacuazione, con pressione al retto. La stipsi può alternarsi a una diarrea mucosa e verdastra.

Nell’apparato oculare, L. prova la sensazione di occhi tirati all’indietro. Mentre all’orecchio non sono infrequenti delle otalgie.

All'apparato locomotore, L. accusa spesso delle lombalgie lancinanti, sacralgie con un dolore bruciante, costrittivo e pulsante.

L’apparato genitale femminile è un altro punto debole di L. Riferisce un ciclo mestruale irregolare; dapprima con l’ovaia sinistra poi con l’ovaia destra dolente. Al termine del ciclo mestruale, tuttavia, L prova un sollievo generalizzato. Ma la caratteristica di L sono i  disturbi della menopausa con i sintomi classici delle vampate, dell’ipertensione e una sindrome simil-vertiginosa. Cessa invece la cefalea che l’ha tormentata durante il periodo fertile.

In dermatologia L. presenta una cute secca con ecchimosi spontanee; foruncoli, ascessi e una sudorazione calda. L. soffre di alopecia e di cellulite. 

L’apparato endocrino di L. è soggetto spesso a un ipertiroidismo

L.  migliora i disturbi all’aria aperta, con le finestre aperte e negli orari serali. Quando L elimina con le urine, le feci, il sudore, il ciclo mestruale, sta meglio.

I peggioramenti di L. si verificano in primavera e in autunno; in una camera calda e soprattutto al caldo umido e quando soffia un vento caldo. L. non sopporta molto il solleone; sta peggio di mattina al risveglio. I suoi dolori si aggravano se si adagia sul lato dolente o fa pressione sul fianco sinistro. L sta male prima delle mestruazioni e durante le mestruazioni. Soprattutto L. non sopporta gli abiti stretti e troppo accollati.

L prova desiderio di alcol e di caffè mentre è intollerante alle bevande calde.

Suoi complementari sono Lycopodium, Nitric acidum, Hepar Sulphur e Phosphorus.

I rimedi che l’aiutano nella sua azione sono Glonoinum (nell’ipertensione), Sulfur (per i disturbi della menopausa), Zincum (per regolarizzare e migliorare il ciclo mestruale) Phitolacca (nelle angine di gola). 

Ha una spiccata lateralità sinistra: tutto ciò che L. soffre è a sinistra.

GRAPHITES

E' un minerale, la grafite

 

Il tipo G è un soggetto tendente all'obesità e nello stesso tempo all'anemia e all’iperglicemia. G ha sovente una faccia e labbra pallide e secche ma è soprattutto un’ipersensibile rassegnato, tendente all’indecisione e al pessimismo. G è nero come la grafite. E’ un freddoloso anche se soffre di vampate sul viso. Lamenta una cefalea occipitale spesso solo a sinistra, con testa confusa, depressione, tristezza, nausea. Durante la cefalea G riferisce di avvertire come una tela di ragno sul viso.

 

G nell’apparato vascolare comporta emorroidi brucianti sanguinanti pruriginose.

 

L’apparato respiratorio di G può prevedere una rinite cronica con rinorrea acquosa e delle adenopatie laterocervicali o sottomandibolari.

 

Il digerente di G riferisce un gusto amaro con scialorrea; una gastrite con la sensazione di vuoto allo stomaco, eruttazioni acide, aerofagia e nausea. G lamenta anche una stipsi con flatulenza; le feci sono voluminose e dure, con conseguenti dolori all’ano; oppure una diarrea nerastra. All’ano si formano facilmente ragadi sanguinanti, 

 

L’orecchio di G soffre di otiti catarrali che a volte lo portano a perdere la qualità dell’udito.

 

Gli occhi di G sono preda a volte di blefariti e congiuntiviti.

 

L’apparato genitale femminile di G prevede un ciclo mestruale ritardato e breve; le mammelle gonfie e dure con i capezzoli screpolati G soffre spesso di frigidità nella sua vita sessuale. Spesso gli estrogeni FSH LH appaiono diminuiti in circolo.

 

Il genitale maschile vede a volte un’eiaculazione precoce e insufficiente.

 

L’apparato urinario di G lamenta un’oliguria (scarsa emissione di urina) con sedimenti rossi.

 

La cute di G è secca e squamosa. G soffre di acne, di herpes, di eczemi trasudanti alle pliche cutanee, anche alle palpebre e all’angolo delle labbra. Se l’eczema si estende al capillizio, specie dietro le orecchie, comporta un forte prurito e comporta un’alopecia. Le unghie di G sono fragili e deformate. A volte la cute di G tende a delle forme simil psoriasi, con una sudorazione scarsa ma comunque di odore forte ai piedi.

 

I disturbi di G migliorano all’aria aperta e dopo il pasto.

Si aggravano al freddo ma anche in un letto troppo caldo al risveglio mattutino o anche prima di mezzanotte. Per la donna si ha un peggioramento dei sintomi prima e durante il ciclo mestruale.

G prova desiderio di carne, dolciumi e bevande calde.

G prova intolleranza agli odori di bruciato e ai fiori

 

Complementari di G sono Arsenicum Album, Causticum, Hepar sulphur, Lycopodium, Calcarea carbonica e Thuya. Pulsatilla è il suo alleato negli stati acuti. Ottimo complementare di G è Sulfur.

Nel combattere sintomi specifici per il digerente si usano Arsenicum Album e NuxVomica.  Petroleum si associa per l'eczema e la sudorazione dietro le orecchie.

MEDORRHINUM

E' un nosodo, il pus blenorragico

 

M  è un soggetto che, nella medicina prima dell'era antibiotica, si definiva di eredità gonorroica a cauda della diffusione, la trasmissione e la scarsa curabilità delle malattie veneree. Costituzionalmente M è debole, anemico, assai nervoso. Si presenta con la faccia olivastra, gli occhi cerchiati di giallo, la cute lucente. Il bambino Medorrhinum è predisposto all'asma, è gracile e rachitico; ha la testa grossa spesso sudata con eczemi frequenti alle natiche e preferisce dormire sul ventre.

Dominano, insomma, le turbe nervose e psichiche con profonde alterazioni organiche e funzionali.

In neurologia M presenta amnesie, irritabilità per una minima causa, una depressione di giorno e un’euforia di notte. M è un frenetico e un ansioso; muove continuamente gambe e piedi, prova spesso una fame vorace e una sete intensa. M lamenta a volte una cefalea a nevralgia o a cerchio, con testa pesante o con la sensazione che vada all'indietro. M è ipersensibile alle correnti d'aria; soffre spesso di vertigini all’atto di chinarsi. La sua è un’insonnia da risveglio precoce. 

 

Nell’apparato respiratorio M è uno dei grandi tipi atopici, soggetti alle allergie cioè all’aggressione del complesso allergene-anticorpo. M soffre quindi di rinite allergica, con rinorrea purulenta e di ostruzione nasale. M ha spesso le tonsille gonfie. La sua asma produce un broncospasmo al minimo sforzo con un tosse secca e, al termine dell’attacco, il classico espettorato viscoso. M soffre tuttavia di bronchiti e tracheiti anche di carattere infettivo.

 

Il digerente di M presenta una bocca secca, un’aerofagia e un alito fetido con rigurgiti esofagei. M soffre anche di nausea e di singhiozzo. Il tubo digerente può lamentare veri spasmi addominali con stipsi e comunque un’evacuazione difficile con feci dure e argillose, retto congestionato e verruche all’ano. 

 

L’orecchio di M può lamentare un prurito al condotto esterno.

 

I bulbi oculari di M sono dolenti come fossero pieni d'acqua, con la sensazione che gli occhi siano proiettati in avanti. A volte si accompagna una ptosi palpebrale come se granuli di sabbia si localizzassero sotto le palpebre. M soffre quasi sempre di congiuntiviti allergiche.

 

L’apparato muscolo-scheletrico di M può lamentare un dolore osteoarticolare diffuso o una franca dorsalgia, una periartrite scapolomerale, una lombalgia e, al piede, una tarsalgia. 

 

All’apparato genitale femminile M. riferisce un ciclo mestruale abbondante e nero; un’ovaia sinistra dolente; mammelle fredde; condilomi vaginali e a volte dei polipi uterini.

 

L’apparato genitale maschile può soffrire di polluzioni notturne e d’impotenza.

 

All’apparato urinario M può presentare delle litiasi con coliche renali; una poliuria (eccessiva abbondanza di urine) e perfino un’incontinenza urinaria.

 

In dermatologia M riferisce una cute fredda, umida, giallastra con verruche ed eczemi. 

 

M. migliora al mare, nel clima umido, all’aria aperta, di notte, in un decubito bocconi o svolgendo delle attività.

 

I peggioramenti dei disturbi di M si avverano al freddo secco o anche in una camera calda; alle correnti d'aria, nel cambiamento tempo, di mattina o pensando troppo ai propri disturbi.

M desidera dolciumi ma anche cibi salati, birra ma soprattutto l’alcol.

 

Suoi complementari sono Psorinum e Thuya

I rimedi che lo aiutano nell’azione sono Argentum nitricum, Alumina, Cannabis, Calcarea phosphorica in neurologia; Bromium nell’asma; Cactus nei dolori costrittivi.

MERCURIUS METALLICUM o VIVUS o SOLUBILIS

E' un minerale, l'ossido nero di mercurio

Mercurius Metallicum è un soggetto nervoso e anemico con carnagione e capelli chiari, il volto pallido, giallastro, gonfio sotto gli occhi, la muscolatura lassa e la cute flaccida, con alito e traspirazione fetida. Viene definito un soggetto barometro, perché ipersensibile ai cambiamenti del tempo e della temperatura.

In neurologia presenta una frenesia con tremori specie alle mani. M muove continuamente mani e piedi, ha continuo bisogno di cambiare posizione. Lamenta una cefalea a cerchio, una fame vorace o una anoressia e una sete intensa.

Nell’apparato cardiovascolare M prova palpitazioni notturne.

Nell’apparato respiratorio può presentare una rinite con rinorrea purulenta e verdastra, le narici irritate e ulcerate; una faringite con una gola rossa e bruciante come aghi conficcati o una faringite con deglutizione continua; le tonsille gonfie con adenopatie dolenti e brucianti, un dolore toracico, una tosse espettorato giallo verdastro purulento, a causa di bronchiti e tracheiti.

L’apparato digerente lamenta un’afte buccale, una lingua gonfia e giallastra che conserva le impronte dei denti; una scialorrea notturna e fetida, un alito fetido con gusto amaro e rigurgiti. M può presentare una gastrite bruciante con gonfiore epigastrico, dispepsia. M può soffrire anche di un’epatopatia con spasmi all’ipocondrio destro (sotto l’arcata costale destra) oppure di colon irritabile con spasmi addominali. Ma la vera caratteristica di M è la diarrea che può essere verdastra emorragica acquosa o mucosa. Oppure le feci sono bianche e acquose. La diarrea può alternarsi a una vera stipsi con stimoli inefficaci e tenesmo rettale.

All’occhio, M può soffrire di blefarite o di congiuntiviti purulente e corrosive.

L’apparato muscolo-scheletrico di M può presentare, specie al dorso e al sacro, un dolore lancinante notturno.

All’apparato genitale femminile M può lamentare una leucorrea continua corrosiva e bruciante con prurito.

L’apparato genitale maschile può avere polluzioni notturne o addirittura una gonorrea con secrezione purulenta.

All’apparato urinario, M presenta ripetute cistiti acute con urine fetide, pollachiuria (continua bisogno di urinare), oliguria (scarsa quantità di urine).

La dermatologia di M presenta una sudorazione profusa acida e fetida. La cute è umida, con ripetute eruzioni, ascessi cronici, ulcerazioni e prurito.

M migliora i suoi sintomi al clima secco e a riposo.

I peggioramenti di M si hanno al freddo umido, in una camera o al letto troppo caldi; in autunno, di notte e la decubito sul fianco destro.

Complementari di sono Badiana, Belladonna, Thuya, Luesinum, Phytolacca

Suoi antidoti  (ma che aiutano la sua azione) sono Aurum potabile nei disturbi neurologici, Hepar Sulfur e Sulphur in dermatologia, Phytolacca, Luesinum per l’apparato muscoloscheletrico; Pulsatilla nella corizza; Nux vomica per l’apparato digerente; Phosphorus, Natrum Muriatic, Psorinum Veratrum nelle sudorazioni, Nitric acidun nella diarrea. 

YCOPODIUM

E' un vegetale, della famiglia delle licopodiacee.

L. è caratteristicamente il soggetto con disturbi cronici progressivi e profondi del digerente e soprattutto della funzionalità epatica. Il fegato e la colecisti (anche con calcoli biliari) sono il vero punto debole di L. 

 

In neurologia L. si distingue per una sindrome di ansia, di amnesia, di invecchiamento con una loquacità precipitosa. E’ una persona facilmente irritabile e che cade sovente in collera. Ma, soprattutto, L è un soggetto che tende (anche se cerca di nasconderlo) alla depressione i cui sintomi si affacciano al risveglio, spesso con senso di paura nell’assunzione di responsabilità. L è nello stesso tempo un ambizioso e pretende la perfezione fino alla pignoleria. E’ un freddoloso. Spesso prova una fame vorace, anche se si sazia ai primi bocconi. 

 

Per l’apparato vascolare L. presenta a volte delle varici agli arti inferiori che rivelano vere flebopatie.

 

Nell’apparato respiratorio L è soggetto all’angina di gola e a riniti con ostruzione nasali. Se va in tracheite o bronchite, L produce una tosse irritante con espettorato viscoso e salato.

 

L’apparato digerente è il lato debole di L. L’epatopatia con calcoli alla colecisti, con spasmi all’ipocondrio destro e le coliche biliari conseguenti, lo individuano immediatamente. Così come l’ulcera peptica o la semplice gastrite, l’addome gonfio postprandiale, l’acetonemia infantile, il meteorismo, la lingua secca biancastra con vescicole alla punta, le gengive gonfie dolenti, le eruttazioni brucianti, la stipsi. 

 

I bulbi oculari di L. sono spesso dolenti, le palpebre gonfie con orzaioli. L. riferisce a volte un’emiplopia di sera.

 

Nell’apparato muscolo scheletrico L. soffre di piorrea ai denti, di cervicalgie e mialgie cervicobrachiali, di dolori alle vertebre dorsali, e sacrali o alle estremità degli arti.

 

La donna ha spesso un ciclo mestruale ritardato, un prurito vulvare, un’ovaia destra dolente, una leucorrea lattiginosa e corrosiva.

 

L’apparato urinario di L. soffre a volte di litiasi renali e di urine con sedimenti rossi.

 

In dermatologia L. ha spesso il volto giallo con macchie gialle alle tempie; una simil-psoriasi o una franca psoriasi; capelli fragili con alopecia.

 

L. preferisce l’aria aperta, mentre sta male alle temperature estreme. Sta meglio dopo mezzanotte, mentre peggiora nel pomeriggio

Migliora dopo avere assunto delle bevande calde, dopo l’emissione di gas, dopo la minzione, dopo un’attività fisica o scoprendosi.

Peggiora dopo aver mangiato cibi freddi, bevande fredde o dormito sul fianco destro o comunque sul lato dolente; prima delle mestruazioni e soprattutto dopo il pasto.

Ha desiderio di dolciumi, zucchero, bevande calde; mentre lo disgustano il caffè e il vino. 

Suoi complementari sono Chelidonium, China, Jodum, Lachesis, Pulsatilla

Antidoti per i suoi disturbi, sono principalmente Aconitum, Camphora, Causticum, Chamomilla, Coffea, Graphites, Nux, Pulsatilla

Ha una spiccata lateralità destra dei suoi disturbi. Tutto ciò che L. soffre è a destra. 

NATRUM MURIATICUM

E' un minerale, il cloruro di sodio

 

Natrum Muriaticum è un soggetto anemico, demineralizzato, emaciato, specie intorno al collo; è eccessivamente emotivo, con il volto pallido e cereo, dall'apparenza untuosa, con acne e comedoni sul viso.

Dal punto di vista neurologico, NM tende alla tristezza, piange senza motivo, ha desiderio di solitudine. Prova irritabilità, ansia, paura della morte, astenia, anemia. E’ soggetto a dimagramento; è freddoloso; può soffrire di una cefalea a cerchio o di cefalea congestiva con dolore a martelletti. Lamenta una febbre intermittente. A volte prova una fame vorace con sonnolenza postprandiale, che alterna con periodi di anoressia.

 

Per l’apparato cardiovascolare NM può presentare palpitazioni violente, emorragie rosso vive, emorroidi brucianti sanguinanti.

 

All’apparato respiratorio NM soffre di rinite cronica con rinorrea densa o rinorrea acquosa; di faringite con tonsille gonfie e dolenti come se avesse una scheggia di legno alla gola arrossata. La tosse ha un espettorato viscoso purulento e rossastro. A volte NM può presentare un asma notturno.

 

L’apparato digerente di NM ha la bocca con un gusto dolciastro o addirittura con anosmia (assenza o diminuzione del gusto), alito fetido, scialorrea, gengive gonfie e sanguinanti, una lingua a carta geografica. NM prova a volte un dolore epigastrico per una gastrite bruciante o un addome gonfio postprandiale con eruttazioni acide. A volte lamenta una diarrea acquosa; altre volte una stipsi ostinata con il retto congestionato per feci dure come sterco di montone.

 

Gli occhi di NM hanno a volte una lacrimazione bruciante

All’apparato muscolo scheletrico NM può lamentare una lombalgia con un dolore come di schegge conficcate

L’apparato genitale femminile di NM vede a volte delle blenorragie, un mestruo anticipato e abbondante, una leucorrea viscosa e filante; o anche metrorragie

L’apparato urinario di NM soffre a volte di oliguria con urine torbide e fetide oppure di poliuria, con incontinenza urinaria.

La dermatologia di NM rileva una sudorazione fetida alle mani piedi ascelle, un herpes labiale oppure un eczema alle pieghe articolari o ai margini del capillizio; acne al volto e verruche alle palme delle mani.

Secondo il clima NM ottiene un miglioramento all’aria aperta e un aggravamento al caldo, al sole, in una camera calda, al mare o anche d’inverno, al freddo e nel cambiamento del tempo.

Secondo l’orario NM si aggrava con una cefalea la mattina, nella curva solare oppure di sera e dopo mezzanotte

NM può migliorare col riposo, le applicazioni fredde, dopo il sonno o nel decubito supino su un piano rigido per le sue lombalgie, col bagno freddo, dopo una sudorazione (tranne le eruzioni), nel decubito sul fianco destro; nella solitudine. 

NM può invece aggravare i sintomi durante il pasto, nell’esercizio, nel decubito sul fianco sinistro (con palpitazioni), dopo uno stress intellettuale e durante le mestruazioni.

Secondo il gusto NM ha desiderio di cibi salati; lo disgustano invece i grassi e il vino; non sopporta o mal digerisce il latte, il pane e la carne. E’ intollerante ai rumori e non sopporta i cappelli.

Suoi farmaci complementari sono Arsenicum Album, Calcarea Carbonica, Mercurius, Sulphur, Mezereum. 

Antidoti per i suoi principali disturbi sono Aconitum, Calcarea Carbonica, Mercurius, Sulphur, Mezereum.  

NITRIC ACIDUM

E' un minerale, l'acido nitrico

Il soggetto Nitric Acidum è magro, astenico, nervoso, di carnagione scura e faccia olivastra, con frequenti lentiggini e verruche e soprattutto ragadi agli angoli della bocca e dell'ano. A volte li riconosci anche per gli aloni scuri attorno al naso e alla bocca, i capelli e gli occhi neri o scuri.

  

In neurologia il soggetto NA presenta un’estrema irritabilità con ansia, tristezza, pessimismo, paura della morte, astenia. NA è un freddoloso, soffre di cefalea a cerchio, di nevralgie, di tremori. Ha sempre fame.

 

Per l’apparato cardiovascolare NA può incorrere in emorragie rosso vive, emorroidi brucianti sanguinanti e linfo-adenopatie

 

Il respiratorio di NA soffre spesso di rinite cronica con rinorrea purulenta; di frequenti faringiti con tonsille gonfie e dolore detto a scheggia di legno conficcata, gola rossa. La tosse, se presente, è con espettorato viscoso purulento e rossastro. NA può associare adenopatie croniche suppuranti specie laterocervicali o anche tracheiti e bronchiti. 

 

Il digerente di NA lamenta spesso una bocca con gusto dolciastro, ragadi buccali, alito fetido; una scialorrea e gengive gonfie sanguinanti. Lamenta un dolore epigastrico (alla bocca dello stomaco) con gonfiore ed eruttazioni acide dopo pasti. L’addome di NA è gonfio specie dopo il pranzo. NA soffre a volte di diarrea o feci acquose alternate a stipsi. Il retto è dunque congestionato e l’ano può essere fistoloso con verruche e ragadi.

 

All’apparato muscolo scheletrico NA può riferire un dolore articolare e muscolare come fossero delle schegge conficcate

 

Il genitale femminile di NA a volte presenta una blenorragia con gonorrea cronica; un mestruo anticipato e abbondante oppure delle metrorragie; una leucorrea viscosa filante e dei conditomi.

 

Anche il genitale maschile potrebbe presentare conditomi.

 

L’apparato urinario di NA può soffrire di oliguria (scarsa minzione) con urine torbide e fetide.

 

In dermatologia NA potrebbe lamentare una sudorazione fetida alle mani ai piedi e alle ascelle. Anche altre secrezioni si presetano fetide. A volte NA presenta ulcerazioni e verruche alla palma delle mani con prurito  

NA è un goloso di cioccolata. I dolci sono per lui spesso una dipendenza.

Complementari di NA sono Arsenicum Album, Calcareea Carbonica, Hepar Sulfur , Mercurius, Mezereum, Sulphur

Antidoti e suoi alleati in patologie acute sono Aconitum, Calcareea Carbonica, Hepar Sulfur, Mercurius, Sulphur e Mezereum  

PHOSPHORUS

E' un minerale. Il fosforo

Phosphorus, come si dice in gergo, brucia tutto come un fiammifero. E' un astenico e un ipersensibile; magro, slanciato con il torace stretto, anemico, assai emotivo; col viso cereo e gonfio specie sotto le palpebre, coi pomelli rossi, gli occhi incavati e cerchiati, le ciglia sottili, la pelle chiara e delicata. I bambini P sono delicati con crescita in altezza troppo rapida e la tendenza ad incurvarsi.

In neurologia P prova astenia, irritabilità e ipersensibilità. E’ lento, magro, un po’ depresso; con le mani e i piedi brucianti o freddi. Prova una sete intensa. Soffre di cefalea pulsante e bruciante con vomito e vertigini mentre si alza dal letto oppure nell’atto di chinarsi e guardare in basso. P prova a volte una fame vorace; ha paura delle malattie e in occasione di emozioni violente si acuiscono i suoi bruciori e le sue palpitazioni.

L’apparato cardiovascolare di P lamenta frequenti epistassi ed emorragie con palpitazioni, specie si disteso sul fianco sinistro.

L’apparato respiratorio di P soffre di sindromi respiratorie acute (bronchiti o tracheiti) con dolore toracico e una tosse che può presentarsi o secca spasmodica e bruciante oppure produttiva, con un espettorato schiumoso verdastro o rossastro. P lamenta anche una laringite secca con raucedine cronica.

All’apparato digerente, P presenta una gastrite bruciante o una franca ulcera peptica. I sintomi sono le eruttazioni acide e la diminuzione dell’odorato; una nausea persistente con senso di vuoto stomaco. P può offrire anche un’epatopatia con discinesia biliare, coliche e vomito biliare o di cibo indigerito. P può lamentare una diarrea fetida ed emorragica con un senso di astenia; oppure una stipsi con feci lunghe e sottili, come quelle del cane.

L’occhio di P può soffrire di oftalmie brucianti con macchie davanti agli occhi, emorragie retiniche o un glaucoma.

L’apparato muscolo-scheletrico di P presenta un torace stretto con un dolore osteoarticolare diffuso e bruciante e una dorsalgia.

L’apparato genitale femminile di P può presentare un mestruo anticipato, abbondante e protratto.

All’apparato genitale maschile P può lamentare delle erezioni dolorose o un’impotenza.

L’apparato urinario di P lamenta delle urine torbide con sedimenti rossi.

In dermatologia P può soffrire di alopecia e di una sudorazione diffusa al minimo esercizio.

I miglioramenti di P (tranne che per la cefalea e la gastralgia) si hanno nel decubito e con le applicazioni fredde.

P peggiora durante un temporale, nei cambiamenti di tempo, al freddo, di pomeriggio, di sera, prima di mezzanotte, dopo il pasto e in una camera troppo calda.

P prova desiderio di cibi e di bevande fredde, di alimenti salati e di vino.

P ha un’avversione per la carne, per i dolciumi e per la birra.

Suoi complementari sono Allium cepa, Arsenicum album, Carbo vegetabilis, China, Lycopodium, Sanguinaria, Silicea 

Suoi antidoti (ma che aiutano la sua azione) Calacarea carbonica, Camphora, Coffea, Mezereum, Nux Vomica, Sepia, Silicea,  

NUX VOMICA

La noce vomica è un vegetale, della famiglia delle longaniacee.

Il soggetto Nux Vomica è un ambizioso che subisce tuttavia episodi di avvilimento, con spasmi e cefalee. NV è un paziente che soffre di uricemia alta e di iperlipemia. Lamenta un’insufficienza epatica e disturbi cardiovascolari. Il motivo è semplice: NV è il buongustaio che non disdegna il vino e il fumo.

E’ comunque un soggetto irritabile e suscettibile. Ha spesso una carnagione scura, capelli e occhi neri. 

In neurologia, NV presenta ambizione, irritabilità, intolleranza, collera, avvilimento. Oltre ad avere un eccesso di peso (spesso presenta una voracità nel mangiare) Lamenta una cefalea postprandiale, a cerchio o di tipo nevralgico. Dopo il pasto ha anche sonnolenza detta postprandiale. Soffre di depressione al risveglio; ha paura malattia (per questo è un farmaco-dipendente); ha paura della folla. Lamenta un’insonnia di risveglio precoce e alcune volte riferisce vertigini nell’atto di alzarsi.

All’apparato cardiovascolare, NV presenta quasi sempre un’ipertensione arteriosa; a volte con angina precordiale. L’apparato venoso lamenta emorroidi brucianti o sanguinanti

Per l’apparato respiratorio NV può soffrire di ostruzione nasale durante la notte e rinorrea di giorno, con starnuti a letto e al risveglio, faringite costrittiva tipo scheggia di legno. A volte presenta bronchite cronica, con tosse secca spasmodica mattutina bruciante. Asma specialmente dopo eccessi alimentari o fumo.

All’occhio NV lamenta a volte oftalmie brucianti,

L’orecchio di NV può presenta otalgie, con ronzii e acufeni

L’apparato muscolo scheletrico lamenta a volte dolore muscolare diffuso, lombalgia, sciatalgia.

L’apparato digerente ha spesso un alito pesante, con lingua patina biancastra, giallastra; gengive gonfie dolenti, una scialorrea, gusto amaro al risveglio, gastrite come una pietra sullo stomaco, con bruciori, rigurgiti acidi, eruttazioni, vomito violento acido biancastro che allevia. A volte ha disturbi al fegato con calcoli e coliche biliari, nausea, stipsi, spasmi addominali. A volte l’ano ha dolori e bruciori

L’apparato urinario ha una minzione difficile, con oliguria.

 

L’apparato genitale maschile può lamentare un’impotenza o un’eiaculazione precoce e un varicocele.

L’apparato genitale femminile di NV ha spesso un mestruo ritardato e breve.

In dermatologia NV presenta a spesso una cute calda e bruciante.

NV presenta miglioramenti con il caldo, in una camera calda, con l’umido, il riposo, delle applicazioni calde, il bagno caldo e le bevande calde.

NV presenta peggioramento dei sintomi con il freddo secco, d’inverno, durante le mestruazioni, dopo le mestruazioni, dopo il pasto, fumando, in un abuso farmaci e nel decubito omolaterale al dolore.

NV prova desiderio di vino, di alcol e di birra. Ha invece disgusto di acqua, di spinaci, di caffè.

Suoi complementari sono Sepia, Sulfur, Kali carbonicum

Suoi antidoti (ma che aiutano la sua azione) sono Ignatia, Lycopodium , Aonitum Arsenicum Album, Belladonna, Camphora, Chamomilla, Cocculus, Coffea, Opium, Pusatilla, Thuya, Vinum 

PSORINUM

E' un nosodo, estratto di vescicola della scabbia

 

Il biotipo Psorinum presenta un’astenia profonda, una scarsa reazione alle terapie. Spesso è un soggetto asmatico, con eruzioni cutanee e prurito.

In neurologia, P è un soggetto con ipersensibilità non solo al freddo ma alle minime correnti d'aria. P è un pessimista,con ansia e paura della morte. E’ per lo più un soggetto magro che soffre di ansie continue, irritabilità e amnesie.

 

All’apparato respiratorio, P soffre di faringiti con mucosità alla volta del palato e un bisogno continuo di raschiare. Presenta adenopatie laterocervicali dolenti. Caratteristica la sua rinite allergica e anche (ma non sempre) una tosse con espettorato verdastro fino all’asma allergico. 

 

Per l’apparato digerente P presenta labbra secche, lingua secca, un gusto dolciastro, eruttazioni acide con sensazione di uova marce; A volte soffre di diarrea allergica, improvvisa e violenta. 

 

All'orecchio, P soffre di otiti, con otorrea purulenta.Le allergie di P producono quasi sempre delle congiuntiviti allergiche.

 

La donna ha spesso una leucorrea abbondante.

 

All’apparato cutaneo di P si rileva sovente un eczema secco crostoso specie dietro le orecchie, un gonfiore del labbro superiore. La cute è secca e screpolata, con secrezioni fetide, prurito, orticaria, sudorazione profusa al minimo esercizio fino alla psoriasi.

 

P migliora col caldo e d’estate, quando ha la testa coperta, dopo un’epistassi, dopo le mestruazioni, dopo qualsiasi eliminazione, dopo un pasto.

 

Si aggrava col cambiamento del tempo, all’approssimarsi di un temporale, al freddo, alla minima corrente d'aria,  nel letto caldo e d’inverno, dopo mezzanotte, dopo il bagno, dopo intenso esercizio.

 

Ha spesso desiderio di birra, mentre ha un’avversione per la carne di maiale e le patate.

 

Non tollera la luce violenta.

 

Suoi complementari sono Sepia, Sulfur, Tubercolinum 

 

Antidoti negli episodi acuti sono sopratutto i rimedi cosidetti freddi: Baryta carbonica, Bryonia, Calcarea carbonica, Carbo vegetabilis, Kali carbonicum, Natrum muriaticum, Silicea  

PULSATILLA

E' un vegetale: l'anemone Pulsatilla della famiglia delle ranuncolacee

Il tipo Pulsatilla presenta un’estrema variabilità di sintomi. P viene comunemente identificato con una giovane donna emotiva, mutevole, delicata e (è la sua caratteristica, insieme all’assenza di sete) totalmente dipendente dal ciclo mestruale. Ma è una visione parziale, poiché non pochi sono i soggetti maschili P.

 

In neurologia P riferisce sintomi di paura specie della solitudine, del buio, della morte e della follia. P è un soggetto che si muove con frenesia; è spesso preda di stress intellettuali e di depressione. P piange senza motivo. E’ un soggetto intensamente freddoloso, prova brividi anche in una camera calda. Sintomo importante è la sua assenza di sete. Presenta spesso una cefalea congestiva pulsante o frontale o temporale con irradiazione sottorbitale. La cefalea è sovente ante mestruo; prova vertigini e insonnia nell’addormentamento.

 

L’apparato cardiovascolare di P può presentare varici, flebopatie, congestioni venose con arti inferiori cianotici a chiazze, capillari ectasici. P soffre anche di edemi malleolari (caviglie gonfie), emorroidi. P soffre d’ipotensione arteriosa con palpitazioni specie in decubito supino.

 

L’apparato respiratorio di P è soggetto a frequenti corizze (raffreddori) con perdita gusto, ostruzione nasale, rinorrea. La tosse di P di notte è secca, mentre durante il giorno produce un espettorato giallastro e viscoso. La rinite di P può avere specie in età giovanile, un’origine allergica.

 

L’occhio di P può presentare orzaioli alle strutture congiuntivali

 

All’apparato muscolo scheletrico P può presentare dolore alle vertebre dorsali. E’ un dolore tipicamente lancinante e pulsante di tipo erratico. P è spesso vittima dello streptococco i cui anticorpi vanno a insediassi nelle strutture delle articolazioni o sulle valvole cardiache o sulle membrane basali del glomerulo renale, generando il vero reumatismo.

 

L’apparato digerente di P soffre di bocca secca con frequenti gastriti dispepsia. P lamenta un addome gonfio a causa di un colon irritabile con una diarrea acquosa e spasmi addominali che si aggravano durante il ciclo mestruale, nausea risveglio

 

L’apparato urinario di P presenta spesso di pollachiuria (frequente bisogno di urinare) ed ematuria (tracce di sangue nelle urine).

 

L’apparato genitale femminile è il suo punto debole. P quasi sempre soffre di irregolarità del ciclo mestruale sia quanto alla comparsa che alla durata e alla quantità. Il ciclo si accompagna a forti dolori nella regione ovarica e al cingolo lombare, con mammelle gonfie. Il ciclo mestruale è una specie di liberazione per P.

 

In dermatologia P può essere colpito da orticaria; da un gonfiore al labbro inferiore; da acne; da sudorazione durante il sonno, a volte in un solo lato del corpo.

 

P migliora i suoi sintomi all’aria aperta e col movimento; oppure esercitando pressione sulla parte dolente o con applicazioni fredde. Migliora (ed è una caratteristica importante per identificarlo) sia durante che subito dopo le mestruazioni.

 

P aggrava i disturbi in un clima umido e piovoso; in una camera troppo calda e comunque in ambienti chiusi; nel cambiamento del tempo, all’approssimarsi di un temporale, col solleone e in ambiente ventoso. P peggiora in primavera.

P sta peggio al risveglio, prima delle mestruazioni, quando le mestruazioni ritardano e sono irregolari; se dorme con decubito sinistro o con decubito omolaterale alle regioni dolenti.

 

P preferisce i cibi e le bevande fredde.

P può provare avversione per pane, birra, grassi, burro, latte, bevande e cibi caldi. P s’infastidisce per un minimo contatto e per lieve pressione da parte di altre persone.

 

Suo complementari sono Natrum muriaticum, Sepia, Silicea, Sulfur jodatum, Tubercolinum.

Antidoti per combattere i suoi sintomi sono Ignatia, Natrum muriaticum per l’ipersensibilità) Sepia (per la tristezza) Antimonium tartaricum, Carbo vegetalis, Ipeca, Nux Vomica (per i disturbi gastrici) Kali bichrormicum (per i dolori alla colonna).

RHUS TOXICODENDRON

E' un vegetale, il sommaco velenoso, della famiglia delle anacardiacee

Rhus è un soggetto ansioso e irritabile, soggetto a dolori osteoarticolari di qualsiasi natura. Presenta un tasso uricemico alto. Un tempo veniva definiti un paziente idrogenoide.

In neurologia R soffre di ansia, irritabilità, frenesia, depressione, desiderio di suicidio. R è un freddoloso, con un’intensa sete; che soffre di insonnia con difficoltà di addormentamento, senza trovare posizione. R soffre di cefalea frontale o occipitale, con senso di ondeggiamento del cervello. 

L’apparato cardiovascolare soffre di epistassi, con palpitazioni dopo sforzo; emorroidi gonfie procidenti e dolorose.

L’apparato respiratorio presenta una rinite con naso rosso gonfio, una rinorrea con mucosità brucianti; oppure una laringite con raucedine cronica, tosse secca e persistente, a causa di bronchiti e tracheiti.

L’apparato digerente lamenta una bocca secca con lingua giallastra detta a lampone, che caratteristicamente presenta vescicole alla punta. R soffre anche di diarrea violenta fetida notturna mucosa emorragica, con spasmi addominali.

L’occhio lamenta frequenti iriti e congiuntiviti, con palpebre gonfie e agglutinate.

L’apparato muscolo-scheletrico presenta una lombalgia e una sciatalgia, con un dolore articolare diffuso e lancinante, con rigidità intensa.

In dermatologia R lamenta frequenti herpes labiali o sintomi di psoriasi o simil-psoriasi, con eruzioni vescicolose brucianti e pruriginose. 

R migliora con caldo secco, col movimento, con le applicazioni calde, col bagno caldo, dopo massaggio e cambiando posizione.

R peggiora col freddo umido, al cambiamento tempo, di notte, dopo mezzanotte, al riposo e, caratteristicamente, facendo pressione sul lato dolente.

R preferisce le bevande fredde, il latte freddo, i dolciumi, le ostriche.

Ha in avversione la carne e la birra.

R si aggrava coi cibi e le bevande fredde.

Suoi complementari sono Bryonia, calcarea Carbonica, Calcarea fluorica, Magnesia carbonica, Medorrhinum, Phytolacca, Tubercolinum

Suoi antidoti  (ma che aiutano la sua azione) Aconitum, Belladonna, Byonia, Camphora, Coffea, Cocculus, Graphites, Lachesis, Sepia, Sulfur

SEPIA

E' un prodotto animale, il nero di seppia, un mollusco cefalopodo

Sepia è un soggetto, in prevalenza di sesso femminile, alto magro astenico, con carnagione e capelli scuri, il volto spesso terreo ed edematoso, con zone giallastre davanti alla bocca o sulla piramide nasale, con bacino stretto e assenza di sinuosità delle forme.

In neurologia S. è una persone che cade facilmente nella tristezza, nella noia e nell’astenia. Spesso è una donna in menopausa, tendente al pessimismo e alla diffidenza. S. predilige il nero e ogni cosa in lei si dipinge un po’ di nero. S cade facilmente in depressione o almeno ad un’ansia che è desiderio di solitudine. S è irritabile ipersensibile. Soffre d’insonnia e al risveglio si sente stanca. Facilmente è preda di cefalea a scoppio con nausea e vomito, specie in regione sovrorbitale sinistra soprattutto durante il mestruo se ancora è in età fertile. Gli aggravamenti si verificano al mattino e alla sera. S. soffre di costrizione toracica e di vertigini. 

All’apparato cardiovascolare S accusa emorroidi dolorose e sanguinanti. Lamenta palpitazioni e vampate ma piedi freddi.

L’apparato respiratorio di S è colpito da tosse secca soprattutto notturna, a carattere spasmodico e irritante. La tosse comporta un dolore toracico e una costrizione sternale. S può essere anche preda di una rinite cronica con rinorrea profusa purulenta verdastra e odorato diminuito. S può andare incontro a ripetute bronchiti e tracheiti.

L’apparato digerente di S può prevedere un gusto amaro al risveglio con nausea. La lingua può contenere una patina biancastra, delle afte buccali, le labbra gonfie. S spesso soffre di una gastrite con senso di vuoto allo stomaco e aerofagia. S può lamentare eruttazioni acide dopo pasti. Il fegato di S può essere debordante con spasmi all’ipocondrio destro. La causa può essere una discinesia biliare che può comportare un vomito biliare viscoso o di cibo indigerito. L’addome di S è teso con ptosi addominale. S può accusare flatulenza, un’evacuazione difficile con feci dure nerastre vischiose o addirittura una stipsi o una diarrea specie dopo inserimento di latte. S riferisce a volte ragadi anali. 

S può riferire dolori sottorbitali a destra con sensazione di sabbia nell'occhio; una lacrimazione, una ptosi palpebrale e un ripetuto bisogno di chiudere gli occhi.

L’apparato muscolo-scheletrico lamenta un’odontopatia con ripetute carie dentarie; una periartrite scapolomerale o una lombo sacralgia con dolore penetrante.

All’apparato genitale femminile il ciclo mestruale è per lo più breve e irregolare, con frequenti ritardi. Comporta un dolore con lombalgi. S può accusare, nel periodo premestruale, una leucorrea acida corrosiva. O anche essere preda di conditomi; di frigidità sessuale, di coito doloroso per secchezza vaginale o anche di prolasso uterino.

Anche l’apparato genitale maschile può essere colpito da condilomi, da impotenza, da assenza libido e da eiaculazione precoce.

All’’apparato urinario, S riferisce infezioni urinarie, incontinenza urinaria, urine fetide torbide consedimenti rossi. S può formare litiasi renali.

La dermatologia di S è caratteristica per la cute secca e squamosa oppure per una psoriasi o per eruzioni simil psoriasiache, con macchie brune al viso, macchie gialle al naso e alle tempie. S perde facilmente peli e capelli fino all’alopecia, herpes labiale, freddo fra le scapole, prurito sacrale, eczema, lentiggini. La sudorazione di S è spesso profusa fetida, soprattutto di notte, specie al capillizio al petto e alle cosce.

S migliora i suoi sintomi all’aria aperta ma anche al caldo secco e in un letto caldo, dopo applicazioni calde e con un bagno caldo. L’orario dei miglioramenti è la sera; quando è in attività ma anche dopo il sonno.

S peggiora al freddo, al caldo umido, in una camera troppo calda e comunque alle temperature estreme; prima di un temporale, prima e durante le mestruazioni¸quando si corica sul fianco sinistro e dopo il pasto.

S ha una predilezione per l’aceto e la birra. Un’avversione per i grassi, il latte e la carne.

S si aggrava per una luce troppo intensa e per i profumi troppo forti.

Suoi complementari sono Natrum muriaticum, Sulfur, Tubercolinum, Nux Vomica, Phosphorus

Suoi antidoti  (ma che aiutano la sua azione) Aconitum, Antimonium crudum, Antimonium Tartaricum, Rhus e Sulfur.

SILICEA

E' un minerale, la silice

 

Il tipo Silicea è un grande astenico, sia da punto di vista fisico che nervoso. Ciò si deve a un difetto di assimilazione durante i processi digestivi. Il bambino S, in particolare, è gracile fragile palliduccio non perché senza appetito ma perché assimila male. Ed infatti cammina in ritardo, è pauroso, soffre di rinofaringiti a ripetizione e di adeniti; suda alla testa e al collo; ha un addome prominente e il viso da vecchietto.

E' comunque, anche con l’età adulta, un soggetto irritabile, gracile, demineralizzato, col volto pallido, le labbra secche e screpolate, la pelle delicata, la muscolatura flaccida e le mani umide e fredde.

In neurologia, S presenta un’astenia fisica, un continuo stress intellettuale e un’ipersensibilità. E’ un freddoloso intenso, pallore, piedi freddi, cefalea occipitale irradiazione frontale sovrorbitale destra nevralgica. S soffre anche di tremori e di vertigini guardando in alto o chiudendo gli occhi. S ha appetito scarso e paura degli aghi.

In apparato cardiovascolare S presenta a volte delle palpitazioni.

Il respiratorio, vero punto debole di S, può presentare una rinofaringite o una rinite cronica sia con un’ostruzione nasale provocata da croste giallastre sia con una rinorrea purulenta. S, specie il bambino, lamenta vera asma bronchiale con tosse violenta e ripetuta. S perché può accusare anche una sinusite, delle adenopatie infantili suppuranti o faringiti ricorrenti con perdita del gusto e con la sensazione di un capello attaccato al palato. Oppure una laringite con raucedine cronica. S è soggetto a tracheiti, bronchiti fino alle bronchiectasie.

In apparato digerente S lamenta una stipsi cronica ostinata, con feci a molla e ano fistoloso.

All’orecchio S riferisce frequenti otiti con ostruzione della tromba d’Eustachio e otorrea purulenta. 

All’occhio può calare una cataratta, con macchie davanti agli occhi.

L’apparato muscolo-scheletrico di S lo presenta magro, longilineo, con fontanelle aperte a lungo, con dolore alle dita della mano; oppure dorsalgie e dolori osteoarticolari con senso d’incrinatura. S presenta anche dei dolori al coccige o il crampo dello scrivano o dolore alle piante dei piedi.

Il genitale femminile di S lamenta un mestruo ritardato ma abbondante, con sensazioni di freddo. Si possono avere delle blenorragie, un prurito vulvare, un’amenorrea e una leucorrea corrosiva. Le mammelle di S sono spesso dolenti brucianti con retrazione del capezzolo.

Anche il genitale maschile può soffrire di blenorragia. Sua caratteristica sono le erezioni notturne senza libido e il varicocele.

Nell’apparato urinario S può lamentare un’enuresi infantile o un’incontinenza urinaria da adulto. Possono accompagnarsi infezioni urinarie con urine torbide purulente,

In dermatologia S è soggetto a psoriasi, eczemi, ascessi cronici, unghie deformate fragili giallastre con macchie biancastre e incarnite. S soffre anche di sudorazione profusa notturna diffusa acida fetida al capillizio al collo al volto e alle ascelle. La cute appare pallida oleosa e raggrinzita.  

S migliora col caldo e con la testa coperta. Sente sollievo con le bevande calde, le applicazioni calde, il bagno caldo e fasciando la testa.

I peggioramenti per S si hanno sotto una corrente d'aria, al freddo umido, d’inverno. Oppure durante le mestruazioni, al risveglio o assumendo delle bevande fredde o durante l’attività fisica o a seguito di vaccinazioni.

S ha intolleranza per spilli, luce e profumi

S non ama il latte

Suoi complementari sono Calcarea Carbonica, Camphora, , Pulsatilla, Sanicula, Thuya.

Suoi antidoti  (ma che aiutano la sua azione) sono Camphora, Fluoric acidum, Hepar Sulphur.

SULPHUR

E' un minerale; lo zolfo sublimato puro.

 

Sulphur è un soggetto pletorico, con faccia rossa sporca o, più spesso, è un soggetto magro e slanciato con le spalle spioventi, il viso pallido e terreo ma facile ad arrossire. S ha sempre labbra purpuree con screpolature agli angoli, rossore alle orecchie e ai margini palpebrali,.

 

In neurologia, S è un soggetto per lo più apatico e trasandato, fino allo stato depressivo. S lamenta spesso vertigini e una sete intensa. S appare a volte come un megalomane o preda di manie religiose. S soffre di vertigini  e di mal di testa con cefalea nevralgica, di tipo congestivo  e periodicità quindicinale.

 

Per l’apparato cardiovascolare S lamenta vampate, un’ipertensione arteriosa ed emorroidi gonfie brucianti e sanguinanti.

S è un soggetto cosiddetto atopico con un’apparato respiratorio preda di riniti allergicche, con rinorrea acquosa e irritanteo con una sintomatologia francamente asmatica con attacchi soprattutto notturni di tosse secca spasmodica fino a sintomi di soffocamento, con un espettorato finale verdastro. 

L’apparato digerente di S prevede un alito fetido, una lingua con patina biancastra e vescicole alla punta. S può soffrire di litiasi biliare e di una diarrea acquosa mattutina alternata a stipsi

All'orecchio S sviluppa spesso delle otiti con otorrea purulenta.

All’occhio, S soffre di oftalmie brucianti con congiuntiviti e lacrimazione, legate allo stato allergico.

L’apparato muscolo scheletrico di S può prevedere delle lombalgie e sacralgie. Caratteristico il bruciore alla piante dei piedi.

L’apparato ginecologico può presentare una dismenorrea, con un ciclo mestruale irregolare e intermittente.

 L’apparato genitale maschile può essere colpito da una prostatite e con l’età più adulta, da un’ipertrofia prostatica.

Nell’apparato urinario, si hanno ripetute infezioni con urine torbide o fetide e una pollachiuria (frequente bisogno di urinare).

La dermatologia è il punto debole di S. Ha una cute secca raggrinzita  ed è dominata dallo stato allergico con eruzioni brucianti ed eczemi pruriginosi. S può soffrire di psoriasi, di ripetuti herpes ed erisipela. 

S migliora al caldo secco, all’aria aperta e quando si corica sul fianco destro 

Aggrava invece i suoi sintomi al caldo umido, in un letto troppo caldo ma anche al clima troppo freddo. 

S è intollerante alla luce troppo intensa.

Desidera l’alcol, il vino in particolare e i dolciumi.

Ha invece un’avversione per la carne ed è intollerante al caffè.

Complementari di Sulfur, sono Aconitum, Aloe, Nux vomica, Psorinum, Rhus tox, Sulfur jodatum, Tubercolinum

Antitodi di S (ma che aiutano nelle terapie) sono Aconitum, Arsenicum Album, Camphora, Chamomilla, Causticum, China, Mercurius Solubilis, Nux Vomica, Pulsatilla, Rhus, Sepia, Silicea.

THUYA

La thuya è un albero della famiglia delle conifere, detto anche albero della vita. Come per gli altri principali nosodi della medicina omeopatica, il soggetto che presenta delle caratteristiche generali e specifiche per i diversi apparati che le dosi massive del composto potrebbero scatenare, non possiede tutti e singoli quei sintomi ma un buon numero di essi. Il medico sa analizzare e sopratutto accostare i segni con i quali il paziente si esprime, per concludere che si trova di fronte a un soggetto maschile o femminile thuya. Curandolo per lungo tempo con la thuya (anche se vi accosterà altri nosodi e altri preparati), il medico ambisce a ricondurre il paziente a un sufficiente equilibrio generale, oltre che a curare i sintomi acuti e cronici per i quali il paziente gli si è rivolto.

 

T è uno dei più frequenti biotipi ed è considerato il principe della sicosi, come un tempo venivano definiti i disturbi del sistema reticolo endoteliale. E' il soggetto grasso, lucido, oleoso, infiltrato d'acqua, carico di cellulite. Può soffrire di depressione, di disturbi digestivi e genito-urinari. E' il prostatico o l’uterofibromatoso a seconda del sesso.In neurologia T può presentare astenia e nello stesso tempo un eccesso di peso. T è preda spesso se non di stato depressivo, almeno di ansia e di angosce. Soffre di ripetute cefalee come fossero un chiodo frontale o nevralgie. T ha il sonno agitato con sogni angosciosi e risveglio alle quattro del mattino. T lamenta a volte una debolezza delle gambe con tremori e dolori come di membra rotte.

L’apparato cardiovascolare di T può presentare capillari ectasici specie sulle cosce; piedi freddi con edemi ai malleloli. Sono frequenti le emorroidi gonfie dolenti, brucianti e pruriginose. 

All’apparato respiratorio T lamenta frequenti sinusiti, rinofaringiti croniche con ulcerazioni crostose e dolenti all’interno delle cavità nasali con ostruzione nasale; oppure una rinorrea cronica purulenta, spessa e verdastra: In T non è infrequente una laringite con raucedine o con una costrizione laringea addirittura con polipi alle corde vocali. T è preda spesso di una tosse secca persistente specie al mattino, fino a un dolore toracico.

L’occhio di T può presentare frequenti orzaioli, congiuntiviti granulose, episcleriti, iriti, palpebre agglutinate con bordi secchi crostosi. All’orecchio possono verificarsi otiti croniche con otorrea purulenta.

L’apparato muscolo-scheletrico di T può soffrire di algie dentarie e dolori osteoarticolari  diffusi.

All’apparato digerente T può avere una lingua dolente con vescicole alla punta e alla base; una deglutizione bruciante con eruttazioni. Oppure una nausea e un dolore alla regione dello stomaco. Spesso l’addome di T è teso, con borborigmi, meteorismo e la sensazione di qualcosa di vivo nel ventre. T soffre di stipsi e di feci a molla. T può presentare una poliposi del colon con una diarrea violenta ed emissione di gas, specie al mattino. L’anodi T può essere fistoloso, con ragadi, conditomi.

L’apparato urogenitale prevede caratteristicamente una mastopatia fibrocistica. Può lamentare anche un cistocele. Il ciclo mestruale di T può essere nero e fetido con breve ritardo. Quasi sempre T riferisce un fibroma uterino o un prolasso uterino. L’ovaia sinistra di T può essere dolente: T ha una vagina sensibile con leucorrea.

Il maschio lamenta quasi semore una minzione a goccia per un’ipertrofia prostatica (adenomioma prostatico) dopo i 30 anni, una nicturia. Oppure, in età giovanile, un flusso uretrale giallastro con i segni di prostatite 

In dermatologia T accusa cute grassa oleosa lucente, con cellulite, nevi e comedoni. T lamenta spesso un’alopecia, delle varicosità ali naso T è preda di una sudorazione notturna alla regione inguinale e al perineo; di verruche brucianti, pruriginose, umide e sanguinanti (che sono una delle sue caratteristiche); di unghie deformate e fragili; di ragadi.

T migliora i suoi sintomi col freddo secco; dopo un’attività e con la sudorazione

Può peggiorare col freddo umido e un letto troppo caldo

Può aggravarsi dopo mezzanotte e di pomeriggio. Un altro aggravamento, specie per i maschi giovani, si ha dopo eccessi sessuali o rapporti non protetti (prostatite); dopo una prolungata posizione seduta, dopo il pasto 

Thuya desidera il the e sopratutto i cibi salati e affumicati; meno frequentemente l’acqua

Può avere (ma non sempre) un’avversione per la carne, specie se d'agnello, e le patate.

Possono causargli disturbi il the, caffè e le cipolle,

Suoi complementari sono Lachesis, Silicea, Medorrhinum, Micrococcinum

Suoi antidoti  (ma che aiutano la sua azione) sono Pulsatilla, Staphysagria, Nitric acidum in dermatologia, Silicea per il digerente, Croccus e Ustilago per ginecologia.

ZINCUM

 

Z è un soggetto anemico, debole, magro, ipersensibile e freddoloso. E’ spesso un’intossicato da vino e alcolici, con carenza di funzioni eliminatorie. Z si presenta con una faccia terrea, malaticcia, le palpebre cascanti, gli occhi infossati e inespressivi.

In neurologia Z ha una fame vorace e soffre di stato depressivo, di debolezza delle gambe, di tremori. Z muove continuamente mani e piedi; può lamentare una paresi isterica oppure convulsioni con scosse brusche arti inferiori. Anche durante il sonno, Z soffre di scosse muscolari. Z riferisce anche una cefalea nevralgica o in regione occipitale.

All’apparato cardiovascolare può essere preda di un’anemia e di palpitazioni violente.

Il respiratorio può presentare una tosse spasmodica o uno stato francamente asmatico con tosse ed espettorato viscoso. Z può avere ripetute tracheiti e bronchiti.

L’occhio di Z soffre di congiuntiviti, blefariti con la sensazione di sabbia nell'occhio.

L’apparato muscolo-scheletrico di Z può accusare una nevralgia, con dolore lancinante e paresi muscolari; una dorsalgia, una lombalgia, una sacralgia e una tarsalgia.

L’apparato digerente presenta una gastrite con senso di vuoto allo stomaco, aerofagia e una dispepsia, una stipsi con feci dure voluminose, con flatulenza.

L’apparato urinario può presentare una minzione difficile

L’apparato genitale maschile lamenta  impotenza ma anche eccitazione sessuale.

In dermatologia Z riferisce eczemi con prurito

Z migliora camminando o nelle eliminazioni; nella donna, in particolare, durante le mestruazioni

Z peggiora di mattina, di sera e durante la notte; nel decubito; nello stress intellettuale; dopo il pasto; con i rumori e la luce intensa.

Z ha in avversione i dolciumi, la carne e il pesce; mentre si aggravamento col vino ed alcol in genere.

Suoi complementari sono Calcarea Phosphorica, Pulsatilla, Sepia, Sulphur

Suoi antidoti  (ma che aiutano la sua azione) Chamomilla, Hepar sulphuris, Ignatia  

 
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