Home Dr Viscardo Info Newsletter Indice

agopuntura
omeopatia
fitoterapia
diete per dimagrire
diete nelle patologie
mesoterapia
fiori di Bach
tree mind
oligoelementi
tipi costituzionali

le tisane della nonna

i rimedi di stagione

Iscriviti alla mia  newsletter

Sito segnalato da cercasalute.it

 

i tree mind

 

 

 

COSA SONO I TREE MIND

I Tree Mind (che appartengono alla grande categoria dell'aromaterapia) sono degli Olii essenziali tratti da particolari alberi che, attraverso l'osservazione dei dati sperimentali, sembrano agire sul Sistema Nervoso Centrale e sul Sistema Reticolo Endoteliale, sia per un'azione di equilibrio nervoso-costituzionale che per un'azione immunomodulante

FITOTERAPIA, FITOEMBRIOTERAPIA, AROMATERAPIA

Per fitoterapia si vuole intendere, prevalentemente, l'utilizzo di più principi attivi presenti nella pianta in toto, o comunque nelle parti cosidette "attive" della pianta (ovvero quelle parti della pianta in cui è più facile ritrovare, in apprezzabili quantità, i principi attivi (P.A.).

Attraverso un utilizzo fitoterapico si ha la possibilità di ricorrere ad un sinergismo potenziato di più P.A, che vanno ad espletare una correzione enzimatica su un particolare organo; con la fitoterapia (assimilabile, oggidì, all'utilizzo delle Tinture Madri (T.M.) o delle soluzioni idroalcoliche della planta in toto), si va ad espletare un intervento prevalentemente sul disturbo.

La fito-embrioterapia è l'utilizzo, a scopo terapeutico, di quelle parti vegetali cosidette "embrionali" (giovani radici, giovani parti della pianta, in ispecie gemme), che non solo contengono in nuce i P.A. che poi si ritroveranno nella planta in toto, ma che risultano essere relativamente ricche di cosiddetti "principi vitali", come le auxine o i fitormoni e i fattori di accrescimento contenendo anche quantità di oligoelementí che andranno a potenziare sia l'effetto dei P.A. che degli altri principi vitali.

In genere, grazie alla maggiore capacità stimolante sul sistema reticoloendoteliale S.R.E. di difesa, la fitoembrioterapia è utilizzata per le sue proprietà di immunomodulazione.

Con l'aromaterapia, invece, si ha un utilizzo, da alcuni autori definito infinitesimale, di quei principi presenti negli oli eterei delle piante. Si ricorre ad un utilizzo di principi  isolati e distinti da quel pool di P.A. in sinergismo d'azione della pianta intera che abbiamo ricordato per le T.M. o per soluzioni idroalcoliche e, quasi in accordo alla filosofia omeopatica, se ne deduce un utilizzo prevalentemente ad personam cioè per l'equilibrio costituzionale del paziente.

 

I RIFERIMENTI SCIENTIFICI dei TREE MIND

E ciò che ieri era solo forse intuizione, torna oggi, con la forza del dato scientifico. In effetti, oggi, si sostiene che gli oli eterei sappiamo modulare le attività del Sistema Nervoso Centrale (SNC). e quindi, anche la psico­dinamia, in ispecie attraverso la via dei neuroni olfattivi è del bulbo olfattivo; le stimolazioni aromatiche, a livello dei distretti dei neuroni olfattivi sembrano avere l'opportunità di modularsi in stimolazioni neuroelettriche che, tramite il nervo olfattivo, stimolano i bulbi olfattivi e successivamente, arti più nobili cerebrali, come il talamo ed il telencefalo, dove si hanno poi reazioni emozionali derivate da iniziali sollecitazioni aromatiche, che quindi si possono ben dire capaci di modulare il nostro tono d'umore (o stato timico). D'altro canto, soprattutto dalla scuola medica francese, descrizioni analitiche delle proprietà delle varie soluzioni aromatiche ci indicano come talune tra esse abbiano un chiaro effetto ansiolitico, altre un chiaro effetto neurostimolante ed altre ancora un chiaro effetto antidepressivo.Forse fanno parte solo della storia eroica della medicina, ma comunque sono, a mio avviso, degni di nota gli studi di Dufresnoy che, nel XVIII sec., in una Francia ancora avvolta da magie e misteri, riusciva, attraverso ripetute e scelte stimolazioni aromatiche, a rimuovere quelle che oggi potremmo definire psicopatologie. E, ancora non si può ignorare lo stesso Philippe Bombast von Hohenheim (Paracelso), che riuscì ad elaborare un articolato studio sui toni d'umore che potevano, a suo dire, essere corretti attraverso l'inalazione di particolari aromi. Man mano che corre il tempo, c'è sempre più un'impronta galileiana, che segna anche la cultura medico scientifica; non desta meraviglia che le osservazioni scientifiche si siano così spostate progressivamente su correzioni, sempre ottenute tramite gli oli essenziali, che potessero pero essere più qualificabili, più riproducibili più reali. Gli studi di più largo eco vennero, difatti direzionati sulle possibili azioni antisettiche, batteriostatiche battericide antiflogistiche, ottenibili tramite l'uso di vari tipi d'aromi. Come sfogliando vecchie pagine ingiallite di un consunto libro della storia, ritroviamo gli epici studi di Meunier e Cadano, che, nel secolo scorso, si impegnarono nelle descrizioni delle attività che oggi diremmo "battericide" di vari tipi di oli eterei. Ed è, sempre in Francia che, da Renée Moril Gattefosse sinoad arrivare a P.Belaiche, si sviluppa pian piano e prende sempre più forma il concetto di AROMATERAPIA, dì una terapia cosiddetta "dolce", ma ben capace di correggere situazioni patologiche sorrette dai pìù vari stipiti microbici, ognuno sensibile ad un selezionato olio etereo.

 

 

I TREE MIND 

nella COSTITUZIONE del PAZIENTE 

e nelle TERAPIE ACUTE

L'aromaterapia ha varcato i confini, ottenendo sempre più plausi dalle menti più pronte ed attente. Una delle distinzioni aromo terapeutiche, oggi più apprezzate, è quella che fa riferimento alle relazioni tra attività antisettiche degli oli eterei e stati morfofisiologici umani, così che si può delineare un primo raggruppamento di oli cosiddetti "della costituzione o del terreno", la cui attività antisettica risulta sì, per lo più incostante, ma come fosse, in qualche modo "dipendente dalla biocostituzione del soggetto dove il microrganismo è andato sviluppandosi; si è soliti riferire che tali oli eterei hanno, quindi, una prevalente azione di stimolo sulle capacità reattive sul terreno del soggetto e a latere, un'azione comunque meno eclatante sugli occasionali agenti microbici esogeni. Vi è poi, un secondo raggruppamento di oli eterei definiti "di media portata che hanno un'azione border line, capace cioé, di "modulare" in maniera pressoché uguale la costituzione del soggetto malato e lo sviluppo microbico patogeno. Infine, appartengono ad un terzo raggruppamento quegli oli eterei definiti da taluni autori come "oli maggiori i quali risultano avere una forte capacità antisettica costante verso il maggior spettro di microrganismi patogeni, attività presente, in maniera significativa, anche al di fuori delle limitazioni biocostituzionali. Oltre che in Francia, anche in Italia (Gatti, Cerevoli, Carosi ed altri) si è andata diffondendo una cultura scientifica degli aromi", che ha portato man mano, a ben definire le caratteristiche e le proprietà dei vari oli eter i studiati; in particolare si sono approfondite le indagini scientifiche relative, oltre al già noto potere antisettico (generale), alle attività battericida e batteriostatica (che oggi si fanno riferire, in gran parte, ai terpeni), al potere cicatrizzante, alla mancanza di assuefazione (anche per aromoterapie prolungate), alla capacità di fluidificare sangue e linfa, alla capacità di prevenire la formazione di placche ateromatose (proteggendo l'endotelio dei vasi sanguigni) alla posssibilità di migliorare il pH all'interno della cistifellea, e alla opportunità di migliorare l'attività renale (cosidetta "efficacia disintossicante" o "capacità di stimolo degli emuntori"). Tutti i più recenti metodi scientifici hanno, inoltre permesso di evidenziare la notevole diffusibilità degli aromi e corre, inconscio, un pensiero alla vecchia pratica di curare le parassitosi intestinali dei bimbi con le corone d'aglio; diffusibilità che è alta ed attuabile sia attraverso la via inalatoria che attraverso la pelle.

Studi effettuati con isotopi radioattivi hanno evidenziato che attraverso le mucose del tubo digerente si hanno correzioni e trasformazioni sia sul piano strettamente fisico che su quello psico fisco. Gli evidenziatore di correzioni enzimatiche sono possibili a livello di vari apparati (in ispecie. respiratorio, urinario, S.N.C., sistema neuro ormonale).

 

ecco i TREE MIND

 

ABETE BIANCO

irrequietezza, paura, agitazione

abete rosso

ansietà, nervosismo, frenesia, dimagrimento e astenia

assenzio

tutto e' rallentato, apatia, ripiegamento in se stessi, paura degli altri

cipresso

indecisione, remissività, instabilità.

eucalipto

incubi, difficolta' di attenzione e di memoria

douglasia

delirio, irritabilita' estrema

issopo

ipocondria, paura, tristezza

lavanda

panico per qualsiasi impegno o situazione nuova

melissa

eretismo ideativo, logorrea, ipersensibilità al limite di soglia.

menta

ipersensibilità ad essere contraddetti, collera e depressione

rosmarino

insonnia, eccitazione e ansia notturna

ruta

misantropia, abitudinarietà, intolleranza

salvia

idee ossessive, autoanalisi psicotica, fobie

santoreggia

tristezza profonda, facilità al pianto, taciturnità, dimagramento

timo

astenia psico fisica, stanchezza al minimo sforzo mentale e fisico

 

per saperne di più e per un'anamnesi scrivi al dottore...   

 

Come agiscono gli aromi dei 

TREE MIND

Oggetto di osservazione e di indagini scientifiche, le modalità di azione degli aromi sembra debbano avvicinarsi  alle complesse stimolazioni che all'interno dell'organismo svolgono taluni ormoni e che, comunque, appaiono distinte da quelle prodotte dai principi attivi più facilmente rilevabili nella planta in toto (teoria delle fitostimoline di Filatov ).

Taluni autori moderni hanno ipotizzato come, tramite l'uso degli oli eterei, si possono avere modificazioni del campo elettromagnetico sui vari siti anatomici; altri A.A stanno spostando le indagini scientifiche su possibili effetti modulanti" a livello del sistema vagosimpatico, o su possibili variazioni del ph a livello endocellulare e pericellulare. Comunque, partendo dall'osservazione della rapidissima diffusibilità degli aromi e del loro possibile intervento sul Sistema Nervoso Centrale., varie scuole di medicina omeopatica hanno recentemente allargato il loro interesse e la loro indagine sull'utilizzo delle essenze. Le osservazioni hanno portato a riconfermare che tramite sottili informazioni, in primis elaborate a livello telencefalo e del talamo, si può arrivare, con gli olii eterei, ad influenzare il S.N.C. e, quindi, anche lo stato psicodinamico del soggetto (il cosiddetto mind di Kent)

Negli ultimi tempi, le indagìni medico scientifiche, si sono sempre più spostate, dalle ricerche sulle azioni battericida c/o batteriostatica degli oli essenziali, verso lo studio di quella capacità definita da vari A.A. "di modulazioni e della costituzíone", ovverosia di modulazione di quella unità psico­-biofisica che è l'uomo olistico , sia attraverso azioni dirette sul SNC sul sistema nervoso autonomo, sul sistema endocrino, che sul sistema reticoloendoteliale ( S.R.E) da poter rendere l'organismo umano più reattivo, e fisiologicamente e psichicamente, di fronte alle continue stimolazioni micro e macroambientali, ponderali c/o subliminari.

Non a caso, alcuni autori hanno disegnato classificazioni degli aromi, che tengono conto di:

1)       un'azione prevalentemente parasimpatico-mimetica

2)       un'azione prevalentemente parasimpatico-litica

3)       un’azione prevalentemente simpatico-litica

4)       un’azione prevalentemente simpatico-tonica

 

I testi sono tratti dalla pubblicazione "Tree Mind" mens agit molem 

a cura dei Laboratori Omeopatici LINDA'S

neurologia
respiratorio e orl
cardiovascolare
ginecologia
urinario
digerente
dermatologia
articolare
orecchio
genitale maschile
metabolismo
tiroide

Check-Up

...che dura una vita

l'antica scuola salernitanascuola sal.jpg (306430 byte)

e per il tuo

bambino

Mappa del sito

Utenti Connessi:  

Search this site Cerca nel sito FreeFind