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i tree
mind
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COSA
SONO I TREE MIND
I Tree Mind (che
appartengono alla grande categoria dell'aromaterapia) sono degli Olii essenziali
tratti da particolari alberi che, attraverso l'osservazione dei dati
sperimentali, sembrano agire sul Sistema Nervoso Centrale e sul Sistema Reticolo
Endoteliale, sia per un'azione di equilibrio nervoso-costituzionale che per
un'azione immunomodulante
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FITOTERAPIA,
FITOEMBRIOTERAPIA, AROMATERAPIA
Per
fitoterapia si vuole intendere, prevalentemente, l'utilizzo di più
principi attivi presenti nella pianta in toto, o comunque nelle parti cosidette
"attive" della pianta (ovvero quelle parti della pianta in cui è più
facile ritrovare, in apprezzabili quantità, i principi attivi (P.A.).
Attraverso
un utilizzo fitoterapico si ha la possibilità di ricorrere ad un sinergismo
potenziato di più P.A, che vanno ad espletare una correzione enzimatica
su un particolare organo; con la fitoterapia (assimilabile, oggidì,
all'utilizzo delle Tinture Madri (T.M.) o delle soluzioni idroalcoliche della
planta in toto), si va ad espletare un intervento prevalentemente sul
disturbo.
La
fito-embrioterapia è l'utilizzo, a scopo terapeutico, di quelle parti
vegetali cosidette "embrionali" (giovani radici, giovani parti della
pianta, in ispecie gemme), che non solo contengono in nuce i P.A.
che poi si ritroveranno nella planta in toto, ma che risultano essere
relativamente ricche di cosiddetti "principi vitali", come le auxine o
i fitormoni e i fattori di accrescimento contenendo anche quantità di
oligoelementí che andranno a potenziare sia l'effetto dei P.A. che degli altri
principi vitali.
In
genere, grazie alla maggiore capacità stimolante sul sistema
reticoloendoteliale S.R.E. di difesa, la fitoembrioterapia è utilizzata per le
sue proprietà di immunomodulazione.
Con
l'aromaterapia, invece, si ha un utilizzo, da alcuni autori definito
infinitesimale, di quei principi presenti negli oli eterei delle piante.
Si ricorre ad un utilizzo di principi isolati e distinti da quel pool di
P.A. in sinergismo d'azione della pianta intera che abbiamo ricordato per le
T.M. o per soluzioni idroalcoliche e, quasi in accordo alla filosofia
omeopatica, se ne deduce un utilizzo prevalentemente ad
personam cioè per l'equilibrio costituzionale del paziente.
I
RIFERIMENTI SCIENTIFICI dei TREE MIND
E
ciò che ieri era solo forse intuizione, torna oggi, con la forza del dato
scientifico. In effetti, oggi, si sostiene che
gli oli eterei sappiamo modulare le attività del Sistema Nervoso Centrale (SNC).
e quindi, anche la psicodinamia, in ispecie attraverso la via dei
neuroni olfattivi è del bulbo olfattivo; le
stimolazioni aromatiche, a livello dei distretti dei neuroni olfattivi sembrano
avere l'opportunità di modularsi in stimolazioni neuroelettriche che, tramite
il nervo olfattivo, stimolano i bulbi olfattivi e successivamente, arti più
nobili cerebrali, come il talamo ed il telencefalo, dove si hanno poi reazioni
emozionali derivate da iniziali sollecitazioni aromatiche, che quindi si possono
ben dire capaci di modulare il nostro tono d'umore (o stato timico). D'altro canto, soprattutto dalla scuola medica francese, descrizioni analitiche
delle proprietà delle varie soluzioni aromatiche ci indicano come talune tra
esse abbiano un chiaro effetto ansiolitico, altre un chiaro effetto
neurostimolante ed altre ancora un chiaro effetto antidepressivo.Forse fanno
parte solo della storia eroica della medicina, ma comunque sono, a mio avviso,
degni di nota gli studi di Dufresnoy che, nel XVIII sec., in una Francia ancora
avvolta da magie e misteri, riusciva, attraverso ripetute e scelte stimolazioni
aromatiche, a rimuovere quelle che oggi potremmo definire psicopatologie.
E, ancora non si può ignorare lo stesso Philippe Bombast von Hohenheim (Paracelso),
che riuscì ad elaborare un articolato studio sui toni d'umore che potevano, a
suo dire, essere corretti attraverso l'inalazione di particolari aromi. Man mano che corre il tempo, c'è sempre più un'impronta galileiana, che segna
anche la cultura medico scientifica; non desta meraviglia che le osservazioni
scientifiche si siano così spostate progressivamente su correzioni, sempre
ottenute tramite gli oli essenziali, che potessero pero essere più
qualificabili, più riproducibili più reali. Gli studi di più largo eco
vennero, difatti direzionati sulle possibili azioni antisettiche,
batteriostatiche battericide antiflogistiche, ottenibili tramite l'uso di
vari tipi d'aromi. Come sfogliando vecchie pagine ingiallite di un consunto libro della
storia, ritroviamo gli epici studi di Meunier e Cadano, che, nel secolo scorso,
si impegnarono nelle descrizioni delle attività che oggi diremmo "battericide"
di vari tipi di oli eterei. Ed è, sempre in Francia che, da Renée Moril
Gattefosse sinoad arrivare a P.Belaiche, si sviluppa pian piano e prende sempre
più forma il concetto di AROMATERAPIA, dì una terapia cosiddetta
"dolce", ma ben capace di correggere situazioni patologiche sorrette
dai pìù vari stipiti microbici, ognuno sensibile
ad un selezionato olio etereo.
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I
TREE MIND
nella
COSTITUZIONE del PAZIENTE
e
nelle TERAPIE ACUTE
L'aromaterapia ha
varcato i confini, ottenendo sempre più plausi
dalle menti più pronte ed attente. Una delle distinzioni aromo terapeutiche,
oggi più apprezzate, è quella che fa riferimento alle relazioni tra attività
antisettiche degli oli eterei e stati morfofisiologici umani, così che si può
delineare un primo raggruppamento di oli cosiddetti "della costituzione
o del terreno", la cui attività antisettica risulta sì, per lo più
incostante, ma come fosse, in qualche modo "dipendente dalla
biocostituzione del soggetto dove il microrganismo è andato sviluppandosi; si
è soliti riferire che tali oli eterei hanno, quindi, una prevalente azione di
stimolo sulle capacità reattive sul terreno del soggetto e a latere, un'azione
comunque meno eclatante sugli occasionali agenti microbici esogeni. Vi è poi,
un secondo raggruppamento di oli eterei definiti "di media portata che
hanno un'azione border line, capace cioé, di "modulare" in maniera
pressoché uguale la costituzione del soggetto malato e lo sviluppo microbico
patogeno. Infine, appartengono ad un terzo raggruppamento quegli oli eterei
definiti da taluni autori come "oli maggiori i quali risultano avere una
forte capacità antisettica costante verso il maggior spettro di
microrganismi patogeni, attività presente, in maniera significativa, anche al
di fuori delle limitazioni biocostituzionali. Oltre che in Francia, anche in
Italia (Gatti, Cerevoli, Carosi ed altri) si è andata diffondendo una cultura
scientifica degli aromi", che ha portato man mano, a ben definire le
caratteristiche e le proprietà dei vari oli eter i studiati; in particolare si
sono approfondite le indagini scientifiche relative, oltre al già noto potere
antisettico (generale), alle attività battericida e batteriostatica (che oggi
si fanno riferire, in gran parte, ai terpeni), al potere cicatrizzante, alla
mancanza di assuefazione (anche per aromoterapie prolungate), alla capacità di fluidificare
sangue e linfa, alla capacità di prevenire la formazione di placche
ateromatose (proteggendo l'endotelio dei vasi sanguigni) alla posssibilità di
migliorare il pH all'interno della cistifellea, e alla opportunità di
migliorare l'attività renale (cosidetta "efficacia disintossicante" o
"capacità di stimolo degli emuntori"). Tutti i più recenti metodi
scientifici hanno, inoltre permesso di evidenziare la notevole diffusibilità
degli aromi e corre, inconscio, un pensiero alla vecchia pratica di curare le
parassitosi intestinali dei bimbi con le corone d'aglio; diffusibilità che è
alta ed attuabile sia attraverso la via inalatoria che attraverso la pelle.
Studi
effettuati con isotopi radioattivi hanno evidenziato che attraverso le mucose
del tubo digerente si hanno correzioni e trasformazioni sia sul piano
strettamente fisico che su quello psico fisco. Gli evidenziatore di correzioni
enzimatiche sono possibili a livello di vari apparati (in ispecie. respiratorio,
urinario, S.N.C., sistema neuro ormonale).
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ABETE BIANCO
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irrequietezza, paura, agitazione
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abete rosso
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ansietà, nervosismo, frenesia, dimagrimento e astenia
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assenzio
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tutto e'
rallentato, apatia, ripiegamento in se stessi, paura degli altri
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cipresso
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indecisione,
remissività, instabilità.
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eucalipto
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incubi, difficolta' di attenzione e di memoria
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douglasia
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delirio, irritabilita' estrema
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issopo
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ipocondria, paura, tristezza
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lavanda
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panico per qualsiasi impegno o situazione nuova
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melissa
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eretismo ideativo, logorrea, ipersensibilità al limite di soglia.
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menta
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ipersensibilità ad essere contraddetti, collera e depressione
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rosmarino
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insonnia, eccitazione e ansia notturna
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ruta
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misantropia, abitudinarietà, intolleranza
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salvia
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idee ossessive, autoanalisi psicotica, fobie
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santoreggia
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tristezza profonda, facilità al pianto, taciturnità, dimagramento
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timo
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astenia psico fisica, stanchezza
al minimo sforzo mentale e fisico
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Come
agiscono gli aromi dei
TREE
MIND
Oggetto
di osservazione e di indagini scientifiche, le modalità di azione degli aromi sembra
debbano avvicinarsi alle complesse stimolazioni che all'interno
dell'organismo svolgono taluni ormoni e che, comunque, appaiono distinte da
quelle prodotte dai principi attivi più facilmente rilevabili nella planta in
toto (teoria delle fitostimoline di Filatov ).
Taluni
autori moderni hanno ipotizzato come, tramite l'uso degli oli eterei, si possono
avere modificazioni del campo elettromagnetico sui vari siti anatomici; altri
A.A stanno spostando le indagini scientifiche su possibili effetti
modulanti" a livello del sistema vagosimpatico, o su possibili
variazioni del ph a livello endocellulare e pericellulare. Comunque, partendo
dall'osservazione della rapidissima diffusibilità degli aromi e del loro
possibile intervento sul Sistema Nervoso Centrale., varie scuole di medicina
omeopatica hanno recentemente allargato il loro interesse e la loro indagine
sull'utilizzo delle essenze. Le osservazioni hanno portato a riconfermare che
tramite sottili informazioni, in primis elaborate a livello telencefalo e del
talamo, si può arrivare, con gli olii eterei, ad influenzare il S.N.C. e,
quindi, anche lo stato psicodinamico del soggetto (il cosiddetto mind di
Kent)
Negli
ultimi tempi, le indagìni medico scientifiche, si sono sempre più spostate,
dalle ricerche sulle azioni battericida c/o batteriostatica degli oli
essenziali, verso lo studio di quella capacità definita da vari A.A. "di
modulazioni e della costituzíone", ovverosia di modulazione di quella unità
psico-biofisica che è l'uomo olistico , sia attraverso azioni dirette sul SNC
sul sistema nervoso autonomo, sul sistema endocrino, che sul sistema
reticoloendoteliale ( S.R.E) da poter rendere l'organismo umano più reattivo, e
fisiologicamente e psichicamente, di fronte alle continue stimolazioni micro e
macroambientali, ponderali c/o subliminari.
Non
a caso, alcuni autori hanno disegnato classificazioni degli aromi, che tengono
conto di:
1)
un'azione prevalentemente parasimpatico-mimetica
2)
un'azione prevalentemente parasimpatico-litica
3)
un’azione prevalentemente simpatico-litica
4)
un’azione prevalentemente simpatico-tonica
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I testi sono tratti
dalla pubblicazione "Tree Mind" mens agit molem
a cura dei Laboratori
Omeopatici LINDA'S
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